“Ha creato un legame vero fra territorio e detenuti”, “Hai reso il carcere di Augusta un modello in Italia”, “Merita un pubblico encomio”…

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

Antonio Gelardi, dinamico direttore della Casa Circondariale di Augusta, ammiratissimo fotografo di cicogne, gatti, biciclette e balconi di Ortigia, stimatissimo critico cinematografico di periferia, apprezzatissimo collaboratore del nostro giornale, lascia la Casa Circondariale di Augusta non per fine detenzione né per buona condotta ma perché termina (ma forse no) l’incarico di dinamico Direttore che ha svolto con grande passione, competenza ed efficacia (ne racconta in altro articolo Michela Italia). Meriti, qualità e valori di Antonio Gelardi gli vengono riconosciuti da tutta la Comunità, come possono testimoniare alcune (su tantissime) testimonianze raccolte sul web.

Rita Gentile: Con grande determinazione e competenza, Antonio Gelardi ha rappresentato "il direttore" cioè colui che in una amministrazione penitenziaria, soggetta agli umori della politica, è riuscito a portare avanti innumerevoli iniziative creando un legame vero fra territorio e comunità penitenziaria. Tutto questo assumendosi responsabilità in tempi non pensabili, come l'apertura dei detenuti nelle sezioni, che solo successivamente veniva portata ad esempio a tutti gli altri istituti della regione, in ragione della sentenza Torreggiani e del pericolo che il nostro paese venisse chiamato a pagare una somma enorme in quanto accusato di trattamento disumano all'interno dei nostri istituti. Ancora senza mezzi economici da parte del dipartimento, Antonio in una regione come la nostra, povera di risorse, è riuscito ad attivare innumerevoli attività, dando contenuto e valore educativo al trattamento, offrendo in tal modo reali opportunità di riflessione e d'impegno a tanti detenuti Nonostante tutto ciò il dipartimento ha proceduto tranquillamente alla sua sostituzione senza neanche curarsi di salvaguardare un patrimonio fragile di attività avviate , che necessitano per poter trovare una continuità nel tempo, di risorse umane coraggiose e motivate. Questo per me è motivo di grande amarezza e mi fa guardare con grande diffidenza ad una amministrazione penitenziaria che sa enunciare principi e valori ma che nella realtà è sganciata da un territorio che ha la pretesa di rappresentare. Vorrei, quindi, ringraziare con voi Antonio per i tanti anni che ha dedicato a questo mondo difficile e complicato, ricco di tanta umanità sofferente e caratterizzato da vertici sovente scollati dalla loro base. Lui incarna un servitore del nostro stato, silenzioso e operoso e non soggetto agli umori di chi ricopre cariche superiori. GRAZIE, Antonio mi unisco ai tanti che hanno avuto la fortuna di conoscerti come direttore ed hanno sperimentato con te che quando si ama un lavoro, si può fare moltissimo, nonostante i mille impedimenti.

Simona Cascio: Mi dispiace tanto. Ne ho conosciuto le sue gesta attraverso o detenuti incontrati e alle persone “recuperate” grazie al suo ottimo operato.

Alessandra Trigilia: L'esperienza innovativa e i sacrifici che con coraggio Antonio ha portato avanti. Il nostro servizio pubblico non ha i riconoscimenti dovuti, ma potrebbe venire proposto un encomio o un apprezzamento formale del suo operato su proposta di quanti di noi lo hanno collaborato? Penso che sarebbe giusto almeno provarci

Lucia Giudice: Quello di Antonio Gelardi è un grande esempio di vera professionalità motivata e vissuta per creare legami costruttivi tra la struttura detentiva e il territorio, mi spiace molto tale epilogo. Grazie per la tua testimonianza di valore educativo e sociale.

Ethel Puzzo: Mi unisco al plauso e ringraziamento a Gelardi per il suo impegno. Non è facile trovare umanità in un burocrate penitenziario. Il suo esempio smentisce questo stereotipo

Giovanni Randazzo: Nell' ultimo anno ho vissuto molte tensioni ma ho anche conosciuto tante persone splendide, e Antonio Gelardi è una di quelle, sempre attento, equilibrato, creativo, rassicurante e benigno con il prossimo, capace di riaccendere la speranza nei cuori lacerati. Un meraviglioso direttore di carcere, un fratello maggiore modello di forza e di vita per i suoi detenuti, combattivo per sé stesso e per le persone affidategli. Sono fiero della sua amicizia e tutta la nostra comunità ha tanto bisogno di lui e della sua grande professionalità ed umanità dovunque decida di impiegarla.

Lucia Rita Storaci: Mi unisco con il cuore ai ringraziamenti per Il Direttore che ha saputo avvicinare comunità penitenziaria e territorio. La scuola in particolare ha avuto significative opportunità di crescita per l’apertura e l’avvicinamento tra le due comunità.

Beatrice Basile: Speriamo che non avvenga, e che nell'amministrazione penitenziaria ci siano sempre più professionisti - e persone - come te.

Simonetta Arnone: Ho collaborato con lui anche tramite la scuola: mente aperta, lungimirante, illuminata. Mancherà, tanto

Giusi Aprile: Sono riconoscente per l'abnegazione, la passione e l'impegno con i quali Antonio Gelardi ha condotto la sua "missione" lavorativa, capace di contagiare, con le sue intuizioni, l'intera comunità! Ricordo di avere apprezzato il suo stile professionale, senza averlo ancora conosciuto, nel lontano 2008, quando varcai per la prima ed unica volta i cancelli del carcere di massima sicurezza di Brucoli: fu un'occasione preziosa di contaminazione positiva tra gli studenti del liceo Megara di Augusta, seguiti da LIBERA, nella veste di imputati, e i detenuti, che interpretarono il pubblico ministero e la difesa! Fu una grande festa di pace, di scambio tra dentro e fuori, anche e soprattutto per ciascuno di noi che, da quell'esperienza uscì diverso da come era entrato. Grazie carissimo Antonio.

Franca M.: Ho conosciuto il dott Gelardi quando abbiamo portato con Pirrotta lo spettacolo su Santa Lucia al carcere aggiungendo una curiosità culturale vivacissima, tanto che era uno degli ospiti fissi a Latomiarte e a PAROLA DI DONNA! Davvero un uomo straordinario di quelli CHE FANNO LA DIFFERENZA per una città, una terra!!

Alda Dierna: Quando ho fatto volontariato al carcere di Brucoli ho potuto constatare l’apertura mentale, la ricerca di un metodo di lavoro che univa alla dovuta garanzia di sicurezza un rispetto per i diritti delle persone detenute e un autentico spirito umanitario. Grazie per questa testimonianza, purtroppo oggi un po’ rara.

Ezio Gugliemo: Riconfermo quanto già detto in altre sedi circa la mia stima per l'amico Antonio, del quale, per ragioni professionali, ho avuto anche io modo di apprezzare la professionalità unita ad una attenzione non comune alla condizione dei reclusi. Gli auguro di spuntarla in sede amministrativa (mi pare di aver capito della esistenza di un ricorso). Adesso, però, non ha più alibi per dedicarsi, al netto degli affetti familiari, della passione per i viaggi e la fotografia, più intensamente all'associazione

Photo Freelance vuole salutare e ringraziare il direttore della Casa di reclusione di Augusta dr. Antonio Gelardi, da sempre amico di APF, per quello che ha fatto per la ns. comunità e per tutte quelle iniziative di "apertura" che hanno avvicinato il territorio alla realtà dell'Istituto. La signorilità, la sensibilità, la passione e la competenza di Antonio Gelardi è stata da tutti riconosciuta. Noi vogliamo ricordarlo non solo per aver "aperto" le porte ai due Corsi di Fotografia, che abbiamo tenuto all'interno dell'Istituto, ma anche e principalmente per la serata in APF tributata ad Antonio Gelardi "fotografo". Accomunati dalla stessa passione, attraverso le immagini proiettate, anche personali della sua vita, abbiamo potuto apprezzare, se ce ne fosse stato ancora bisogno, le sue grandi doti umane e ne è venuto fuori, attraverso le sue foto raccolte in giro per il mondo, anche un talento fotografico non indifferente.

Grazie direttore, grazie per quello che ci hai dato e per quello che hai costruito i tutti questi anni alla guida dell'Istituto di Augusta. È stato un onore averti conosciuto. Grazie per avermi ed averci concesso la tua amicizia...che spero possa ancora continuare.

Romolo Maddaleni: Voglio continuare ancora a scattare con te per le vie di Ortigia.

Marco Daniele: Caro direttore, è una notizia che ho appreso da poco... cari ricordi mi legano alla sua persona per una amicizia gestita sempre da tanta stima reciproca. Non conosco le motivazioni di tale decisione, ma una cosa è sicura che non sarà come prima, mi mancherà la sua vicinanza e la sua apertura per i giovani e per la condivisione di valori sociali e culturali che il suo operato ha sempre messo in primo piano. Grazie per gli incoraggiamenti durante le prove e le sue lezioni di vita che indirettamente ci ha dato. Mancherà non solo a me ma a tutta la città per il suo impegno professionale costante e corretto che nel suo sviluppo ha coinvolto pure la scuola e studenti come me che altrimenti non avrebbero capito come scegliere con più sicurezza le vie giuste per una sana e completa maturazione. Un caro saluto e tanti Auguri, con stima

SIPPE Polizia Penitenziaria Siracusa: A titolo personale e penso anche a nome di tutto il Sippe possiamo dire senza sé e senza ma... che il Dott. Gelardi è stato un’icona come Direttore... In questi lunghissimi anni abbiamo avuto anche tanti scontri ma sempre con un rispetto reciproco dei ruoli. Oggi se alla Casa Reclusione di Augusta il Personale di Polizia Penitenziaria gode di quasi tutti i diritti è stato possibile solamente grazie al dott. Gelardi. Grazie per avermi sopportato e supportato nelle mie numerose richieste e proposte a favore del Personale perché anche questo è stato uno dei motivi dei suoi successi. Un abbraccio forte. 

Faccio i miei auguri per i nuovi dirigenti perché non sarà facile sostituire l'operato autorevole del Dott. Gelardi.

La Camera del Lavoro CGIL di Augusta saluta il Direttore Antonio Gelardi che lascia, dopo dieci anni di attività, la direzione della Casa di reclusione di Augusta. È stato un piacere prestare la nostra assistenza al servizio di un uomo così sensibile e capace di svolgere con impegno e dedizione la sua missione.

Liddo Schiavo Caro Antonio sei stato un punto di riferimento importante per la comunità penitenziaria, sia per chi doveva vigilare che per chi doveva scontare. Goditi un meritato riposo, ma non troppo. Le competenze che hai acquisito in questi anni non possono andare disperse. Ad maiora.

Armando Gennaro Congratulazioni grande Antonio. Congratulazioni per come hai reso il Carcere di Augusta, un Carcere modello tra i migliori in Italia. 

Rosetta Noto Grazie Direttore per l'Alto Servizio reso alle Istituzioni e alla Società, sempre nel rispetto delle regole.

Antonino Sicilia Grazie Direttore, lei per me rimarrà uno dei migliori!

Claudio Pancucci Grandissimo Direttore dott. Gelardi un abbraccio con stima da parte mia nel ricordo di uno dei migliori Direttori dell'amministrazione penitenziaria.

Manuela Trovato Ma come, non sarà più la stessa cosa lavorare qui senza di lei. Spero i nostri cammini si incrocino presto

Ina Di Marco Scusa, ma dove te ne vai carissimo Antonio.... Ma che belle soddisfazioni! Sono onorata di essere stata tua compagna di scuola, ciao Antonio e in bocca al lupo.

Silvana Scuderi. Quello di Augusta sarà sempre il tuo carcere. Ma dove andrai sarai sempre il migliore.

Fabio Granata Sei stato un grande e illuminato Direttore e hai cambiato il volto della istituzione carceraria di Brucoli: questo nessuno potrà togliertelo...