Intervista a Giada Trebeschi e Mariano Sabatini (Agenzia letteraria Maieutica): “Gli agenti fin dalle prime pagine devono accorgersi di avere fra le mani un buon prodotto”

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

Il “mercato” editoriale – eh sì, perché purtroppo il libro, oltre ad essere oggetto e strumento per fare arte e cultura, medium per eccellenza, è anche una merce – prevede, oltre all’autore e all’editore, al libraio o al bibliotecario, molte figure intermedie come l’editor e l’agente editoriale. Diverse agenzie sorgono proprio per offrire agli scrittori esordienti servizi come l’editing del loro testo o l’intermediazione per piazzare il libro presso una casa editrice. Ne parliamo con Mariano Sabatini (giornalista e scrittore, quindi esperto di comunicazione) e Giada Trebeschi (scrittrice, saggista e interprete, che cura le traduzioni letterarie), che insieme a Divier Nelli (scrittore, consulente editoriale, insegnante di narrazione, dal 2015 editor esterno per la Tea, che si occupa dell’editing) hanno fondato l’agenzia letteraria Maieutica.

Poniamo qualche domanda a Giada Trebeschi.

Quali tipi di autori vi contattano?

Sono molti gli autori che richiedono i nostri servizi, autori noti ed esordienti, autori di genere e non, saggisti e romanzieri. Ci richiedono una consulenza maieutica che li aiuti a ottenere il meglio dal loro scritto ma non solo. Fornendo anche un ufficio stampa dedicato, in molti, dopo aver lavorato sul testo e trovato un editore, restano con noi per affiancarli nella promozione, importantissima soprattutto nei primi mesi dall’uscita del libro.

I generi che praticano rispecchiano il main stream o vi trovate di fronte a diversi tipi di testo?

Ci arrivano testi di vari generi, non necessariamente incasellabili nelle tipologie di main stream. Riceviamo romanzi e anche saggistica, al momento non ci occupiamo di poesia.

Riuscite a intravedere una linea di sviluppo della narrativa italiana o quantomeno una direzione?

Se ci fosse una reale direzione, forse la vedremmo tutti. Il mercato è asfittico, l'impressione generale è che si navighi a vista. Ci sono dei generi che sono stati spremuti così tanto da essere ormai giunti alla fine. Bisognerebbe sperimentare ma non tutti ne hanno il coraggio.

Come lavorate sul testo?

Dopo una prima valutazione cominciamo a lavorare con l’autore discutendo dei punti di forza e dei punti deboli del testo per poi operare, sempre a stretto contatto con l’autore, un editing meticoloso che porti il testo alla migliore forma possibile. È molto importante che il testo sia lavorato con puntigliosità per prepararlo alla presentazione ad agenti o editori i quali, fin dalle prime pagine, devono accorgersi di avere fra le mani un testo valido.

L’editing che operate è massivo o più di livello “piuma”?

Naturalmente questo dipende dal testo. Abbiamo diviso principalmente le nostre tipologie di editing in tre: “piuma”, “medio”, “massimo”, prendendo evidentemente spunto dalle categorie della boxe perché, proprio come fanno gli allenatori dei pugili, dobbiamo costruire su misura per gli autori l’allenamento migliore per loro e per i loro scritti.

Quali sono le aspettative degli esordienti?

Difficile rispondere a questa domanda perché i fattori sono molteplici. Certo se si parte già con un testo forte e ben fatto le possibilità di trovare un agente e un editore sono più alte e dunque vale sempre la pena lavorare sui propri scritti coadiuvati da un professionista della scrittura. Poi molto dipende dalla promozione, dalla critica, dai lettori, da come si presenta l’autore che oggi non è più solo quello che si nasconde dietro ai suoi libri ma che, sempre più spesso, diventa un personaggio pubblico. Per questo, per esempio, è importante avere ufficio stampa e pr dedicato.

Lasciamo la parola a Mariano Sabatini, autore de “L’inganno dell'ippocastano” (Adriano Salani Editore, 2016, vincitore del Premio Flaiano e del Premio Mariano Romiti opera prima 2017, presto tradotto in Francia per Actes Sud) e di “Primo venne Caino” (Adriano Salani Editore, 2018, vincitore del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2018 e del Premio Logos Cultura Milano International 2018) che tra l’altro si occupa di cultura, costume, spettacoli e società in radio e in televisione (ricordiamo ai lettori che è stato autore di programmi televisivi come quelli dell’indimenticabile anche se non troppo ricordato Luciano Rispoli):

“Da qualche mese come Agenzia ci occupiamo in via quasi privilegiata del lancio massivo di quello che finora è stato un grande produttore della cosiddetta ludattica, ovvero giochi intelligenti, testi interattivi e libri per bambini che sono vere opere d’arte, e penso in particolare alla collana “I leoni d’oro” che ripropone i classici meno noti della letteratura mondiale per ragazzi, sontuosamente illustrati. L’editore in questione è Lisciani di Teramo, che nei prossimi mesi lancerà a livello nazionale nuove collane di genere crime e young adult, non soltanto per minori, anche se la vocazione rimane quella. Per Lisciani cureremo traduzioni letterarie, editing e comunicazione, oltre alla lettura e all'individuazione di autori adatti alla pubblicazione. In particolare, per la mia venticinquennale esperienza giornalistica, io mi applicherò ai rapporti con la stampa: radio, tv, giornali, blog, eccetera. Perché, con l’affollamento di titoli in uscita ogni mese, la vera sfida per autori ed editori è davvero sulla visibilità, che garantisce una maggiore permanenza sugli scaffali più ambiti delle librerie. Per Lisciani, come per gli autori che si rivolgono a noi, cercheremo di vincere la sfida”.