Classificato al 5° posto sui 14 ammessi a finanziamento, nella graduatoria dell’intera Sicilia, gestirà risorse UE, regionali e statali per formare gli addetti del settore mare

Come si ricorderà, nel mese di aprile la Marina Militare, la Società Augustea, gli Istituti Tecnici Industriali di Augusta, Pachino e Siracusa, l’impresa portuale Comap, l’assoporto Augusta, l’Agenzia Marittima Mastroviti, l’Autorità portuale di Augusta, l’Agenzia Marittima Romeo-Ferreri, l’A.TE.Na. (associazione tecnica navale), la Cna, la Camera di Commercio di Siracusa, la Servimpresa, la soc. Mare a Vela, la Asd Magister Marine, l’Interefop ente formativo regionale, la società Porto di Siracusa, la soc. De.Mar e la soc. Genaf di Pozzallo (enti formativi riconosciuti dal Ministero della marina mercantile per la gente di mare), la Omnia (che si occupa di ricerche oceanografiche), il “circolo velico Lucano” (che forma skipper certificati) e il Comune di Siracusa si sono associati, in qualità di partner e soci fondatori, allIstituto Nautico di Siracusa (capofila) per costituire  il Polo Nautico della provincia di Siracusa a cui è stato dato il nome Megara Tecne Hub (tutto questo in seguito al bando emesso dalla Regione Sicilia finalizzato alla costituzione di 14 poli formativi di settore) .

Unico neo, nella costituzione della  “squadra”, è rappresentato dalla mancata adesione del Comune di Augusta, pure più volte sollecitato (forse a causa della particolare condizione in cui si trova: soggetto ad una gestione commissariale il cui approccio burocratico/formale su ogni tipo di questione ne segna ogni atto).

Dopo 8 mesi di gestazione, finalmente, è stata pubblicata la graduatoria. In essa, stilata dall’apposita commissione, che ne ha vagliato la coerenza e l’articolazione, il polo “Megara Tecne hub” si è classificato al 5° posto, sui 14 ammessi a finanziamento, nella graduatoria generale dell’intera regione. Così , trascorsi i rituali 15 giorni per gli eventuali ricorsi, verso la fine di gennaio nascerà a Siracusa questo importante strumento che servirà per acquisire e gestire tutte le risorse presenti e future che saranno messe a disposizione , oltre che dall’UE, dalla Regione e dallo Stato allo scopo di sostenere il settore del mare dal punto di vista della formazione degli addetti; i quali potranno essere giovani alla ricerca della prima occupazione o persone occupate che avranno necessità di aggiornare/potenziare/ristrutturare le proprie competenze.

Grande prova di sinergia col mondo della formazione è stata data da aziende, scuole, operatori del settore che hanno capito che il polo rappresenterà, al di là dei finanziamenti assegnati, il naturale veicolo a servizio dei giovani e delle imprese.

Il progetto, elaborato per grandi linee, prevede la gestione in proprio, dai soci fondatori e, tramite la scuola polo, per i partner delle risorse (oltre 600mila euro) che la Regione metterà a disposizione di ciascun polo, per i prossimi tre anni, per sostenerne le attività. Come è ormai noto, il polo costituirà, sul territorio, un sistema d’istruzione e formazione coerente con le necessità dello sviluppo; offrirà, inoltre,  per il “potenziamento” dell'istruzione tecnica e professionale di qualità, strumenti utili  finalizzati a consentire l’acquisizione di competenze specifiche di settore rendendo maggiormente spendibile il bagaglio di competenze specifiche dei profili professionali del settore mare; e ancora, realizzerà la interconnessione funzionale tra i soggetti della filiera formativa e le imprese della filiera produttiva, promuoverà l’apprendimento in contesti applicativi e faciliteràun maggiore raccordo tra formazione e mercato del lavoro.

Tutto questo agevolerà le opportunità di lavoro attraverso la disponibilità delle imprese a stipulare contratti di apprendistato ed altre forme di assunzioni previste dalla legislazione vigente; consentirà una maggiore integrazione delle risorse professionali, logistiche e strumentali di cui dispongono gli Istituti Tecnici e Professionali; garantirà l’impegno delle imprese a mettere a disposizione le proprie risorse professionali, usufruendo della flessibilità organizzativa delle Istituzioni Scolastiche.

Si svilupperanno iniziative formative per estendere competenze con moduli formativi integrativi che formeranno le competenze tecnico-professionali richieste dal sistema delle imprese di filiera; si agevoleranno percorsi di apprendistato ed una migliore realizzazione di esperienze di scuola–lavoro.

Particolare attenzione, nel progetto elaborato, è stato dato al potenziamento della formazione linguistica attraverso moduli di sviluppo di competenze linguistiche, nei livelli B1 e B2 del Quadro europeo delle lingue e nel linguaggio tecnico - specialistico certificato. Si prevedono iniziative di aggiornamento dei docenti, dei dirigenti scolastici, del personale ATA, del personale delle aziende impegnate nelle attività didattiche, oltre che stage di docenti/operatori del Polo, in Italia ed all’estero; oltre che di orientamento, per accompagnare i giovani nelle scelte per il loro inserimento nel mercato del lavoro.

Si apre, quindi, uno spazio “originale” per il nostro territorio: per la prima volta, aziende e Istituzioni Scolastiche saranno unite in uno stesso strumento giuridico dove decideranno e finalizzeranno insieme tutti i percorsi di formazione ed approfondimento necessari alle persone che lavorano in mare e utili per migliorare la qualità del lavoro e l’inserimento lavorativo.

Inutile dire che il polo costituirà lo strumento privilegiato per “gestire” una formazione di qualità: si supera, in concreto, la vecchia formazione professionale che tanti sprechi e danni ha prodotto in Sicilia.

Ancora una volta il Nautico di Siracusa testimonia il suo impegno per questo importante settore della nostra economia a fronte delle scarse attenzioni che le altre istituzioni territoriali dedicano al mondo del mare.