Consiglio comunale aperto, incontri con Musumeci e Tusa sono alcune delle iniziative concordate dal Comitato per il Sì durante l’assemblea cittadina

 

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 26 gennaio 2019

Affollata l’assemblea cittadina convocata da Giuseppe Rosano, referente del “Comitato Si Parco Archeologico”, che insieme a tanti altri desidera l’istituzione del parco archeologico di Siracusa. L’assemblea è stata convocata dopo il dietro front dell’assessore regionale Sebastiano Tusa che dopo aver inserito Siracusa nella lista dei parchi archeologici da istituire (sebbene l’aveva posto al diciannovesimo posto di priorità in una lista di venti) e dopo le rassicurazioni che aveva dato ai siracusani durante un incontro svoltosi all’inizio di dicembre (“Domani torno a Palermo e firmo l’istituzione”), ha “allentato” il ritmo dell’iter soprattutto a causa della posizione sfavorevole di Forza Italia, partito di maggioranza della coalizione regionale. Con il suo rappresentante locale, Ferdinando Messina, consigliere comunale, il partito di Stefania Prestigiacomo ha fatto sapere di essere contrario e di voler procedere al potenziamento delle attuali struttura delle sovrintendenze.

“Diciamo bene come stanno le cose”, tuona Fabio Granata, assessore alla cultura del Comune di Siracusa e autore della omonima legge regionale dei parchi archeologici. “C’è una forza politica che si oppone all’istituzione, che è contro perché tutela interessi particolari, quelli dei palazzinari, nonostante la mia legge stia funzionando e laddove i parchi sono stati istituiti sono aumentati i visitatori, come a Selinunte che ha raggiunto un milione di biglietti staccati. L’istituzione del parco comporta che le risorse vengano gestite direttamente nel territorio, reinvestite per esempio per fare collegamenti tra i diversi beni culturali presenti, e la legge si è mostrata talmente adeguata che Franceschini, miglior ministro della cultura di tutti i tempi, l’ha applicata pari pari a Pompei con ottimi risultati”. Non le manda a dire Granata e rivolgendosi a chi non vorrebbe il parco perché teme che diventi un poltronificio ricorda che la legge prevede per il parco solamente una figura apicale di direttore e poi un consiglio che è una conferenza dei servizi con rappresentanti delle associazioni e il sindaco.

Durante l’incontro è intervenuto anche Raffaele Gentile, ex deputato ed ex assessore regionale alla cultura, che ha ricordato come si si stia attuando un tentativo di perdita di tempo per rivedere la perimetrazione e ritardare l’intero progetto. “E’ dal 1988 che si attende questa istituzione. Trent’anni fa era tutto pronto ma il progetto non fu finanziato. Era l’unico pronto ed è l’unico che ancora non è stato fatto in Sicilia”. Anche se per Gentile non c’è volontà di cementificare ma “c’è solamente ignoranza di chi vuole rivedere la riperimetrazione per fare qualche altra villetta”. Ricordando che anche il direttore generale dei Beni Culturali della Regione Sicilia è contrario all’istituzione del parco di Siracusa, Raffaele Gentile lancia l’idea di muoversi per indire un referendum cittadino con valore consultivo in maniera che sia l’intera città a discutere e ad esprimersi.

Marika Cirone De Marco, che ha seguito da deputata regionale la legge istitutiva del Consiglio Regionale dei Beni Culturali, ha parlato di “strategia dell’inciampo, una fortezza contro la quale la città si batte da anni: non arriva mai un no ma non arriva mai un sì”. Dice la ex deputata: “A fine legislatura Crocetta avevamo un consiglio regionale e con quel consiglio regionale doveva essere istituito il parco. Che bisogno c’è di ricorrere ora, dopo 13 mesi, ancora al parere del Consiglio Regionale dei Beni Culturali, cosi come sta facendo Tusa che lo ha convocato per il 31 gennaio prossimo?” Riguardo invece gli introiti dei parchi archeologici Marika Cirone De Marco ricorda che si era parlato di non lasciarli totalmente nel territorio ma di prelevarne una certa percentuale dell’ordine del 10% come fondo di solidarietà e contributo per i parchi meno visitati.

Marcello Lo Iacono che da anni, come cittadino, segue l’iter di istituzione ritiene ormai che sia difficile che si rifaccia una riperimetrazione e che si smonti il decreto istitutivo. “La legge dice solamente che se si vuole ampliare il perimetro si può fare”. Lo Iacono ricorda che il Consiglio Regionale può dare solamente pareri consultivi e quindi il problema è essenzialmente politico. Per Lo Iacono il presidente della Regione deve assumere potere di firma scavalcando l’assessore Tusa anche se Musumeci è condizionato dalla forza politica contraria che fa parte del suo schieramento. Paolo Tuttoilmondo di Legambiente ricorda che l’attuale piano paesaggistico non tutela un pezzo di territorio (sotto le mura dionigiane) per cui chi è contro l’istituzione del parco lo è perché quel pezzo di territorio su cui si vorrebbe costruire “Siracusa 2” diventerebbe zona preclusa alla cementificazione.

E’ intervenuto anche Salvo La Delfa di Rifiuti Zero Siracusa proponendo un consiglio comunale aperto con discussione del punto. Presenti anche i consiglieri Andrea Buccheri e Michele Buonomo che hanno dato la loro disponibilità ad attivarsi in consiglio comunale per l’istituzione e hanno ricordato che non esiste al momento un voto di consiglio comunale su questo tema ma solo un parere favorevole della Giunta dell’amministrazione comunale precedente.

L’assemblea cittadina ha concordato di portare avanti alcune iniziative. Fabio Granata redigerà un atto di indirizzo da far approvare alla Giunta Comunale in cui si metterà nero su bianco l’intenzione di voler procedere all’indizione di una consultazione popolare. Nel frattempo i consiglieri comunali si attiveranno per verificare la possibilità di richiedere un consiglio comunale aperto e una delegazione del “comitato si parco” si recherà a Palermo per parlare con l’assessore Tusa e il presidente Musumeci in occasione della riunione del Consiglio Regionale dei Beni Culturali. Saranno inoltre organizzate da parte delle associazioni giornate di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, con percorsi e iniziative all’interno del perimetro del parco.