Situazione ingarbugliata. Il Comune, attraverso un dirigente, chiede lumi allo SSR presieduto dal suo stesso sindaco Francesco Italia

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019

Chi deve rifare l’appalto settennale per la gestione dei rifiuti nel Comune di Siracusa? Chi ha competenza per farlo e soprattutto in che modo chi ha competenza vuole attivarsi per procedere in tempi celeri affinché possa l’Urega procedere (anche qui si spera in tempi brevi) per l’aggiudicazione? Sono passati ormai sette mesi da quando il CGA ha annullato l’aggiudicazione della lunga gara di appalto alla società IGM Rifiuti Industriali ma siamo ancora al punto di comprendere di chi sia competenza la nuova gara. Quindi, chi deve redigere il capitolato di appalto da inviare poi all’Ufficio Regionale Gare e Appalti?

Fino a qualche mese fa sarebbe stato ovvio attendersi che la redazione del capitolato di appalto e l’avvio dell’iter amministrativo per la nuova gara spettasse agli Uffici del Comune di Siracusa ma nel frattempo si sono avuti altre novità di cui non si può non tenere conto. Il 12 dicembre 2018 Gaetano Brex, dirigente del settore Ambiente del Comune di Siracusa, ha inviato una lettera avente come oggetto “Affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti ex art. 15 L.R. n. 9/2010” al Presidente della S.R.R. (società di regolamentazione e Gestione dei Rifiuti) della provincia di Siracusa e per conoscenza al Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, con la quale il Dirigente Brex ha chiesto alla S.R.R. di Siracusa se è nelle condizioni di poter affidare il servizio di gestione integrata dei rifiuti in nome e per conto dell’ARO di Siracusa, così come previsto dall’art. 15, comma 1 della L.R. n. 9/2010, entro la data del 31 luglio 2019 (che è il termine ultimo di validità della gara ponte) oppure, in caso di risposta negativa, il Dirigente Brex ha chiesto al Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti se è possibile derogare alla disposizione normativa della Legge Regionale n.9/2010 e in tal caso indicare chi può occuparsene.

La richiesta di Brex è diventata necessaria in conseguenza dell’attestazione, da parte del Dipartimento regionale, avvenuta il 27 agosto 2018, della conformità del Piano d’Ambito che la S.R.R. Siracusa ai sensi dell’art. 10, comma 4 della L.R. n. 9/2010 aveva scritto e inviato precedentemente agli uffici regionali. Con questo atto la S.R.R risulta essere, come previsto dall’art. 15, comma 1 della L.R. n. 9/2010, l’unico organismo legalmente legittimato ad affidare “Il servizio di gestione integrata dei rifiuti in nome e per conto dei comuni consorziati, avvalendosi dell’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, e provvedendo ad individuare il soggetto incaricato di svolgere la gestione del servizio per i comuni consorziati e stipulando e sottoscrivendo con lo stesso un contratto normativo che disciplina le modalità di affidamento, di sospensione e di risoluzione”. Oltre alla Legge Regionale anche il Codice dell’Ambiente (Decreto legislativo, 03/04/2006 n° 152, G.U. 14/04/2006) prevede che ad occuparsi delle gare di appalto siano gli Ambiti Territoriali Ottimali.

Quindi, non è compito degli Uffici del settore Ambiente del Comune di Siracusa, non è compito dell’ARO Siracusa provvedere ad avviare l’iter amministrativo per affidare il servizio di gestione integrata dei rifiuti con il contributo dell’Urega, ma spetta ormai, con l’approvazione del Piano d’Ambito, alla S.R.R. della Provincia di Siracusa.

D'altronde, è quello che è stato fatto (e viene fatto) dalle S.R.R., per esempio, della Provincia di Catania e della Provincia di Ragusa che hanno avviato ed avviano l’iter di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti per conto degli ARO consorziati. Quindi è corretta la richiesta del Dirigente Brex che nel caso provvedesse autonomamente all’avvio dell’iter della nuova gara settennale potrebbe essere accusato di abuso d’ufficio.

Ma l’S.R.R. della provincia di Siracusa è nelle condizioni di poter iniziare questo iter per conto dell’ARO di Siracusa?

Dopo le dimissioni alcuni mesi fa di Michelangelo Giansiracusa da presidente della S.R.R., l’assemblea dei sindaci della provincia siracusana aveva eletto il nuovo consiglio di amministrazione in cui sono presenti i sindaci di Canicattini Bagni (Marilena Miceli), di Lentini (Saverio Bosco) e di Siracusa (Francesco Italia); quest’ultimo, a cavallo fra Natale e Capodanno 2018, è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione della SRR della Provincia di Siracusa.

Spetta quindi, a Francesco Italia, nella sua funzione di Presidente della S.R.R., dover dare una risposta che, in un certo senso, lui stesso, nella sua funzione di Sindaco del Comune di Siracusa e responsabile ARO Siracusa, pone a se stesso, tramite il Dirigente del Settore Ambiente del suo comune, Gaetano Brex.

Non si tratta di una questione di lana caprina, in quanto la S.R.R. in questo momento si trova “in una fase”, come ha affermato lo stesso Italia, “complessa, in quanto si è in attesa che la Regione vari la nuova legge sul ciclo dei rifiuti” e questa legge sicuramente conterrà la riforma della governance delle S.R.R. provinciali.

In ogni caso, l’S.R.R. di Siracusa non possederebbe personale idoneo per avviare l’iter amministrativo di una gara di appalto, per redigere per conto di un ARO consorziato un capitolato d’appalto, per affidare in breve un servizio di gestione integrata dei rifiuti. Avrebbe la necessità di nominare un tecnico esterno (o un team di tecnici esterni) che per suo conto, con la collaborazione dei tecnici dell’ARO Siracusa, potrebbe farsi carico di quanto l’articolo 15 della Legge Regionale n.9/2010 gli impone di fare.

Se il presidente della S.R.R. della provincia di Siracusa, Francesco Italia, dovesse ammettere la sua impossibilità a svolgere quanto previsto, il Dipartimento Regionale Acqua dovrebbe comunicare al Dirigente Brex se è possibile derogare ed eventualmente indicare chi può occuparsene. Tutto ciò in una situazione cristallizzata, cioè in assenza della nuova legge regionale che, se venisse nel frattempo pubblicata, potrebbe ancora di più far dilatare i tempi, che già ad oggi sono lunghi.