Per documentare con immagini la vita e il martirio di Santa Lucia. La realizzazione del programma coincide con l’elevazione a Santuario diocesano della Basilica

 

La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018

“La Civetta di Minerva”, com’è ormai solita, ha seguito per voi i sopralluoghi e le riprese di una nuova, speciale puntata di “Paesi che vai... Luoghi, detti, comuni”, fortunata trasmissione della rete ammiraglia della Rai.

Speciale perché non è la prima volta che il format condotto da Livio Leonardi si occupa della Sicilia e di Siracusa in particolare: la Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, l’Etna – per i siciliani ‘a Muntagna, la Grande Madre di fuoco e neve che ha improntato di sé ambiente, paesaggio e cultura della nostra isola -, Noto (ricordiamo la puntata della scorsa stagione, con Eleonora Nicolaci a fare da guida d’eccezione tra i gioielli del Barocco netino), Agrigento, Modica e il suo cioccolato, Marzamemi e i prodotti di tonnara, il Castello federiciano di Siracusa e la sua splendida Cattedrale, il Caravaggio di Santa Lucia alla Badia, la Neapolis e le fortificazioni di Epipoli…

Stavolta la troupe di “Paesi che vai…” (tra le trasmissioni di Leonardi ricordiamo almeno "Ciao Italia", "Bella Italia", "Le strade del sole", "Una troupe racconta"; autore dei testi è Antonio Costa e la regia è curata da Daniele Biggiero), con un drone che a volo d’uccello – si direbbe di quaglia, dall’antico nome di Ortigia – riprenderà le bellezze della città aretusea, si occuperà di una figlia speciale di Siracusa: una giovane siracusana del III secolo che ebbe la forza di testimoniare la propria fede durante la terribile (l’ultima) persecuzione di Diocleziano, affrontando coraggiosamente la morte nel 304. Santa Lucia, dunque, ‘a Santuzza dei Siracusani, la patrona che la città si appresta a festeggiare il 13 dicembre, suo dies natalis (ovvero il giorno del martirio, il momento della nascita al Cielo e a nuova vita in Cristo).

Sarà nostra cura avvertire i lettori della messa in onda del programma su Rai1, girato in pochi giorni di miracolosa luce nei luoghi della vita e del martirio di Lucia: tra Ortigia, San Giovanni alle Catacombe, Santa Lucia al Sepolcro, Santa Lucia alla Badia, nella miracolosa luce decembrina che fa da scolta alla luce del Natale – millenari i simbolismi legati alla figura della Santa siracusana, che fonde cristianesimo e persistenze pagane, oggetto e protagonista di opere letterarie e artistiche – si snoderà il racconto di Livio Leonardi, tra narrazione e rievocazione; significativo anche il fatto che la realizzazione del programma coincida con l’elevazione della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro – il tempietto di Giovanni Vermexio inscritto e insieme circoscritto alle Catacombe, che custodisce al suo interno la statua di Gregorio Tedeschi, sarà anch’esso scenario del programma – a Santuario diocesano nel 400esimo anniversario della custodia del Sepolcro da parte dei frati minori di Sicilia.