Governo nostro, che sei già nel pallone, […] dacci oggi la tua gaffe quotidiana Dal vangelo di ser Marco, commenti di Concetto Rossitto

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

Governo nostro, che sei già nel pallone, […] dacci oggi la tua gaffe quotidiana e cancella da noi ogni tristezza come noi la cancelliamo da coloro con cui condividiamo le tue esilaranti cavolate; non lasciare che siamo vittime della mestizia, ma liberaci da quel male. Amen.

Da un divertente o lieto messaggio di ser Marco Bersani: Il Governo e le vittime del maltempo (o dei vincoli di bilancio...)

Il premier Conte: "La tutela delle vite umane viene prima dei vincoli ambientali". [Commento. Come dire che il governo intende pensare alla tutela delle vite umane, trascurando i vincoli ambientali o mettendoli in secondo piano. E se non trovate una logica umana in questa trascendente visione delle cose, state contenti umane genti al quia… Non è che si possa capir tutto…! Accontentiamoci di questa verità rivelata. Della serie: anche i professori possono incappare in qualche infortunio espressivo].

Il vero premier, Salvini: "Quello che sta accadendo non è frutto della scarsa attenzione all'ambiente, di condoni e abusi, ma di troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto che non ti fanno toccare l'albero nell'alveo. Ed ecco che l'alberello ti presenta il conto". [Commento. Come dire: non si tirino in ballo la scarsa attenzione all'ambiente, gli abusi e la politica dei condoni… Non rimproverateci per queste cosucce da niente. La colpa è di quell'ipocrita ambientalismo da salotto che protesta persino se liberiamo dagli arbusti spontanei l'alveo dei fiumi. E ora quell'arbusto, cresciuto nell'alveo dei fiumi non ripuliti, ci presenta il conto. Sì, forse è vero che un certo ambientalismo di maniera contesta persino la ripulitura dell'alveo dei torrenti. Ma è anche vero che quegli interventi non sono stati fatti soprattutto per mancanza di risorse e non per lo zelo di ecologisti mistici che criticano ogni intervento umano. Ci sono, ma sono una esigua minoranza. Quasi tutti gli altri criticano (giustamente!) gli interventi sbagliati, di restringimento e cementificazione degli argini, di costrizione dei corsi d'acqua entro tunnel angusti (tombamento).

Il lapsus di Salvini lo ha portato a negare l'incidenza della scarsa attenzione per l'ambiente, degli abusi edilizi e dei condoni degli stessi e a colpevolizzare solo l'arbusto lasciato crescere nell'alveo dei torrenti non ripuliti. Chissà perché? Forse gli elettori e i compagni di cordata di Salvini sono particolarmente inclini a deregolamentare, a tollerare abusi, a concedere condoni e sanatorie…? Forse il lapsus di Salvini tradisce una assoluzione totale per i responsabili di inadempienze, abusi e sanatorie attraverso quel patetico tentativo di colpevolizzare solo l'innocente arbusto che ha il torto di crescere anche negli alvei, dei quali solo qualche ecologista talebano si spinge a criticare la ripulitura? In ogni caso, la mancata ripulitura degli alvei è attribuibile al peso politico, irrisorio, di quell'ecologista talebano o a ignavia e a carenza di risorse? Giudicate voi].

Da Di Maio si attende la valutazione costi-benefici di una sua dichiarazione.

[Notarella aggiuntiva. Al vangelo esilarante di ser Marco, si potrebbe aggiungere una piccola appendice apocrifa, cioè che si attende anche una probabile dichiarazione di Toninelli, che di tunnel se ne intende (quasi quanto la Gelmini) e che ha dei ponti una concezione piuttosto originale ed innovativa, quasi da… parco giochi. Infatti durante una sua visita al Salone Nautico ha dichiarato "Non vogliamo solo rifare velocemente il Ponte Morandi, ma anche renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovino, possano vivere, giocare, mangiare”. Chissà quali verità ci potrà rivelare in merito alle cause e agli effetti del maltempo? Attendiamo con ansia anche qualche sua lieta o esilarante rivelazione].