“…se si esclude una piccola zona”, “Non credo ci sarà concorrenza col porto turistico di Siracusa, semmai con lo Spero”, “L’inaugurazione entro marzo”

La Civetta di Minerva, novembre 2018

Dopo aver informato sulle caratteristiche del Porto turistico Xifonio di Augusta, continuiamo la nostra chiacchierata con il portavoce della società PXA Alfio Fazio, affrontando altri aspetti connessi alla gestione dell’opera; intanto abbiamo chiesto di sapere quale tipo di gestione sarà messo in campo dalla società. Il nostro interlocutore non sfugge alla domanda ed afferma: “Abbiamo scelto di occuparci direttamente solo del coordinamento e della gestione dei problemi di “sistema” del complesso turistico, problemi del tipo sicurezza sanità (allestiremo un punto di pronto soccorso e convenzioni con medici specialistici per i problemi che possano sorgere in un’attività come la nostra), i servizi sono stati affidati a società esperte di settore con esperienza pluriennale che possano garantire efficienza, efficacia ed economicità. Così sarà per il ristorante, il bistrot, l’officina, il bar, le boutique, i negozi per la nautica, e così via; per quello che non sarà gestito all’interno i nostri clienti potranno usufruire di convenzioni esterne che stiamo definendo (servizio taxi, e simili).

Ma questa struttura sarà chiusa alla città?

Se si esclude una piccola zona per i grandi yacht pari a meno del 10% della struttura, tutto sarà aperto alla città senza oneri di sorta, vi saranno dei varchi attraverso i quali chiunque potrà godere degli spazi per passeggiare, per correre, per vivere questa parte di città che avrà pure una pista ciclabile di circa un chilometro e inoltre una piscina semi olimpionica con mille posti a sedere dove pensiamo che la società affidataria promuoverà gare di pallanuoto e nuoto, nonché attività sportive nel golfo, quali ad esempio gare di motonautica etc, La piscina sarà anche fruibile in abbonamento per singoli o gruppi di persone.

Questa struttura potrebbe essere utile per rilanciare il centro storico?

Abbiamo discusso con le autorità locali sull’opportunità di sistemare la villa, affrontare il problema del Kursaal, dell’area limitrofa al castello e di come rendere fruibile, anche se in parte, il castello stesso: speriamo in iniziative e interventi risolutivi in merito. Per sottolineare il nostro interesse alla sistemazione delle zone latistanti il porticciolo abbiamo offerto, gratuitamente, la nostra disponibilità a demolire la vecchia piscina comunale approfittando della presenza in cantiere, ancora per qualche settimana, di escavatori e gru; aspettiamo che l’amministrazione ci dia il via, avvertendo, però, che se passa troppo tempo e gli escavatori andranno via la nostra disponibilità non ci sarà più; il comune dovrebbe occuparsi solamente della discarica dei materiali.

Ma non potreste occuparvi voi della sistemazione, eventualmente in regime di concessione, delle aree esterne al porticciolo fino alla porta spagnola?

Per adesso siamo impegnati a chiudere con l’opera principale che ha determinato uscite superiori del 40% a quanto preventivato, stiamo avviandoci ad una spesa complessiva di circa 30 milioni di euro di cui solo parte (circa il 25% di cui abbiamo avuto solo l’8%) coperta dai contributi europei della regione (FESR). La nostra è una società di persone di stampo familiare che sta investendo sul futuro della città e della propria famiglia, infatti sono soci i fratelli Fazio ed i figli, abbiamo creduto nel progetto e ci abbiamo messo le sorti delle nostre famiglie.

Cosa avete in programma per promuovere il porto turistico?

Saremo presenti già quest’anno alla fiera della nautica di Genova con il nostro plastico e una brochure illustrativa delle caratteristiche della struttura e confidiamo anche del supporto di UCINA e ASSOMARINA per essere conosciuti nel mondo, confidiamo pure nella presenza di due società che vorrebbero impiantarsi da noi organizzando la promozione dei loro prodotti mediante la realizzazione di una fiera del settore. Confidiamo pure sul nostro prezziario per i posti barca che ad oggi è estremamente competitivo nella fascia costiera fino a Messina, fattore che influirà insieme alle caratteristiche esclusive del porto. Accanto a ciò abbiamo rapporti con importanti società operanti nel mondo che hanno mostrato interesse per la nostra struttura ed hanno offerto collaborazioni e proposte di iniziative congiunte per attirare interesse ed attenzione a quanto offriamo.

Sarete in concorrenza con Siracusa?

Penso di no visti i servizi che offriamo, forse potrebbe esserci una concorrenza col progetto SPERO perché offrirebbe servizi simili, ma ancora siamo lontani dalla sua concretizzazione. Il rapido collegamento con le autostrade costituisce un valore aggiunto per consentire ai nostri ospiti rapide incursioni su Siracusa e Catania e con tutto l’entroterra jonico che assicurano un’efficace sinergia nella utilizzazione del patrimonio artistico e archeologico del territorio. La posizione strategica di Augusta rispetto alle isole Eolie e Malta (entrambe a circa 90 miglia, n.d.r.) consentono di raggiungere queste mete in meno di quattro ore. E’ importante che la popolazione della città si renda conto che il target di questi ospiti merita attenzione e rispetto; non dovrà più accadere che un megayacht con circa 30 passeggeri e venti membri di equipaggio sia circondato da motoscafi, quasi assediato con musica ad alto volume, com’è accaduto qualche giorno fa, costringendo il natante a saltare la sosta e riprendere il largo. Dobbiamo assumere atteggiamenti più civili se vogliamo lanciare il turismo di alto profilo anche ad Augusta.

L’inaugurazione ufficiale quando sarà?

Penso a dicembre o al più tardi a marzo, in modo da essere ufficialmente presenti con la nuova stagione turistica. Però saremo già operativi a settembre /ottobre con tutti i servizi.

Fin qui la chiacchierata, non resta che augurarci un esito positivo dell’investimento, il rilancio del centro urbano di Augusta e un rinnovato attivismo dell’Amministrazione Comunale della città (che allo stato è assente) per intervenire sulle parti a latere della struttura rimuovendo degrado e decadenza assicurando al porto turistico quel ”contorno” adeguato che inizi un processo virtuoso di rilancio e rivitalizzazione dell’intera città.