“Ogni nuovo governo porta nuove tasse e poi dichiara: sono le ultime, servono per un ulteriore risanamento, sono sacrifici necessari, poi, poi, poi ci sarà la crescita. Basta aspettare ...”

 

La Civetta di Minerva, 1 settembre 2018

Ciro: Leggevo ieri delle notizie sull’economia e sono giunto alla conclusione che questo sistema economico ha regole disumane da criminali. Il P.I.L. l'indice, che misurerebbe la ricchezza, il benessere di un paese, cosa indica realmente? È invece l’indicatore che misura il valore di mercato di tutte le merci e servizi prodotti in una nazione in un dato periodo di tempo. Quindi se un giardino o prato agricolo in cui erano piantati alberi di frutta viene venduto questo fa aumentare il Pil, se inoltre quello stesso luogo diventa sede di un rifornimento di benzina con annessi serbatoi potenzialmente pericolosi viene fuori un ulteriore aumento del Pil.

Luigi: Anch’io pensavo: C'è l’enorme debito pubblico che va accrescendosi e ci dicono che noi dobbiamo espiare con il risanamento. Perché?

Ciro: Lo affermano spudoratamente: “L’avete creato voi che avete vissuto da spendaccioni al di sopra delle possibilità”. E tanti ci credono.

Luigi: Ma se nelle famiglie è da tempo che di soldi ne entrano sempre di meno. Allora, come si è creato tutto questo? Chi ha sperperato così tanto?

Ciro: Già, mi chiedo: può essere che i nostri politici si poggiano sulla piena illegalità, loro che abbiamo votato e che ci governano? Saremmo veramente uno Stato illegale!

Luigi: Io penso che ogni nuovo governo porta nuove tasse e poi dichiara: “Sono le ultime, servono per un ulteriore risanamento, sono sacrifici necessari, poi, poi, poi ci sarà la crescita. Basta aspettare.

Ciro: Aspettare? Ma come, se andiamo sempre peggio! Cos’è un trucco?

Luigi: Allora non sei aggiornato. Ultimamente questi politici hanno deciso il pareggio di bilancio. Ogni anno il governo spenderà 100 per i cittadini per poi riprendersi 100. Ma in tutti questi anni abbiamo dato allo Stato oltre 700 miliardi di euro in più. È il cosiddetto avanzo primario. Ho letto che lo Stato ci tassa più di quanto spende e questo è un record mondiale perché sta avvenendo da oltre 25 anni! Non esistono altri governi al mondo che massacrano così i propri cittadini e le proprie imprese. Possiamo dire senza nessuna smentita che l’Italia vive al di sotto delle proprie necessità.

Ciro: Allora lo Stato ha trattenuto tutti questi miliardi di tasse e non li ha destinati alla sanità, pensioni, servizi o investimenti pubblici? Ma dove sono finiti tutti questi miliardi?

Luigi: Si può intuire: fra banche, mazzette miliardarie, amici degli amici, speculazione da ripianare.

Ciro: Già, ormai la realtà è costituita da sempre più pochissimi ricchi che continuano a essere sempre più ricchi e una maggioranza che scivola sempre più nella povertà più nera. È da qui che dobbiamo capire perché tanti giovani emigrano, ma per chi non lo è più o non può cosa gli tocca fare?

Luigi: Pregare per crepare senza tanti dolori. Perché vedo tutto il sistema sociale, sanitario e assistenziale, che ha gli anni contati e a tutti noi costa ammalarsi e ricevere una misera pensione. Per la mia posso dichiararmi soddisfatto perché ho la mia casa di proprietà e vivo oramai da solo.

Ciro: Tu sei fortunato e pensi solo a questo mentre bisogna vedere cosa stanno facendo gli ultimi governi. Stanno svendendo tutto il patrimonio dello Stato.

Luigi: Ma cosa vogliono ancora fare?

Ciro: Le grandi banche anche straniere vogliono mettere le mani sulle proprietà delle regioni e dei comuni e allora anche tu bel pensionato cosa farai quando ti raddoppieranno il prezzo dei servizi comunali e ne diminuiranno la qualità?

Luigi: Certo, c’è una Italia sempre più impoverita.

Ciro: Lo sai che in questi ultimi anni gli italiani si sono venduti oltre 15 miliardi in oro per campare. E guarda in Tv come vanno a braccetto i governanti con i banchieri: i secondi si salvano con gli aiuti dei governi che aumentano le tasse a noi. E qualcuno di questi ha dichiarato che noi possiamo tranquillamente campare così. Siamo messi ancora bene.

Luigi: Mi irrita e mi spaventa tutto questo. Con nuovi sistemi vogliono controllare i nostri conti correnti, carte, depositi. Ma questo, è chiaro, non è per gli evasori o la mafia. Quelli non usano conti correnti e depositi. Questa nuova forma di Stato si sta arraffando il diritto di valutare l'utilizzo di un qualsiasi tuo bene, su come, dove, il perché l’hai acquistato con la paura del sequestro e della sanzione. Penso, che chi ha il diritto di fare questo prima o poi ti dirà di essere lui il proprietario e tu un utente provvisorio.

Ciro: Se non ricordo male era l’uso comune ai tempi del medioevo in cui si era servi della gleba, si apparteneva al tuo signore, eri una sua proprietà. È in questo modo che sono iniziati i totalitarismi.

Luigi: E tutto questo è legalizzato perché chi ha ancora un lavoro deve andare più di prima disciplinato, intimorito, accettando tutto in nome di una presunta "competitività".

Ciro: E le migliaia di disoccupati a spasso senza nessuna prospettiva di lavoro, di futura pensione, insomma di tutto? Che contrasto c’è fra chi produce ricchezza e chi, muovendo solo carta moneta, crea dal nulla il denaro.

Luigi: Non pensi che questa situazione senza futuro né giustizia sia il fallimento di una visione dello Stato? Quali interessi sostiene questo attuale Stato, può rappresentare i suoi cittadini?

Ciro: I governanti ci hanno portato ad enormi indebitamenti perché dicevano era meglio affidare tutto ai privati. Era un successo. Affermavano la scientificità di questa politica economica, che non ha nulla di scientifico. Ha solo lo scopo di piegare coscienze e anime!

Luigi: Questi nuovi mercanti sfruttatori senza nessun ritegno sono giunti a inserire potenti computers che effettuano con migliaia di operazioni al secondo transazioni finanziarie spostando miliardi di denaro virtuale solo per speculare. Poi dicono che è il giudizio del mercato, invece è quello dei computers.

Ciro: Allora siamo comandati da macchine cieche, efficienti solo nel trasferire ricchezza dall’economia reale alla speculazione, a chi speculando riesce di più a fare soldi su soldi. Non pensano alle tragiche conseguenze umane di gente che per disperazione si vende o si ammazza.