Santino Marsala premiato dall’Associazione “Il gozzo di Marika” come esempio di “caparbietà, dedizione ed esperienza del mare”. Ivan, capitano dell’equipaggio Akradina, gareggia per confermare la vittoria del 2017. Storia di una famiglia siracusana che è già storia della città.

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 05 agosto 2018

E’ una passione che si tramanda da padre in figlio quella che la famiglia Marsala ha per il mare. Una passione che ad ogni membro della famiglia fa brillare gli occhi nel raccontare le storie di mare, le uscite di pesca, le regate, i palii a cui da anni partecipano. La storia che vogliamo raccontare è quella di Santino e Ivan Marsala, padre e figlio siracusani, storici condottieri dell’equipaggio Akradina. Anche se in modi diversi entrambi saranno protagonisti della dodicesima “Regata dei quartieri storici” di Siracusa in cui i quartieri Akradina, Epipoli, Neapolis, Tiche e Ortigia si sfideranno nelle acque del porto Lachio con i “buzzetti”, messi a disposizione dell’Associazione “Il gozzo di Marika” guidata dal sempre operativo Emanuele Schiavone. Ivan capitanerà come l’anno scorso in cui sono risultati vincitori, l’equipaggio Akradina mentre Santino, il padre, forte della sua esperienza, coadiuverà il team con consigli e strategie. E’ prevista a fine serata anche la consegna di una targa di riconoscimento da parte degli organizzatori per Santino Marsala “un esempio di caparbietà, dedizione, ed esperienza del mare, che ha amato e rispettato come la sua vita”.

Si perché Santino Marsala, settantottenne (con una forza d’animo di un trentenne), portopalese di origine, il mare c’è l’ha nelle vene, con una amore che è iniziato già quando aveva cinque anni e con lo zio e il nonno andavano a pescare con il vecchio “cinciolo” nelle acque azzurre siracusane. Il mare se l’è tenuto dentro anche quando quel mare non permetteva più di procurarsi abbastanza da vivere e lui è stato costretto a trovarsi un lavoro da dipendente comunale.

Ma la passione e l’amore per il mare non si sono spenti mai, anzi sono stati alimentati con l’esperienza di tanti anni trasmessa al figlio Ivan. “Da piccolo papà Santino mi portava a prendere pesce ed era una gioia per me”. Passione e amore che si è trasformata nella partecipazione a regate e palii in ogni dove. “Da prima gareggiavamo con barche piccole, poi con barche più grandi e infine con la “vela latina”, un gozzo siracusano con un albero, uno sperone allungato su cui si monta il fiocco della vela, che permette di raggiungere velocità elevate”.

Santino inizia a gareggiare prima alle regate di Portopalo che si tiene nel giorno della festa di San Gaetano, patrono del borgo marinaro, poi dal 1984 inizia la sua avventura siracusana con gli undici anni di vittorie e di capitano dell’equipaggio di Ortigia e il primato di aver effettuato il giro di Ortigia in soli 16 minuti. Dopo Ortigia, gli viene affidata la responsabilità del team di Akradina che tiene fino a 6 anni fa. Il timone rimane comunque in famiglia, al figlio Ivan, che l’anno scorso, dall’alto dell’esperienza del padre, riesce a vincere la regata storica. Nel frattempo tante vittorie con la vela latina a Cartagine, Sorrento, Portopalo e altrove.

Ivan anche quest’anno è motivato e si allena con tutta la squadra già da parecchio, con una intensificazione della preparazione atletica proprio in quest’ultimo mese. “L’equipaggio è costituito da canottieri che si allenano per tutto l’anno con la canoa. Io preferisco andare con il mio gozzo siracusano e remare nelle acque di Ortigia, nello stupore dei turisti che sono abituati a vedere gozzi solo con il motore”, ci dice Ivan. “I gozzi che utilizzeranno oggi le cinque squadre sono messi a disposizione da Emanuele Schiavone con la sua associazione e sono stati realizzati una decina di anni fa. Il gozzo storico di famiglia invece ha sessantotto anni e si trova nel cortile di mio padre”.

Una tradizione familiare quella della famiglia Marsala che non va dispersa, una proprietà immateriale e materiale che va valorizzata perché Siracusa è anche questo: uomini e donne che vivono di passioni e la passione per il mare è storia e linfa per questa città.