La tradizione apostolica non è trasmissione di cose o di parole, una collezione di cose morte essa è il fiume vivo che ci collega alle origini e nel quale le origini sono sempre presenti

 

Festa per la Chiesa siracusana nel segno dei Santi Pietro e Paolo, le due colonne del cattolicesimo (pensiamo alla nostra Cattedrale, che vede le sculture di Ignazio Marabitti raffiguranti proprio Paolo di Tarso e Pietro il pescatore quasi come basi della splendida facciata di Andrea Palma, conclusa nel 1753): padre Daniele Lipari, padre Marco Politini e padre Raffaele Aprile hanno festeggiato l’anniversario della propria ordinazione sacerdotale e quest’ultimo, autore per i tipi di Bonfirraro editore del volume “Innamorato del cielo”, contenente poesie, prose e preghiere, ha potuto rinnovare le sue promesse concelebrando con Papa Francesco a San Pietro in Vaticano, in occasione della Santa Messa e della benedizione dei Palli per i nuovi Arcivescovi Metropoliti – significativi anche gli incontri con Monsignor Angelo Comastri, arciprete della Basilica papale, e con Monsignor Guido Marini, cerimoniere del papa.

La tradizione apostolica «non è trasmissione di cose o di parole, una collezione di cose morte. La Tradizione è il fiume vivo che ci collega alle origini, il fiume vivo nel quale sempre le origini sono presenti» (Benedetto XVI, Catechesi, 26 aprile 2006): questo è forse il senso ultimo della vocazione sacerdotale, anche nel segno della modernità, dell’uso delle nuove tecnologie, dell’amore per la poesia e la parola, del ministero in Santuario di padre Aprile, che ringraziamo del reportage.

Il 29 giugno è dunque il giorno in cui “la Chiesa, pellegrina a Roma e nel mondo intero, va alle radici della sua fede e celebra gli Apostoli Pietro e Paolo. I loro resti mortali, custoditi nelle due Basiliche ad essi dedicate, sono tanto cari ai romani e ai numerosi pellegrini che da ogni parte vengono a venerarli”, occasione per ricordare ad ogni fedele e ad ogni consacrato in particolare “a Roma e nel mondo intero, di essere sempre fedele al Vangelo, al cui servizio i santi Pietro e Paolo hanno consacrato la loro vita” (dall’Angelus di papa Francesco).