La dirigente Antonella Fucile: “Ce ne sono di inutilizzati e su alcuni di essi stiamo lavorando”. Per le tante case cantoniere, due aste pubbliche (2016 e ‘17) sono andate deserte

 

La Civetta di Minerva, 22 giugno 2018

Osservando l’elenco ufficiale dei beni immobili di proprietà dell’ente provinciale siracusano risalente all’anno 2018, alcuni beni risultano inutilizzati, esempio a Siracusa l’ex carcere borbonico, il cine teatro Verga, l’ostello della gioventù di via Epipoli, alcune ex caserme dei carabinieri, tante poi le case cantoniere in provincia, il lotto di terreno edificabile situato in via Zappalà-angolo via Broggi a Siracusa, due negozi in via Maestranza a Siracusa.

Ne parliamo con la dirigente responsabile amministrativa della pubblica istruzione, servizi sociali, cultura e sport Antonella Fucile che però, com’è giusto, pone l’attenzione sul patrimonio immobiliare utilizzato in gran parte. In riferimento a ciò fa presente che sono immobili su cui si sta lavorando, come ad esempio l’ostello della gioventù, non anticipando di più. Per quanto concerne il carcere borbonico, ci riferisce che essendo una struttura ben più complessa bisogna fare delle scelte, ma non ci dice quali poiché in questo momento non possono fare nulla avendo dichiarato il dissesto, massa attiva e massa passiva si congelano e sono in attesa di istruzioni da parte della commissione liquidatrice che darà delle indicazioni precise su come andare avanti, soprattutto in funzione della situazione debitoria. Per le case cantoniere comunica che hanno fatto due bandi mediante Asta Pubblica, uno nel 2016 e uno nel 2017, ma entrambi sono andati deserti.

Sul patrimonio immobiliare, considerando che si parla di un ente in sofferenza, fa presente che hanno puntato molto, tanto che è stato istituito un ufficio speciale con tre componenti tecniche-economiche-amministrative e anche su questo stanno lavorando con accordi di programma, protocolli di intesa, regolamentazioni di alcune situazioni, ad esempio le scuole, l’utilizzo delle palestre. Si è lavorato su diversi aspetti e su questi si continua a proseguire, se sono cose che sicuramente non implicano né la vendita, né la concessione, essendo tutte manovre che non si possono realizzare in una situazione di dissesto. Attualmente bisogna attendere che venga nominata la commissione liquidatrice.

Antonella Fucile prosegue: “Stiamo lavorando al regolamento delle scuole, questo è svincolato dal discorso del dissesto perché viene gestito direttamente dai Presidi e noi non entriamo nella parte economica per agevolare la scuola, ma non so se riusciremo a portarlo a termine fino in fondo. Attualmente sto facendo un lavoro preparatorio per la commissione che si insedierà”.

Ritornando alle case cantoniere, immobili di colore rosso pompeiano che venivano utilizzati dagli addetti alla manutenzione stradale come alloggi per necessità lavorative, sono di proprietà demaniale in gran parte gestiti dall’Anas. Nel corso, degli anni a causa dei costi, sono state dismesse, diverse sono passate agli enti regionali o provinciali. Ponendo l’attenzione su esempi virtuosi in luoghi con potenzialità turistica, sono stati fatti dei bandi di gara pubblica in Italia cui vengono affidate in concessione gratuita per un tot di anni con doppia finalità, sia per utilizzarle come ostelli, ristoranti, locande ecc, rilanciando così un modello di turismo sostenibile, sia per incentivare l’occupazione giovanile. Chissà che anche da noi non si segua lo stesso modello.