Convince la prima dello spettacolo e commenti positivi a fine serata

Convince l’“Edipo a Colono” di Sofocle diretto da Yannis Kokkos nella seconda serata del 54° Festival al Teatro greco di Siracusa. A testimoniarlo, oltre ai commenti positivi a fine serata sono stati i ripetuti applausi dei quasi 3.500 spettatori che, nella prima della rappresentazione, hanno riempito la cavea del Teatro greco.

Edipo, ormai cieco, accompagnato dalla figlia-sorella Antigone, giunge a Colono ed è accolto dai suoi abitanti. Da Tebe sopraggiunge Ismene, l’altra figlia-sorella di Edipo per avvertirlo che i due figli maschi Eteocle e Polinice) si sono messi uno contro l’altro. Sopraggiunge Teseo, che già conosce l’identità di Edipo, e gli dà ospitalità e solidarietà. Edipo gli chiede la grazia di salvarlo dalle pretese dei figli, e di seppellirlo in quel luogo quando sarà morto, garantendogli in contraccambio eterna e invincibile protezione per la città.

La messa in scena è “sia una meditazione sul destino umano sia un inno ad Atene, la sua amata città”. E’ una tragedia – ha detto Yannis Kokkos - sulle frontiere materiali e metafisiche, sul mistero della libertà umana prima dell'onnipotenza degli dei, della responsabilità, della vecchiaia e della gestione politica della città”.

Nella scena, pensata dallo stesso Kokkos, un enorme statua alta 6 metri realizzata dai laboratori di scenotecnica dell’Inda mentre i costumi sono stati realizzati da Paola Mariani. A curare la traduzione dello spettacolo Federico Condello, le musiche sono Alexandros Markeas, il disegno luci è invece di Giuseppe Di Iorio.

Bravi tutti gli attori del cast. Sul palco Massimo De Francovich nei panni di Edipo anche Sebastiano Lo Monaco (Teseo), Roberta Caronia (Antigone), Stefano Santospago (Creonte), Fabrizio Falco (Polinice), Eleonora De Luca (Ismene), Danilo Nigrelli (il messaggero), Sergio Mancinelli (lo straniero), Davide Sbrogiò (il corifeo).

Il coro di vecchi è formato da Massimo Cimaglia, Francesco Di Lorenzo, Lorenzo Falletti, Tatu La Vecchia, Eugenio Maria Santovito e Carlo Vitiello. Il coro e il gruppo dei soldati sono formati dagli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico della Fondazione. Nel cast anche quattro componenti della sezione “senior” dell’Accademia d’arte del dramma antico, sezione Fernando Balestra.