Rischio più alto di morte per cause cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio). Va sempre sospettata nei casi di ipertensione arteriosa, soprattutto quando è scarsamente controllata

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

In aumento, in Italia, le persone con la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas - Obstructive sleep apnea syndrome), il più frequente tra i disturbi respiratori del sonno, caratterizzato da episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori e che, ad oggi, risulta ancora sotto diagnosticato e sottovalutato.

Le conseguenze 'diurne' dell'Osas sono svariate e vanno da sintomi più leggeri come cefalea, eccessiva sonnolenza diurna, a molto gravi come un aumentato rischio di incidenti stradali, da 3 a 8 volte maggiore della popolazione sana, a deficit cognitivi (in particolare disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione) e, in misura minore, depressione del tono dell'umore ed impotenza sessuale.

Inoltre, l'Osas si collega ad un più alto rischio di morte per cause cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio) ed è associata a obesità fino al 60% dei casi e fino all'86% al diabete. Va quindi sempre sospettata nei casi di ipertensione arteriosa, soprattutto quando è scarsamente controllata. Il problema si stima colpisca circa nel nostro Paese 6 milioni di persone in età lavorativa, quasi soprattutto uomini tra i 40 e i 70 anni, e non risparmia le donne, in una percentuale del 2%, cifra che aumenta nelle donne in età da menopausa o, come dicevamo, in caso di diabete e obesità.