Qui è così, se l’ex inquilino o l’agenzia non approva la persona che vuole affittare resti senza casa. Ma io sono simpatica ed affidabile, per cui dopo 30 secondi loro avevano deciso

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

Ho comprato un letto nuovo, un armadio nuovo uno scaffale carino nuovo, i comodini non li sopporto.

Ho smontato il letto vecchio, me lo aveva regalato l’inquilino precedente, insieme a tante altre cose. Circa 8 anni orsono trovai questo appartamento, ci abitava una coppia di settantenni che avendo comprato casa nuova e mobili nuovi cercavano l’inquilina perfetta, quella che non aveva nulla se non le sue scarpe ed una valigia. Quando sono andata a vedere l’appartamento, già da subito avevano deciso che andavo bene. Sì qui è così, se l’ex inquilino o l’agenzia non approva la persona che vuole affittare resti senza casa. Ma io sono simpatica ed affidabile, per cui dopo 30 secondi loro avevano deciso. Hanno cominciato a mostrarmi tutto quello che volevano lasciarmi, continuavano a dirmi: “possiamo lasciarti il letto, il divano, il mobile, la lavatrice, la scrivania, le posate …? “ e io “sì grazie”, alla fine gli ho chiesto quanto volessero per tutto quello che mi stavano lasciando, hanno sgranato gli occhi e mi hanno detto “NULLA”, io ho sgranato gli occhi e ho pensato “che culo”!

Riciclo diretto, quello che non serve più a me può servire a te. Io non lo sapevo allora, ma gli ho fatto un favore, altrimenti avrebbero dovuto pagare qualcuno per portare via tutto alla discarica, da Schmid.

Io non so chi sia Schmid, ma conosco il tipo simpatico che mi accoglie con un sorriso alle 7 di mattina quando porto il mio carico di roba stravecchia da buttare. Preparo le mie buste, sacchi, cartoni, legni, non proprio differenziati, mischio tutto ad un certo punto, ma poi divido sul posto. Prendo il carrello cafuddo tutto là dentro e poi spatto tutto chiedendo all’amico sorridente “scusa ma questo dove va?” Lui mi indica il box dove gettare e il gioco è fatto. Capsule del caffè e cartoni e apparecchiature e cartoni del latte e bottiglie e legno e mobili misti, di tutto. E siamo tanti alle sette di mattina, sorridiamo e spattiamo, ci sentiamo tutti più leggeri dopo.

Ho saputo della differenziata che è partita a Siracusa tramite facebook, ho visto e continuo a vedere foto di munnizza unni iè ghiè,buste a tinchitè negli angoli: materassi, pentole,divani, malanove, biciclette, mariti … tutti buttati a caso.

Pigri, siete pigri quantomeno i mariti nell’umido.

Ho letto come funziona vi danno i sacchetti i mastelli tutto, insomma salire a casa vostra e ritirarla non possono, ca fatelo uno sforzo e che ci vuole. Ci vuole invece, ci vuole tempo, ci vuole onestà, ci vuole vera furbizia non quella spicciola di chi pensa che tutti gli altri siano fessi. Qui in Svizzera paghiamo una cifra bassa all’anno però dobbiamo  comprare gli adesivi per i sacchetti o in alcune città i sacchetti con la tassa inclusa. Ogni sacchetto, e io sono ormai una campionessa del “riempi sacchetto”, prima lo riempio bene, poi c’abballu supra e continuo a riempirlo, poi chiudo, incollo l’adesivo (costo 2 franchi circa) infine butto. Quando vengono a ritirare la spazzatura, se trovano sacchetti senza adesivo non li ritirano, li lasciano e scrivono un avviso. Me lo sono chiesta tante volte, potrebbe funzionare a Siracusa? Per ora la risposta è no. Ci vuole tanto senso civico e amor proprio per farlo, insomma arrivare ad affruntarti a vedere la tua spazzatura discriminata, a Siracusa ancora non ci siamo. Abbiamo anche un calendario con le date in cui possiamo lasciare sotto casa la carta o altro materiale vario. Qui in Svizzera se cammini un po’ puoi arredarti una casa,  vicino ai cassonetti puoi trovare dalla gabbia del gatto ad un grill elettrico, perfetto pulito e funzionante, dai bicchierini da liquore alle macchine fotografiche. A volte passano i ragazzi delle scuole ritirano la carta la portano al riciclo guadagnano dei soldi e organizzano attività scolastiche. Loro saranno i riciclatori del futuro.

Quindi Siracusa, resisti ci vuole tempo, coscienza, capire e condividere le regole, coinvolgere le scuole, dare esempio, insomma arriverà il momento in cui anche Siracusa avrà meno munnizza, andate avanti io tifo per voi, io tifo per me, io tifo per noi!

Ora vado a mettere le buste in macchina che domani Schmid mi aspetta.