Uno sport duro (750 metri a nuoto, 20 km in bicicletta e 5 di corsa), non ancora diffuso in Sicilia; ma a Siracusa sono 15 i bambini che si sono avvicinati a questa disciplina

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

Si sono svolte, domenica 15 aprile scorso nella nostra città, le gare del Triathlon Sprint Città di Siracusa, inserito nel ranking nazionale, con oltre cento atleti partecipanti. L’evento era stato presentato in pompa magna, come merita ogni grande manifestazione sportivo, con una conferenza stampa a cui hanno partecipato gli assessori allo Sport e alla Mobilità Francesco Italia e Giuseppe Raimondo, oltre a una rappresentanza dell’associazione organizzatrice “Siracusa triathlon”, con in testa il presidente Cristian Iannò.

La gara, autorizzata dalla Federazione italiana triathlon e dal Coni e valida per il ranking nazionale, è una delle tappe “Sicily triathlon series 2018” che si svolgerà anche a Palermo e a Catania. É la prima volta che una competizione di triathlon di livello nazionale si tiene a Siracusa e tra gli iscritti c’erano anche un inglese e un rumeno.

«Un evento – aveva detto l’assessore Italia – principalmente sportivo ma che è pure un’occasione per raccontare la città in termini di comunicazione e di marketing territoriale perché la gara ne toccherà alcuni dei luoghi più suggestivi. Nel percorso di promozione affinché Siracusa diventi meta turistica privilegiata anche lo sport riveste un ruolo importate. Proprio in questi giorni è iniziato il restauro del campo scuola che, alla riapertura, sarà omologato per le gare Fidal e potrà ospitare atleti di levatura internazionale per gli allenamenti invernali».

La gara è partita alle 9 dalla Porta Marina (come si vede dalle foto di Pietro Lombardo) e si è sviluppata prevalentemente all’interno dell’isolotto d’Ortigia. Solo la frazione in bici (20 chilometri) ha seguito un tracciato che è arrivato fino a piazza Cappuccini, con la formula del circuito, cioè ripetuto dagli atleti per quattro volte.

«Anche per noi è una sfida – aveva dichiarato l’assessore Raimondo – ma l’importanza della manifestazione e la vocazione della città ci hanno spinto ad accettarla. Dovremo riuscire a conciliare l’evento con le esigenze della mobilità e invitiamo sin da ora i siracusani a vivere quelle ore della mattinata come un momento di festa. Siamo già al lavoro per studiare le criticità e per trovare le soluzioni adeguate. L’invito che faccio sempre, particolarmente in queste circostanze, è di limitare l’uso del mezzo privato. Sappiamo che le infrastrutture di cui disponiamo non ci aiutano ma è una cultura che va diffusa. Chiediamo una mano ai siracusani per dimostrare nel giorno della gara di essere all’altezza ».

I cittadini siracusani sono stati all’altezza dell’evento, ma la stessa cosa non si può dire degli stessi assessori che tanto bene avevano parlato alla conferenza stampa di presentazione, ma che poi, in soldoni, erano tutti assenti fisicamente sul luogo della premiazione. Noi riteniamo che non ci abbiano fatto una gran figura. Caduta di stile alle quali non vogliamo e non dobbiamo abituarci e rassegnarci.

Per l’associazione “Siracusa triathlon” sono intervenuti, oltre al presidente Iannò, Katia Capodicasa, Paolo Carianni, Salvo Giansiracusa e Natale Buda. «Si tratta - hanno detto - di una realtà giovane in Sicilia ma una di quelle che ottiene i migliori risultati, che può contare su una quarantina di iscritti. Il triathlon è una disciplina dura, completa per il fisico e che richiede molta disciplina. Sono 15 i bambini siracusani che si sono già avvicinati a questo sport».

Nello specifico la competizione di triathlon sprint si è articolata nell’esecuzione di tre discipline senza soluzione di continuità e sulle seguenti distanze: 750 metri a nuoto; 20 km in bicicletta; 5 km di corsa. Sicily Triathlon Series 2018 rappresenta una competizione sportiva creata sotto l’egida della Fitri. Ogni singola gara appartenente al circuito sarà valevole per il ranking nazionale Fitri 2018.

Sicily Triathlon Series 2018 è una competizione a tappe che nasce con lo scopo di radunare in Sicilia gli appassionati della disciplina di ogni età e livello provenienti da tutto il mondo. Ha il fine di convogliare e far gareggiare i triathleti siciliani in un’unica competizione le cui gare permetteranno di acquisire punteggio per il montepremi finale attribuito ai vincitori della Sicily Triathlon Series 2018.

L’ambizione è quella di trasformare ogni singola tappa in un evento in cui ogni atleta possa condividere con i propri amici e sostenitori un lungo week-end tra mare, bici, corsa e tanto divertimento. Briefing pre-gara, conferenze con interventi di illustri e addetti ai lavori e gli aperitivi serali hanno completato l’offerta di un appuntamento sportivo unico nel suo genere. Un imperdibile campionato che permetterà ai partecipanti di confrontarsi nelle più belle e caratteristiche località siciliane. Queste le tappe: 15 aprile, appunto, il Triathlon Sprint di Siracusa; 12 maggio, Triathlon Sprint di Mondello; 7 ottobre, Catania, finale del Sicily Triathlon Series 2018.

La Sicilia si distingue per la ricchezza del patrimonio naturalistico e per la varietà e l’ampia diffusione di borghi e centri storici i quali rappresentano e raccontano una cultura e un patrimonio identitario di indiscusso fascino. Ecco perché Ortigia e Siracusa non potevano mancare nel calendario del Sicily Triathlon Series che lega sport, valorizzazione del territorio siciliano e turismo. Il turismo ha sempre avuto e continuerà ad avere un grandissimo potenziale dal punto di vista culturale, politico ed economico di ogni città siciliana. Il turismo sportivo quindi rappresenta un’estensione alle attività di loisir-vacanza e interpreta anche una necessità del mercato di sviluppare prodotti e servizi complementari, in modo da offrire una valida alternativa alla tradizionale vacanza fatta, in particolare in Sicilia, solo di spiaggia, sole e mare.

Il turismo sportivo unisce infatti l’esperienza motoria e i fattori culturali ad esso collegati, combinandoli, in maniera del tutto originale, al concetto di viaggio e soggiorno. Il crescente interesse per questa nuova forma di legame di sport e turismo si concretizza in una costante ricerca, da parte degli specialisti del settore (tour operator, albergatori, enti di promozione, società e circoli sportivi, etc), di nuovi prodotti in grado di soddisfare i mutanti bisogni degli “sportivi della vacanza”. Ogni anno il triathlon muove innumerevoli atleti provenienti da ogni parte del mondo e pertanto rappresenta benzina del nuovo motore sport-turismo.

Vediamo se da ora in poi alle parole si aggiungeranno i fatti.