IL BAR SOTTO IL MARE - A sostegno della candidatura a sindaco dell’ex (e quindi non più on.) deputato regionale si erano schierati due ex grillini uno dei quali suo ex studente ma…

 

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

“L’On. Vinciullo gradito come sindaco. Lo conferma un sondaggio di opinione” proclamava un mese fa il foglio periodicamente ‘mpicchiàtu sopra alcuni muri di Siracusa, che col consueto sprezzo del ridicolo affermava trattarsi di “un preciso (sic) sondaggio di opinione condotto sull’intero territorio cittadino”, forse telepaticamente dal direttore tamburellatore-professore-candidato al nobel Palasciano.

A sostegno della candidatura a sindaco dell’ex (e quindi non più on.) deputato regionale Vincenzo Vinciullo si era schierato l’ex grillino Salvatore Russo col suo movimento fai da te “Fare Alternativa Libera Siracusa” dopo – a suo dire – una consultazione on line con gli aderenti. Una consultazione di sicuro effettuata con altrettanto metodo “preciso” del sondaggio palascianesco. Tant’è che nel giro di poco tempo il medesimo Russo comunicava che “Fare Alternativa Libera Siracusa” aveva deciso di non sostenere più Vinciullo e di appoggiare la candidatura di Paolo Ezechia Reale, in seguito all’esito di una nuova consultazione on line. Una spiegazione che non fa una grinza, non certo una minchiata co’ bottu.

A spalleggiare Vinciullo nel frattempo era arrivato un suo ex studente, Giovanni Napolitano, altro deluso dal movimento 5 Stelle. Napolitano avrebbe voluto candidarsi a sindaco ma il gruppo dirigente locale dei pentastellati lo ha amabilmente stoppato e lui ha dichiarato guerra. Come è ovvio, uno che afferma di continuare a propugnare gli ideali del M5S dove li può ritrovare se non in Vinciullo? Il docente e il discente si sono presentati alla stampa (da vedere l’intervista di Mascia Quadarella su OraNews.net) dicendo che erano insieme “per lottare per la nostra città, per la nostra gente, per la collettività”, insomma quelle affermazioni di principio originalissime che non si sente mai pronunciare a nessun candidato a sindaco, a consigliere comunale, a capo condominio, ma neanche a caposcala o capoclasse.

Purtroppo le cose belle spesso durano poco. Napolitano, che senza dubbio ha idee estremamente chiare, ha scoperto di avere affinità con la Lega di Salvini (e ciò all’interno del variegato mondo pentastellato non è di per sé strano) diventando in men che non si dica dirigente territoriale dei legaioli e candidato al consiglio comunale nella lista guidata dall’aspirante sindaco Ciccio Midolo, già Ciccio Rotonda quando era assessore comunale alla viabilità e ai vigili urbani, in quota Forza Italia.

E Vinciullo? E’ salito nell’affollatissimo autoarticolato con rimorchio del centrodestra coalizzatosi intorno a Reale, con Forza Italia di Prestigiacomo ed Edy Bandiera, Fratelli e sorelle d’Italia, liste più o meno civiche: tutti alla conquista di poltrone, ricchi premi e cotillon.

“Riprendo il progetto che si è interrotto 5 anni fa” – ha detto Enzo Vinciullo per spiegare la sua scelta altruistica, da uomo riservato che in cambio non pretende nulla. Al limite, se qualcuno insiste, un posto – chissà - da assessore nella giunta regionale di Musumeci. Del resto, se fosse diventato presidente della Regione il candidato del centrosinistra, il dimenticabile Micari, Vinciullo sarebbe diventato assessore. Come si vede, volendo i conti tornano.