Paolo Italia, segretario regionale della FLC Cgil: “In Sicilia solo 177, ripartiti tra Gae  e vincitori di concorso”

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

Sicilia maltrattata, Sicilia dimenticata. Sembra il ritornello di una canzone, invece è la constatazione di una realtà: la nostra Isola, ancora una volta, relegata ai margini da un governo disattento e disinteressato, incapace di affrontare la questione meridionale. Nessuna stella brilla all’orizzonte della nostra terra: delle 3.500 cattedre che il ministero dell’Istruzione ha reso disponibili (alle quali aggiungere i pensionamenti) per le assunzioni a tempo indeterminato, il contingente destinato alla Sicilia è di 177 unità, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. All’interno del numero sono comprese 92 cattedre (regionali) destinate all’infanzia, decantate dal governo come potenziamento per il primo segmento dell’istruzione. In antitesi il contraltare è rappresentato da un  netto calo delle iscrizioni in tutta la Sicilia a causa del decremento della popolazione scolastica, che nell’Isola scende di quasi 10.000 unità.

Amare le considerazioni del segretario regionale Flc Cgil, Paolo Italia: “Una vera discriminazione per la nostra terra nonostante i suoi 742 mila studenti. I nostri conterranei trasferiti al Nord non avranno grandi possibilità di rientrare con questi numeri. Nessuna cattedra in più… anzi. Un ulteriore depauperamento di risorse e speranze. Non viene, ancora una volta affrontata la questione meridionale e le risposte rimangono pesantemente deludenti per tutti i giovani che aspettano la stabilizzazione tanto celebrata, e mai realizzata, dalla Buona Scuola. In pratica si traducono in 177 posti destinati alla Sicilia che peraltro vanno ripartiti tra Gae e vincitori di concorso da spalmare su tutti gli ordini scolastici”.

Numeri da rabbrividire visto che la ripartizione avverrà su base provinciale e dunque Siracusa, quarta provincia per numero di abitanti, vedrà le briciole. “Il calo demografico – aggiunge Italia - è divenuto insostenibile per la Sicilia, una vera disgrazia a cui si aggiungono le scorie della 107/2015: la mancata immissione in ruolo di docenti vincitori su  numeri prestabiliti di cattedre, numeri che oggi sono diversi…anzi meno della metà. Con l’aggravante in previsione di nuovi concorsi con nuovi requisisti che scientemente il Ministero vorrebbe mettere in atto. A livello regionale e provinciale si sta ancora lavorando alla  compilazione degli organici, non abbiamo il dato definitivo dei pensionamenti ma ci attestiamo intorno alle 240 unità in tutta la provincia ( tra docenti ed ata)”.

Questi i dati: andranno in pensione il primo settembre 201867 ata; 74 docenti della scuola secondaria di primo grado; 41 insegnanti dell’infanzia, 66 dalla scuola primaria;74 dalla secondaria di 2° grado. A ciò si aggiunga un dato pesantissimo: la Sicilia è la prima regione d’Italia per dispersione scolastica. La Flc Cgil Sicilia, su dati Istat e Miur, ha presentato dati che mostrano come la dispersione scolastica raggiunga la percentuale più alta, oltre il 22%, proprio nella nostra Isola. Seguono Calabria, Campania e Lazio, mentre la percentuale più bassa si evidenzia in Emilia Romagna e Marche. Ancor più tristi i numeri del tempo pieno a 40 ore, che in Sicilia riguarda solo il 7% della scuola primaria a fronte del Nord dove si registrano punte massime del 91% . Palermo si assesta al 5%, Trapani al 4% e Ragusa al 2% e Siracusa?...“

Per farla breve - aggiunge il segretario regionale Flc Cgil -  i nostri giovani isolani frequentano due anni e mezzo in meno nei cinque anni di scuola primaria. Gli enti locali, sui quali ricade la responsabilità dei servizi mensa e trasporti per gli studenti, hanno relegato l’istruzione al margine dei loro interessi e dunque non è possibile attivare classi a tempo pieno e i ragazzi siciliani scontano il disinteresse di governi che hanno solo pensato a tagliare organici e investimenti e di enti locali che vedono nella scuola solo un carrozzone da finanziare e non un investimento per il futuro. La questione meridionale, aspettando il nuovo governo, è, in verità, tutta da risolvere”.

Intanto la settimana prossima si rinnoveranno le rappresentanze sindacali unitarie in tutte le scuole d’Italia. A livello locale ci sarà l’opportunità di votare nelle 71 istituzioni scolastiche statali con l’opportunità di scegliere tra 285 candidati della Flc Cgil di varie qualifiche. Con tali numeri  ci si presenta agli elettori con liste depositate in tutte le scuole della provincia e con le maggiori opportunità di scelta tra docenti ed ata.