Nuovo ruolo strategico della Marina in questo scacchiere. Il comandante della base Nicola De Felice: “Firmato un protocollo con l’Autorità di Sistema”. Occorreranno specialisti della manutenzione, rilancio della scuola allievi operai, adeguata logistica

La Civetta di Minerva, 30 marzo 2018

Nel corso di un convegno svoltosi presso il salone comunale di Augusta sulle strategie del sistema portuale della Sicilia Orientale, di cui abbiamo parlato diffusamente su questo giornale nei numeri precedenti, si è segnalato un interessante, anche se breve, intervento del contrammiraglio Nicola De Felice, comandante del presidio militare. Egli ha rivelato importanti novità che la Marina Militare sta preparando per Augusta. In merito l’alto ufficiale si è riservato di indire, successivamente, insieme all’ADSP, una conferenza stampa per illustrare più in dettaglio quanto deciso.

Nell’intervento ha confermato di aver sottoscritto con l’ASDP della Sicilia Orientale un protocollo di intesa con cui si integrano, a favore della comunità civile, alcune decisioni dell’autorità militare. Ha indicato per sommi capi le linee di sviluppo che caratterizzeranno questa strategia, partendo dalla constatazione che la nuova situazione geopolitica rimette il Mediterraneo al centro degli interessi militari. La nuova situazione comporterà, a tutela degli interessi del Paese, un più ampio ruolo alla base militare di Augusta che, così, avrà una maggiore centralità negli indirizzi della politica della Difesa anche rispetto alle altre basi militari più celebrate nel paese (Livorno, La Spezia, eccetera).

Le tre linee strategiche si svilupperanno nell’aumento della capacità di accoglienza del naviglio militare, in special modo quello di ultima generazione, con conseguente aumento delle necessità di assicurare una più adeguata e professionalmente avanzata capacità di intervento manutentivo, il che comporterà evidenti ricadute sull’indotto anche civile. La seconda linea strategica sarà quella formativa, rilanciando la scuola allievi operai nei contenuti  e nella collaborazione con le scuole del territorio, il che  è presumibile avrà un impatto non secondario nell’occupazione e nella qualificazione delle nuove generazioni. Infine la terza linea strategica riguarderà  lo sviluppo della logistica che implicherà un aumento delle capacità di intervento sul naviglio militare e non, per lavori che rilanceranno un settore specifico come quello della cantieristica.

Sembra concretizzarsi, così, quanto da noi anticipato circa sei mesi fa su questo giornale. In attesa di saperne di più, queste informazioni hanno determinato un sincero interesse negli astanti, confermando che la Marina rappresenta anche oggi una risorsa e una opportunità per la popolazione della città di Augusta.

Nel corso dello stesso convegno, il presidente Annunziata ha dato notizia che mercoledì 28 marzo, ossia l’altro ieri, nella sede dell’Autorità portuale di Messina si sarebbero riuniti i vertici delle Autorità di sistema portuale siciliane per costituire un’associazione di diritto privato, al fine di promuovere azioni sinergiche a sostegno della portualità, dell’intermodalità dei trasporti e della logistica siciliane. Tutto bene se questa iniziativa, come dichiarato, servirà per coordinare meglio le singole strategie, se invece volesse fare da battistrada a una ridefinizione delle Autorità di sistema sarà un brutto segnale. Intanto si resta in attesa di sapere se sono in atto iniziative per inserire Targia e Siracusa dentro il territorio di competenza dell’Autorità di Sistema della Sicilia Orientale, posto che l’inserimento di Siracusa, opportunamente, all’interno della costruenda ZES dell’ADSP dello Jonio sembra già decisa.