Sono pochi che la fanno e con scarsi risultati. Nostro sondaggio con 36 famiglie: 25 la RD non sanno nemmeno cos’è, 7 così così, solo 4 ok. Attenti al peso per la riduzione della Tari: c’è chi era convinto di aver maturato il -40%...

 

La Civetta di Minerva, 19 gennaio 2018

Il 2017 è finito. Si chiude l’anno e si fanno i bilanci. Anche sulla spazzatura. Si archivia, infatti, il primo anno (intero) di rifiuti differenziati col porta a porta o conferiti al Centro di Raccolta per la pesatura. Noi de La Civetta, in esclusiva, possiamo pubblicare una scheda con i dati relativi alla raccolta differenziata. Sommariamente possiamo indicare che ci si assesta ad una media mensile (per il 2017) di poco più di 400.000 kg di differenziata, con una percentuale media al di sotto dell’8% sul totale dei rifiuti raccolti.

Sarà nostra cura (in attesa di capire quanta di questa differenziata sia plastica, o carta, o vetro e quant’altro, quanta da porta a porta e quanta conferita direttamente) analizzarla per riparlarne al prossimo numero cercando anche di capire quanto eventuale risparmio si è realizzato in termini di lavoro di raccolta e conferimento, quanto guadagno si è prodotto con il riutilizzo e la vendita del differenziato e quali benefici si sono ottenuti in termini ambientali e igienici.

Al momento vorremmo soffermarci su come l’utente medio ha risposto a questo nuovo metodo di raccolta rifiuti, chi e quanti si premurano di differenziare i rifiuti e come li conferiscono, se trovano utile il porta a porta o invece la pesatura, che consente di usufruire della riduzione sulla tassa prevista dall’Amministrazione.

Ci siamo quindi cimentati in un piccolo ma significativo sondaggio, intervistando i residenti di Via Pulizzello e di Via del Lavatoio. Ha risposto al sondaggio un totale di 36 famiglie residenti. Di queste, 25 famiglie (quasi il 70%) dichiarano apertamente di non conoscere la raccolta differenziata, quindi di non praticarla e di buttare tutto insieme nel cassonetto sotto casa. Altre 7 famiglie (quasi il 20%) la praticano, ma di rado, saltuariamente. Ogni tanto mettono plastica e cartone fuori dalla porta, quando lo vedono fare agli altri in quanto non si ricordano le giornate dedicate. Infine, solo 4 famiglie rimaste (10% sul totale intervistato) dichiara di fare con costanza la raccolta differenziata e di portarla ai Centri Raccolta per usufruire degli sconti sulla tassa.

Di queste, due hanno raggiunto la soglia dei 100 chili di rifiuti conferiti (che dà diritto ad una riduzione del 20% su una quota dell’imposta) e altre due famiglie hanno raggiunto la soglia di 200 chili di rifiuti conferiti (con i quali si ottiene una riduzione del 40% su una quota dell’imposta. E a dimostrazione di ciò hanno conservato gli scontrini rilasciati dal servizio pesatura. Quello che però non sanno questi cittadini virtuosi è che in realtà la somma derivante dagli scontrini in possesso (nonché da quanto risulta sul sito on line, digitando il proprio codice fiscale) non è quanto da loro sostenuto e comprovato. Infatti, mentre per la plastica e per il cartone (e anche per altri tipi di rifiuti) 10 kg valgono 10 kg,, per il vetro 10 kg. valgono solo 3 kg. Quindi la somma che si sarebbe dovuta calcolare doveva tener conto di questo diverso indice di ponderazione. Stupore e delusione dunque, per questi cittadini che hanno scelto di impegnarsi nel conferimento differenziato dei rifiuti. Due di loro non raggiungono nessuna quota di riduzione, mentre gli altri 2 contribuenti potranno usufruire dello sconto del 20% e non del 40% come immaginavano.

Analogo stupore e forte delusione che abbiamo riscontrato in diversi altri cittadini a cui abbiamo chiesto. Compreso gli esponenti dell’Associazione Rifiuti Zero, impegnati nella sensibilizzazione ecologica e nella promozione di buone prassi a tutela dell’ambiente, sono caduti nell’errore, sostenendo, adesso, che era compito del gestore dotare di apposito software la bilancia dei Centri Raccolta e del Comune di fornire informazioni più chiare ai cittadini inconsapevoli.

E ora? Come la mettiamo? (non solo la spazzatura).

Un rappresentante dell’associazione ecologica ci informa che farà esplicita richiesta all’Amministrazione per venire incontro ai cittadini e sanare l’inconveniente.

Tante cose, a nostro avviso, dovrà rivedere in materia l’amministrazione, a cominciare dall’informazione, e dalla gestione del Centro Raccolta, scomodo e per nulla facilitante.

Ma per gli approfondimenti e per il seguito vi rimandiamo alla prossima puntata.

Buona raccolta e attenti al peso!