Nell’assemblea provinciale del Centro Servizi Volontariato Etneo a Siracusa notevoli perplessità sono emerse sulla legge delega che disciplina il volontariato del Terzo Settore. “A distanza di un anno è stato pubblicato solo uno dei 46 decreti attuativi previsti”

[Salvo La Delfa] Con la partecipazione di tanti volontari provenienti da tutta la provincia di Siracusa, si è svolta ieri l’assemblea pubblica del Centro Servizi Volontariato Etneo (CSVE) che raggruppa le organizzazioni e le reti di volontariato della Sicilia Orientale (ad esclusione della provincia di Messina).

A prendere la parola per primo è stato il presidente del CSV Etneo, Salvo Raffa, che ha evidenziato come nonostante le difficoltà normative ed economiche, il Centro si è messo sempre e attivamente a disposizione in maniera propositiva, cercando di risolvere i problemi delle associazioni.

Santo Carnazzo, consigliere nazionale della rete dei Centri di Volontariato (CSVNet) e Gabriele Sorace del CSVE hanno mostrato notevoli perplessità sulla legge 106/2016 che delega il Governo Nazionale a riformare il Terzo settore, l'impresa sociale e che intende disciplinare il servizio civile universale. “Già l’articolo uno della legge trasforma radicalmente il ruolo delle associazioni di volontariato che vengono equiparati a delle imprese sociali. Dei 46 decreti attuativi previsti, finora ne è stato pubblicato solamente uno a giugno. Attendiamo gli altri ma non ci aspettiamo niente di buono”.

Le organizzazioni di volontariato saranno chiamati Enti Terzo Settore (E.T.S.) e dovranno essere inseriti in un registro nazionale che ancora non è stato istituito. Il decreto attuativo prevede la possibilità di dare un contributo forfettario fino a 150 euro ai volontari e questo “potrebbe generare la possibilità di lavoro nero”, commenta Gabriele Sorace. Le convenzioni con le pubbliche amministrazioni devono riportare, già in fase di stesura, i costi effettivamente sostenuti e certificati del progetto “e questo potrebbe essere un problema in quanto non è sempre semplice definire a priori le spese”. Le E.T.S. dovranno produrre oltre al bilancio preventivo e consuntivo anche un bilancio sociale da presentare alla Camera di Commercio. “Questa legge e i suoi decreti attuativi tendono ad equiparare le associazioni di volontariato alle imprese non tenendo conto della peculiarità e finalità delle prime”, continua Santo Carnazzo .

Durante l’incontro è stato presentato da Angela Litteri del gruppo di valutazione del CSVE, il libro “Volontari in Sicilia”, a cura di Nereo Zamaro ed edito da Giappichelli Editore, frutto dell’elaborazione delle 1200 risposte ottenute dalle associazioni di volontariato di tutta la regione al questionario di 100 domande, somministrato in soli 20 giorni, con lo scopo di fare una analisi dei bisogni delle associazioni. Dall’elaborazione è emerso quanto sia forte l’esigenza delle associazioni di unirsi in rete, di confrontarsi ed avere certezza normativa, la necessità di avere maggiore attenzione da parte della pubblica amministrazione e di avere validi interlocutori nelle amministrazioni locali e regionali. L’età media dei presidenti delle associazioni è intorno ai 50 anni e, quindi, è emersa la necessità di un ricambio generazionale e di incrementare il numero di volontari giovani. E’ emersa anche la difficoltà economica in cui versano le associazioni e il ruolo proattivo del CSVE.

A fare gli onori di casa sono stati Carmelo Bianchini e Patrizia Midolo, responsabile del distretto 4 del CSVE. L’incontro è stato organizzato da Domenica Cannatà e Maria Letizia Altavilla del CSV Etneo.