Da oggi una nuova rubrica sui monumenti, paesaggi e beni culturali e naturali di Siracusa che hanno fatto le spese di uno sviluppo edilizio disordinato e dissennato

Per decenni abbiamo costruito senza alcuno strumento organico di pianificazione del territorio. I Piani regolatori dei Comuni non sono stati capaci di impedire la costruzione di mostri, anche in presenza di beni irriproducibili. Monumenti, coste, paesaggi e beni naturali sono stati letteralmente fagocitati dal cemento e dall’asfalto e, in alcuni casi, persi per sempre. E senza suscitare la reazione di nessuno, con il tacito assenso di cittadini, società civile, chiesa, amministratori, forze dell’opposizione. Adesso lo strumento di tutela c’è e si chiama Piano Paesaggistico della provincia di Siracusa. È stato adottato, approvato, ed è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Ma è già in vigore. Le linee guida del Piano, se rispettate, faranno evitare gli errori del passato. 

I risultati di uno sviluppo urbanistico senza Piano Paesaggistico sono sotto gli occhi di tutti. Basta accorgersene. Oppure basta seguire questa rubrica che, numero dopo numero, ne metterà sotto i riflettori uno per volta, dando molto spazio alle immagini, le uniche capaci di dimostrare i danni arrecati.

La rubrica nasce dalla conferenza omonima organizzata da Natura Sicula lo scorso 25 ottobre.

MAUSOLEO POLITI - Il mausoleo fu scoperto nel 1826 dal pittore-antiquario Vincenzo Politi. Posto a Siracusa, a due passi dal museo archeologico, dal Santuario della Madonna delle Lacrime e dalle Catacombe di S. Giovanni, si trova sotto l’asfalto del viale Teocrito, il cui piano stradale, quando è stato rialzato, ha tenuto in scarsa considerazione la presenza del monumento, sotterrandolo e facendolo quasi scomparire alla vista di chi passa a piedi o in auto. L’incuria ha fatto il resto. Il mausoleo risale al IV sec. d.C. ed era destinato a due persone altolocate che ebbero la possibilità di optare per una propria costruzione privata anziché essere inumati in Catacomba. All'interno presenta i resti di due sarcofaghi, e molti affreschi. Le pareti e la volta sono affrescate con ghirlande, festoni, rose, pavoni e altri volatili. Nel 2009 fu oggetto di un laboratorio didattico destinato agli alunni dell’Istituto comprensivo “Elio Vittorini” di Siracusa.