Ci furono anche donne netine e siracusane: per la loro sicurezza scelsero nomi di battaglia. Alcuni provenivano dai Carabinieri, dalla Polizia e dalla GdF e avevano gradi militari

 

La Civetta di Minerva, 3 novembre 2017

Ognuno dei 179 partigiani siracusani operanti in Piemonte ha una sua storia. La maggioranza di essi era costituita da militari dei vari fronti, non solo di quello francese, ma anche del fronte greco da dove sfuggirono alla prigionia tedesca raggiungendo, dopo aver attraversato a piedi tra mille peripezie e pericoli la Jugoslavia e la pianura padana, le montagne piemontesi. Vi erano poi carabinieri, agenti di pubblica sicurezza e della guardia di finanza, in servizio nelle caserme piemontesi, oltre a giovani che forzatamente erano stati inseriti tra i militari della Repubblica di Salò e che, appena ne ebbero la possibilità, raggiunsero i partigiani in montagna.

Vi furono indubbiamente delle iniziali difficoltà di inserimento, soprattutto perché l’ambiente partigiano era composto quasi esclusivamente da persone del posto che comunicavano tra loro nel dialetto locale, ma, per la loro preparazione militare, alcuni partigiani siracusani ebbero presto incarichi di responsabilità,

Vi furono tra i partigiani anche alcune donne della provincia di Siracusa come Jole Arfo di Noto,  De Luca Concetta Di Stefano, Di Stefano Anna Maria (nome di battaglia Bassottina), entrambe di Siracusa. Tre furono i caduti: Girmenia Giuseppe (anni 22) di Pachino, caduto il 2.12.1944 a Montanaro (TO), D’Aquila Angelo (anni 23) di Siracusa, fucilato il 25.03.1945 ad Alpignano (TO) e Tamburino Gaetano (ventenne) di Buccheri, fucilato l’1.04.1944 a Oncino (Cuneo). Vi furono anche alcuni feriti, alcuni rimasero mutilati ed altri ammalati in servizio.

Ai partigiani veniva richiesto di scegliere un nome di battaglia poi per garantirsi un anonimato fondamentaleper la sicurezza propria, deicompagni e delle famiglie e qui si rivela l’immaginario partigiano.Scorrendo i nomi di copertura sceltidai resistenti siracusani capita che talvolta abbiano lo stesso nome di battaglia, soltanto una minoranza esprimeun riferimento esplicito all’ambiente d’origine(Augusta, Andrea Vesuvio, due Sicilia, Siculo, Siracusa, Tripoli). I nomi di battaglia più diffusi fanno riferimento a personaggi del mito, della storia, della religione, della letteratura, dello spettacolo (Ettore, Ulisse, Marte, Nerone, Totila, Fieramosca, Orlando, due Napoleone, Rossini) oppure, per lo più, si rinvia ad una dimensione familiare o sentimentale, il nome della fidanzata, o si ricorre in forma alterata o straniera (Alfio, Bartolo, Beppe, Bruno, Brunetto, Claudio, Carlo, Dora, Gimmi, due Gino, Iulo, Ivan, Ivan 1^, Jack, Janni, Leo Lino, Maur, Meo, Oscar, Pepe, Romano, Tani, Tano, Terenzio 35, Tino, Tom, Tore, Toto, Primo, Ultimo)

Altri ricorrono alla professione (Dottore, Bassotto, Professore), in altri ancora la scelta non appare esplicitamente determinata (Addu - curiosa l’adozione del dialetto -, Bassottina, Binoccolo, Bocetta, Caramba, Corbes, Cornasci, Fido, Fortunello, Moro, Principe, Rene, Siro, Pelzo, Verde, Vigiu). Il mondo naturale è rappresentato con riferimenti ad animali (Cane, Leone, Lupo, Mosca), o ad ambienti (Fontana, Sesia).

Tra i resistenti nati nel Siracusano vi erano esperienze nell’esercito regolare, molti di più rispetto ai residenti nel territorio piemontese; molto ridotto è il numero di chi ha avuto una militanza nell’esercito della Rsi. Notevole anche il numero di resistenti siracusani passati attraverso l’esperienza nell’Arma dei carabinieri, nella Polizia e nella Guardia di Finanza e significativi sono anche i gradi militari: spiccano sottufficiali ed ufficiali, alcuni dei quali destinati a ricoprire incarichi di alta responsabilità.

Sulla caratterizzazione socio-professionale dei partigiani siracusani vi è una più accentuata vocazione nel settore primario dell’agricoltura, però non è dato sapere quale sia stato il livello di

integrazione del partigianato siracusano nelle brigate partigiane piemontesi, quali dinamiche ne

abbiano caratterizzato i comportamenti, quali criteri abbiano influito sull’assegnazione ad essi di compiti di responsabilità, quali legami siano stati mantenuti nel dopoguerra, soprattutto per coloro che ritornarono nel siracusano. Tutti aspetti che richiederebbero il ricorso a testimonianze specifiche, difficilmente ricavabili oggi.                                                                                                          

Seguire alcuni percorsi individuali potrebbe essere comunque utile per comprendere meglio i contorni del contributo che fu offerto da un insieme non trascurabile sul piano numerico, operazione che consentirebbe di attenuare sensibilmente il radicamento dell’affermazione impropria per la quale la Resistenza fu un fenomeno storico che non coinvolse il Sud.

Chiudiamo l’articolo riportando l’elenco dei resistenti siracusani riconosciuti dalle Commissioni dei primi nove comuni, nella speranza che attraverso qualche lettore attento sia possibile recuperare, a proposito di alcuni di loro, informazioni o memorie più ampie.

Provincia di Siracusa

  Nominativi             numero
1.  Augusta Amenta Carmelo, Cacciaguerra Salvatore, Cassolini Corrado, Gaviano Salvatore, Italio Giuseppe, Liggeri Carlo, Strambio Giuseppe (studente sedicenne Div. Patria 41° Brg Gr. Casale)

07

2.  Avola Accardi Arturo, Alicata Francesco, Carbè Andrea, Caruso Paolo, Coletta Giuseppe, Dinatale Salvatore, Esposito Vincenzo, Greco Antonio, Guaiana Francesco, Rametta Giuseppe (Pepe), Rossitto Paolo, Rossitto Sebastiano, Sangregorio Giuseppe, Tarantello Giuseppe (Peppino)

14

3.  Buccheri Alderuccio Giacomo, Calisti Giovanni, Ciurcina Gaetano, Montalto Vincenzo, Paternò Franco, Tamburino Gaetano 06
4.  Buscemi Santoro Salvatore (nome di battaglia Siracusa) 01
5.  Canicattini Bagni Basile Arturo, Ciarcià Sebastiano, Gallo Salvatore Giovanni, Giangravè Paolo, Leone Sebastiano, Lombardo Salvatore 06
6.  Carlentini Caniglia Antonio, Sortino Angelino (Carlentini-Pedagaggi), Teffi Giovanni, Trigilio Sebastiano (Carlentini-Pedagaggi) 04
7.  Cassaro // /
8.  Ferla Castellino Giuseppe (Pizzo), De Marco Michelangelo 02
9.  Floridia Alagona Gaetano (Ivan), Alicata Salvatore, Bazzano Paolino, Belcuore Salvatore, Catinella Salvatore, Latina Francesco, Lo Giudici Salvatore, Oddo Giuseppe, Raolino Salvatore, Raulino Salvatore, Romano Angelo, Romano Salvatore, Sortino Emilio, Sortino Nino, Spagna Giuseppe, Tarantello Santo

16

TOTALE   56

(III° - continua al prossimo numero)