IL BAR SOTTO IL MARE

 

La Civetta di Minerva, 3 novembre 2017

Io non ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione ma in compenso conosco l’Isola dei Cani al largo dei bastioni di San Giovannello a Siracusa, e in questa campagna elettorale siciliana che volge alla fine ho visto cose che voi androidi non potete immaginare.

Ho visto un planetario cinema multisala convinto di assistere alla proiezione mattutina del film “Blade runner 2049” e invece era in programma la rappresentazione Giovanni Cafeo per le regionali 2017: “convention non di semplici elettori ma di amici” – come l’ha presentata il candidato della corrente fotiana-vintage del Pd, che in effetti annovera molti amici dello zio Gino e di altre indomite vecchie glorie della corazzata democristiana dei bei tempi andati.

Ho visto il Forum delle donne Pasionarie - che sostiene di essere “ nato per fare in modo che le esigenze delle famiglie, delle donne e in generale della società siracusana non rimangano problemi irrisolti” – ed ha pensato di cominciare giusto durante la campagna elettorale con tanto di “cerimonia d’inizio” e foto ricordo di tutte le pasionarie  assieme all’assessore regionale uscente Bruno Marziano e ai suoi manifesti elettorali.

Ho visto di passaggio a Siracusa il tandem Fabrizio Micari-Giovanni La Via (presidente e vice presidente di un immaginario governo siciliano di centrosinistra)  arrivare dalla convention di Cafeo in volata all’apertura della campagna d’autunno di Vicenzo Vinciullo, candidato di Alternativa Popolare-Centristi per Micari.

Ma ho visto persino un’inaspettata centrista per Vinciullo, ovvero la ex vice coordinatrice provinciale dei giovani di Forza Italia, Alessandra Amenta che dimessasi perché delusa da tale esperienza, ha prontamente “sposato il progetto di Vinciullo”. Progetto finora top secret, col quale  nella prossima legislatura all’Assemblea regionale siciliana Vinciullo potrebbe puntare a raddoppiare le sue interrogazioni parlamentari, passando da mille a duemila.  

E nel misterioso mini sistema stellare Alfa(no) Centauri di Alternativa Popolare, ho visto pure Gaetano Cutrufo: imprenditore prestato alla presidenza del Siracusa Calcio ed ora generosamente intenzionato ad auto-prestarsi alla politica. “Vinciamo insieme questa sfida” è stata la parola d’ordine della sua campagna elettorale, che certo non può essere inficiata dalla recente sconfitta casalinga del Siracusa battuto dal Catania.  

E tra le immagini indimenticabili di questo centrosinistra, geneticamente modificato alla stregua delle sementi della Monsanto, ho visto l’intramontabile ex ministro Salvatore Cardinale da Misilmeri battere la provincia siracusana alla ricerca di voti per Sicilia Futura, il suo ennesimo partitino bonsai, invitando gli elettori a “non votare gli impresentabili”. Encomiabile esortazione, senza dubbio rafforzata dall’illustre presenza dell’amico Pippo Gianni che di Sicilia Futura è più che presentabile coordinatore provinciale.

Di mirabilia in mirabilia ho visto girare lungo le strade di Siracusa (città che ha fra l’altro dato i natali ad Archimede e Vastianu u sceriffu) l’autopompa di Franco Greco: il camioncino dei pompieri che l’ex senatore da qualche lustro riutilizza come veicolo di propaganda mobile, solitamente per le proprie avventure elettorali. Ma stavolta la Greco-mobile, con lui alla guida e spargendo nell’aere dagli altoparlanti l’inconfondibile tema musicale del film “La vita è bella”, è stata ricoperta da manifesti a sostegno di Claudio Fava presidente e di Mariano Storaci, medico di famiglia e tra i candidati nella lista  “100 Passi”, che nel suo caso aggiunge un po’ di chilometri percorsi dall’autopompa, alla quale (analogamente al caval donato) non si guarda in bocca.

E nel firmamento non potevo non vedere, e infatti ho visto, il Movimento 5 Stelle all’insegna del motto “Scegliete il futuro”, fare tappa in una pizzeria per una serata conviviale-elettorale dal titolo “Mettiti comodo c’è il parlamentare che ti serve” con Stefano Zito e gli altri candidati e i commensali che in attesa di “Scegliere il futuro” hanno scelto pizze margherite e calzoni.

E infine ho visto, rivisto e visto di nuovo (dopo averne già scritto nel nostro “Bar sotto il mare”)  il centrodestra o la destracentro, secondo il punto di osservazione, superare ogni distinguo e dichiarazione di principi e andare uniti alla meta per la forte crisi d’astinenza da governo. Perché cumannàri per certuni è mégghiu ca fùttiri, e comunque si può comandare futténnu agli altri. E quindi: “Basta con le chiacchiere” come scrive sorridente nei suoi manifesti elettorali uno dei candidati simbolo di questa tornata elettorale: l’ex sindaco di Priolo Antonello Rizza rimasto in lista con Forza Italia e per Musumeci presidente, alla faccia dei finti dibattiti sull’onestà, l’impresentabilità con annessi e connessi.