Ben cinque dei candidati siracusani rientrano tra i cosiddetti “impresentabili” più volte denunciati da Fava e Cancelleri. In corsa transfughi da destra e sinistra e viceversa

 

La Civetta di Minerva, 3 novembre 2017

In principio fu “734Poi venne “Articolo 4”. Dopo ancora “Articolo 1” e, prossimamente, sarà la volta di “Articolo 9”. Ormai la fantasia per nominare movimenti e partiti sembra orientarsi sempre più verso i numeri, vuoi su una data storica, vuoi sugli articoli della Costituzione. Se non altro, almeno questi ultimi, serviranno a rinverdire o a scoprire alcuni principi della Costituzione Italiana. Ah … parlando di numeri non si può non mettere in conto il Movimento 5 stelle (che però non richiama a nulla di particolarmente interessante) e la più recente Lista 100 Passi (evidente riferimento al titolo del fortunato film di Marco Tullio Giordana dedicato alla vita di Peppino Impastato). E, visto che siamo alla vigilia delle elezioni regionali, se c’è qualcosa che suscita riflessione e offre spunti di dibattito, è proprio la presenza di questa lista “novità” o new entry nello scenario politico.

Data ormai per scontata la presenza in solitaria (e in crescita) del M5S, preso atto della riunificazione (alla grande) di tutte le destre, suscita sgomento per alcuni e gaudio per tutti gli altri, l’ennesima, perenne divisione a sinistra. Se, come dicono i sondaggi, la lotta al vertice vede il duello sul filo di lana tra Musumeci e Cancelleri, se la Sinistra dovesse perdere (se mai lo ha avuto) il governo dell’Isola, sarà probabilmente questa frattura una delle cause principali.

E paradossalmente sarà il risultato ottenuto delle liste coinvolte (per Fava o per Micari) che potrebbe condizionare gli equilibri (interni ed esterni) del Pd a livello nazionale se non addirittura l’esito delle Politiche. Una positiva affermazione di 100 Passi + Articolo 1, e/o un risultato deludente del candidato PD, non potrà non avere ripercussioni a livello nazionale e sulla coalizione che dovrà affrontare le politiche della prossima primavera.

Ma tornando alle nostre regionali e volendo ampliare la riflessione (o le suggestioni) che queste elezioni suscitano, ci sembra rilevante evidenziare che ben 5 dei candidati della provincia di Siracusa rientrano tra i cosiddetti “impresentabili” più volte denunciati da Fava e Cancelleri, e in qualche modo (goffo, per la verità) da Musumeci che ha inutilmente chiesto ai partiti che lo sostengono il rispetto del Codice di autoregolamentazione approvato da tutti i partiti. Tale Codice Etico non ha valore di legge ma chiede a partiti e movimenti di non candidare o sostenere anche in modo indiretto, attraverso il collegamento ad altre liste, persone rinviate a giudizio, indagate, sottoposte a misure cautelari o condannate, anche non in via definitiva per i reati di stampo mafioso e per i cosiddetti reati spia: racket, usura, riciclaggio, traffico di esseri umani, traffico di rifiuti.

Di questi 5 candidati, proprio 4 sostengono Musumeci (Sorbello e  Coltraro  dell’UDC; Rizza di Forza Italia; Gennuso di Popolari Autonomisti. Mentre tra i sostenitori di Micari ci sarebbe Cafeo (PD).

Altra considerazione che ci sembra utile da rilevare: il deputato uscente della coalizione di sinistra, Coltraro (Megafono) adesso è candidato per la destra (Udc) invece il deputato uscente della coalizione di destra, Vinciullo (PDL) adesso è candidato per la sinistra (Alternativa Popolare); il candidato Cutrufo, sostenuto dal sindaco Garozzo (il renziano più renziano di tutti) lo troviamo non nella lista del Pd ma con Alternativa Popolare (e toglierà un bel po’ di voti proprio al partito di Renzi).

Infine, dato che abbiamo parlato solo del genere maschile, ci siano concesse due note rosa:

1) la candidata di Forza Italia, Veronica Moncada, fu già candidata nel 2012 per l’UDC, riportando ben 4 (Quattro!) voti. Ora noi non sappiamo quanti siano i componenti della famiglia della Moncada ma visto che ci riprova speriamo si siano almeno riuniti, stavolta;

2) nella Lista Siciliani Liberi di cui non conosciamo assolutamente nessuno, neanche per sentito dire (e di questo ce ne scusiamo vivamente con gli interessati) risalta fra tutte la candidatura di tale Sole Luna Stella… lasciamo ai lettori scoprire la differenza tra nome e cognome, mentre non possiamo che congratularci per la fantasia dei suoi genitori.

Questo è quanto. Se non vi avessimo fornito utili e sufficienti elementi utili per fare la vostra ponderata, coscienziosa e responsabile scelta, beh… fatti vostri, per una volta arrangiatevi. Mica possiamo pensare a tutto noi. Fate un po’ come volete ma il 5 Novembre andate comunque a votare.

Auguri a noi tutti.