“Da bambina ero buddhista come i miei genitori. La nuova fede mi ha contagiato a 24 anni”. ‟Qui c'è libertà di culto e molti credono nell'al di là, ma hanno paura del cambiamento se parlo della mia religioneˮ

 

Incontriamo Savi Jamsran, una simpatica Mongola che ha trovato il suo vero amore in un siracusano in gita nel suo paese che sposandola l'ha portato a vivere qui. ‟Oramai sono dodici anni che vivo qui e sto bene. L'italiano lo parlo non tanto bene, ma mi faccio capireˮ, esclama Savi con quell'espressione sempre felice. ‟Bisogna dare tanto aiuto agli altriˮ.

Dici questo perché sei religiosa?

‟Sì, tanto, la mia religione si chiama Bahá'í. Il suo scopo è l'unità del genere umano e la pace universale. Noi desideriamo l'instaurazione di una comunità mondiale in cui tutte le religioni, razze, credenze e classi si uniscanoˮ.

Che cosa ha significato questa religione per te?

‟Quando ero in Mongolia a ventiquattro anni, ho ricevuto un messaggio nuovo. Prima ero buddista come lo era tutta la mia famiglia. In particolare mia nonna, molto religiosa, pregava tanto con il suo libro di preghiere e mi rimproverava, perché da piccola ero molto monella. Le sue preghiere erano un augurio affinché io ricevessi un nuovo messaggio per cambiareˮ.

Infatti, hai ricevuto il messaggio…

‟Sì, sono cambiata in meglio, mi è giunto il messaggio ma da un'altra religioneˮ, esclama ridendo.

Ed è stato amore verso questa religione?

‟Sì tantoˮ.

Tuo marito quando ti ha conosciuta ha accettato la tua religione?

‟Si! Anche se lui è agnostico, non c'è stato nessun problema, anzi mi ha aiutata a contattare i gruppi di Catania e Palermo, specialmente quelli di Catania che è il gruppo più numeroso in Siciliaˮ.

Cosa trovi di differente nell'ambito religioso fra la Mongolia e Siracusa?

‟Qui c'è libertà di culto e molte persone credono nell'al di là, ma hanno paura del cambiamento se parlo della mia religioneˮ.

Finora non avete cercato incontri a Siracusa con altri gruppi religiosi protestanti, buddisti?

‟No, finora non l'abbiamo fatto. È con questa festa del bicentenario di sabato 21 all'istituto Rizza che faremo la nostra uscita pubblica per la 1° volta a Siracusaˮ.

Allora avrete messo un grande impegno nell'allestire la festa.

‟Certamente, tanto, perché per noi ci devono essere solo forti pensieri di pace. Un pensiero d'odio può essere annientato da quello d'amore, dice Bahá’u’lláh, e devi sapere che dopo la separazione dal corpo l'anima continuerà a progredire fino a giungere alla presenza di Dio in uno stato e in una condizione perfettaˮ.

Qual è questo programma?

‟Innanzitutto, preghiere con sottofondo di chitarra, parlerà poi lo psicologo Lisandrello, poi un video e ancora musica e anche il coro De Cicco, infine rinfresco per tutti gli invitatiˮ.