Simona Princiotta e la storia di Biancaneve e i sette cani

Tra i consiglieri più attivi al Comune di Siracusa è da menzionare la signora Simona Princiotta, eletta per la prima volta a giugno del 2013 con la lista di Michele Mangiafico; rivelatasi una fugace esperienza visto che, dopo pochi mesi, la neo consigliera decideva di passare nel gruppo del Pd. Continuando però a sedersi, durante le riunioni del civico consesso, nel lato opposto a quello dove stanno i consiglieri del Pd, preferendo evidentemente la vicinanza dei rappresentanti del Megafono e di Progetto Siracusa. Il che costituisce un ulteriore elemento di bizzarria nella scompaginata compagine comunale del partito democratico.

Di fatto Princiotta agisce da battitore libero, avendo quale suo essenziale punto di riferimento il deputato nazionale Giuseppe Zappulla che sostiene e ispira le iniziative di lei. Una fattiva collaborazione politica che si evince dalle continue prese di posizione comuni attraverso comunicati stampa a nome di entrambi, note congiunte, conferenze stampa a due voci, con canto e controcanto.  Naturalmente la dinamica Simona va all’arrembaggio anche da sola, come ha dimostrato di recente proponendo semestrali controlli tossicologici volontari al sindaco, ai componenti della giunta e ai consiglieri comunali. Tecnicamente la consigliera filo-zappulliana ha presentato un atto d’indirizzo invitando i colleghi a considerare: “la crisi economica e occupazionale, l’evasione scolastica, i giovani disoccupati che si rifugiano nella droga, l’impegno delle forze dell’ordine nei controlli antidroga nelle scuole”, aggiungendo che “i deputati nazionali continuano a sottoporsi a tali controlli”. Insomma, mischiando come si suol dire “sauri e uopi”, non ha convinto la maggior parte dei consiglieri comunali che in 18 hanno votato contro la sua proposta, ritenendola più che altro un coup de théatre o un coppu ‘i saccu.

Non tutto però è perduto. Sensibile al messaggio che Simona Princiotta avrebbe voluto lanciare dal quarto piano del municipio, la Film Commission de “Il Bar sotto il mare” ha deciso d’indire un concorso fra i giovani talenti siracusani appassionati di cinema per la realizzazione di un corto della durata massima di mezz’ora, che sviluppi la seguente traccia di partenza fornita dalla medesima Film Commission: “Biancaneve e i 7 cani” (titolo) è la storia di uno spacciatore soprannominato Biancaneve e di 7 cani antidroga di cui quattro pastori tedeschi, due pastori belga e un pastore maremmano che è il capobranco di nome Cucciolo, a sua volta diventato tossicodipendente di croccantini alla matalotta. L’opera migliore verrà  proiettata per una settimana di seguito nella suggestiva cornice dell’Isola dei Cani, e il regista vincerà un viaggio premio tra i misteri e i piaceri di Palazzo Vermexio.