Dichiarazioni minimaliste del presidente Siracusano:“La struttura del petrolchimico di Priolo è sempre più rispettosa dell’ambiente”. La Civetta risponde: Perché a Porto Marghera si fa il monitoraggio continuo di IPA, PCB, diossine, PM10 e H2S e qui no?

Ecco quanto ha dichiarato il presidente dell’Associazione provinciale degli Industriali Francesco Siracusano, già responsabile del personale delle raffinerie Erg di Priolo,  giovedì 24 ottobre al Giornale di Sicilia (pagina 24).

“In cinquant’anni di sviluppo industriale è cambiata la struttura del petrolchimico, oggi sempre più a vocazione energetica e sempre più rispettosa dell’ambiente; gli impianti sono sempre più tecnologicamente avanzati per produzioni di alta qualità, hanno ridotto le emissioni in atmosfera, l’inquinamento del suolo e delle acque, nel pieno rispetto delle norme di legge in materia… Il tema dell’inquinamento ambientale non può essere affrontato tenendo in testa pregiudizi spesso generati da ignoranza di questa complessa materia e delle relative norme di legge, se non da informazioni imparziali e incomplete. 

“L’inquinamento ambientale legato alle emissioni industriali la gran parte delle volte non supera le soglie consentite e autorizzate dagli Enti preposti. Gli analizzatori delle centraline interconnesse del Cipa, della Provincia, dell’Enel e dell’ARPA funzionano perfettamente, chi li controlla sono professionisti qualificati che sanno valutare perfettamente l’andamento del fenomeno, la gravità di eventuali temporanei sforamenti e gli effetti sulla salute. E’ impostante rilevare come spesso la sensazione dell’opinione pubblica può essere quella di ritenere che costantemente vengono immesse in atmosfera sostanze inquinanti; ma non è così.

“E’ importante che il pubblico faccia la sua parte, che velocizzi gli iter autorizzativi e che risolva il nodo delle bonifiche che riguardano le aree di competenza pubblica, vedi la rada di Augusta, per le quali oggi non esiste nemmeno un progetto. Oggi spesso si ha difficoltà a far percepire all’opinione pubblica quanto di positivo, giorno per giorno, la nostra industria fa: il rispetto per l’ambiente, la sicurezza, il lavoro per tante famiglie”.

La redazione della Civetta: Al dott. Siracusano chiediamo come mai negli impianti Erg di Priolo non sono mai stati installati sistemi di monitoraggio in continuo di IPA, PCB, Diossine, PM10 e H2S mentre tali sistemi esistevano anche quando lui era in servizio e molti stabilimenti del nord, come quelli di Porto Marghera, li impiegavano e continuano ad impiegarli?.

Ed infine gli chiediamo se ricorda il miracolo vissuto dal priolese sig. Cannamela quando si accorse che dalla sua elettropompa, al posto di acqua per irrigare, usciva gasolio. L'evento fu registrato anche da un’èquipe di studiosi durante un controllo per conto dell'Università di Catania e fu documentato da articoli e foto del nostro collaboratore Francesco Magnano.

Gli consigliamo infine di leggere il rapporto di Green Italia sui picchi tumorali nei paesi viciniori ai poli industriali della Sicilia (Gela, Priolo, Milazzo), augurandoci che non li addebiti all’ignoranza dei medici e dei ricercatori.