Quello per il 2015/16 va rendicontato entro agosto alla segreteria dell’istituto. Il nuovo si consegna all’esercente ogni volta che si acquista un bene o un servizio. E chi ha speso i soldi prima del 30 novembre dell’anno scorso non li perderà. Ecco come.

La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017

Il bonus di 500 euro, introdotto dalla legge n. 107/2015 per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, ha appena “due anni di vita”, tuttavia è già disciplinato da alcune note, che si sono succedute nel tempo, per illustrare le diverse modalità di rendicontazione, a seconda del periodo in cui si è ricevuta la somma. Il bonus per l’a.s. 2015/16, essendo stato accreditato direttamente sul conto corrente, andrà rendicontato tramite presentazione di apposita documentazione, da presentare entro il 31 agosto alla segreteria della scuola e deve essere costituita da: scontrino fiscale/ ricevuta fiscale/fattura; ricevuto di bonifico bancario; biglietto per: rappresentazioni teatrali e cinematografiche; ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo; documenti comprovanti acquisti online, riportanti la descrizione del bene o servizio usufruito. Le somme non rendicontate al 31 agosto 2017 saranno recuperate a valere sull’erogazione dell’anno scolastico 2017/2018 e le somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili saranno recuperate a valere sulle risorse disponibili sulla Carta con l’erogazione riferita all’anno scolastico successivo.

Quanto all’anno scolastico 2016/17, l’entrata in vigore del nuovo borsellino elettronico ha snellito la procedura di rendicontazione, in quanto il docente dovrà limitarsi a generare il buono dalla piattaforma ministeriale e consegnarlo all’esercente in cui acquista il bene o il servizio. Considerato che il nuovo “borsellino elettronico” è stato attivato dal Miur dopo il 30 novembre 2016 e che tanti docenti avevano già speso il bonus per l’a.s. corrente, il Ministero ha individuato una soluzione per non far perdere la somma già spesa: essi possono ottenere il riconoscimento di tali spese a valere sulla disponibilità della propria carta per il corrente anno scolastico; infatti, utilizzando l’applicazione web cartadeldocente.istruzione.it, i docenti, che si trovano nella situazione summenzionata, genereranno una auto dichiarazione contenente i beni/servizi acquistati e gli importi spesi. Tale auto dichiarazione, corredata dei relativi scontrini e/o fatture di acquisto, dovrà essere consegnata alla scuola di servizio, il cui Dirigente scolastico avrà il compito di controllarne la conformità con quanto stabilito dalla norma.

L’autodichiarazione va effettuata al primo accesso, allorquando il sistema pone la domanda se il docente ha già speso o effettuato delle spese nel periodo tra il 1° settembre 2016 e il 30 novembre 2016. Attraverso una procedura informatica, i cui dettagli operativi dovevano essere forniti nel mese di dicembre (e di cui ancora non si ha traccia), le informazioni necessarie al pagamento saranno acquisite dal Miur e inviate alla società CONSAP che provvederà alla liquidazione della somma complessivamente spettante all’istituzione scolastica, ai fini del successivo pagamento da parte di quest’ultima ai docenti interessati.