Dalla Via Crucis alle catechesi, agli esercizi spirituali. La Quaresima – tempo di riflessione, ripensamento. elemosina, preghiera - inizia con il mercoledì delle Ceneri, mentre la Messa in cena Domini apre le celebrazioni del Triduo Pasquale. Il colore liturgico è il viola

La Civetta di Minerva, 14 marzo 2017

Quaranta giorni tra il mercoledì delle Ceneri e il Giovedì Santo, in ricordo dei quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l’ultima preparazione al loro battesimo.

Altre corrispondenze numeriche si trovano con i quaranta giorni del diluvio universale, quelli trascorsi da Mosè sul monte Sinai, quelli impiegati dagli esploratori ebrei per ispezionare la terra in cui sarebbero entrati, oltre ai quaranta giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb, quelli concessi da Dio alla città di Ninive durante la predicazione del profeta Giona prima di distruggerla e soprattutto i quarant’anni trascorsi da Israele nel deserto. Se pensiamo ad Alì Babà e ai quaranta ladroni, comprendiamo immediatamente come il numero quaranta rivesta nel mondo mediorientale un carattere simbolico (“quaranta” equivale a dire tanti, come “mille e una notte” indica una quantità ingente).

La Quaresima inizia con il mercoledì delle Ceneri, mentre la Messa in cena Domini apre le celebrazioni del Triduo Pasquale. Il colore liturgico è il viola: non tutti sanno che per gli artisti è scaramanticamente il colore da evitare in scena perché nel periodo quaresimale gli spettacoli teatrali, visti come fomite di peccato, erano vietati, con conseguenze immaginabili sulle spesso già magre finanze delle compagnie.

Torniamo al senso della Quaresima. Tempo di riflessione. Di ripensamento. Di elemosina, preghiera e digiuno secondo i precetti della Chiesa, ovvero i consigli perché questo tempo di attesa sia fruttuoso e significativo.

La Chiesa siracusana si prepara alla Pasqua con un pullulare di incontri e iniziative, che vanno dalla tradizionale Via Crucis alle catechesi specifiche per questo periodo dell’anno liturgico agli esercizi spirituali agli incontri di preghiera.

Il lunedì, presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, retto da don Aurelio Russo, che i pellegrini ringraziano per l’accoglienza e l’assistenza spirituale di don Raffaele Aprile e del diacono Corrado M. Di Stefano, a cadenza quindicinale vari gruppi di preghiera si riuniscono mossi dallo spirito comune di unità tra i cristiani, “rispondendo”, secondo le parole di una fedele che ha sentito la necessità di esprimere gratitudine e le sue riflessioni in proposito, “al richiamo della Vergine Maria, colei che ha versato le sue lacrime affinché nessun figlio vada perduto, di pregare per la pace nelle famiglie, nel mondo e nella Chiesa”.