Eseguita, al SS Salvatore, dal coro polifonico De Cicco. Nella serata anche la presentazione e lettura di brani del libro “La giubba a strisce” di Franco Ferrante, sul lager nazista

La Civetta di Minerva, 27 gennaio 2017

Oggi pomeriggio alle ore 19,45 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, sita in Via Necropoli Grotticelle, l’Associazione culturale italo-tedesca (ACIT) di Siracusa, presieduta dall’avvocato Giuseppe Moscatt, in collaborazione con l’Associazione musicale Vittorio Guardo, celebrerà la giornata della memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto secondo il seguente programma: presentazione e lettura del libro La giubba a strisce di Franco Ferrante, a cura della professoressa Francesca Morale. La lettura sarà accompagnata dalla Dachau-Messe di Gregor Schwake, eseguita dal Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco”, diretto dal M° Maria Carmela De Cicco e con il M° Cunegonda De Cicco all’organo.

Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa di Heinrich Himmler, e con l’espressione “spirito di Dachau” si intende il terrore spietato che venne poi esportato come orrifico paradigma negli altri campi. “Arbeit macht frei” ("il lavoro rende liberi") fu lo slogan di Dachau, divenuto il simbolo stesso della crudeltà cinica perpetrata ai danni di ebrei, rom, sinti, omosessuali, disabili, prigionieri politici, religiosi, tra cui il domenicano Padre Giuseppe Girotti, morto martire il 1° aprile del 1945 in quel campo, chiamato anche “il campo dei preti” per il gran numero di sacerdoti che vi erano internati e che comunque continuavano anche in quelle terribili condizioni la loro opera di evangelizzazione e testimonianza.

Thomas Saintourens, nel volume “Il maestro” (Piemme Voci), offre alla nostra attenzione la figura del benedettino Gregor Schwake, un religioso per il quale la musica è il leitmotiv: viene arrestato proprio durante una lezione di musica e il 2 gennaio 1944 arriva a Dachau, preceduto dalla sua fama di musicista. Suona la chitarra, il violoncello, il violino, il pianoforte, il trombone e l’organo e da internato compone una Melodia per l’Epifania e soprattutto la Dachau-Messe, la Messa di Dachau, eseguita per la prima volta il 24 settembre del 1944 per la Madonna della Mercede e con un “ardore tale da far tremare i muri del blocco 26”.

Quando il campo verrà liberato, padre Gregor tornerà alla sua comunità e al suo organo, che non lascerà fino alla sua morte, avvenuta il 13 giugno del 1967.

Fortunosamente vengono recuperati gli spartiti della Messa, poi eseguita in prima assoluta e registrata a Roma nella Basilica di Sant’Anselmo all’Aventino il 22 gennaio 2011 insieme ad altre composizioni del sacerdote, che sognava proprio quella chiesa per far risuonare le proprie melodie.

Musica come espressione di fede, come testimonianza, come strumento di evangelizzazione, come luce e conforto nelle tenebre dell’odio cieco e fanatico, come faro di memoria e segno di unità, speranza e pace.