Il nuovo magistrato designato Carla Frau fissa udienze ravvicinate ma sui settanta testimoni ammessi ne sono stati escussi solo dieci… L’avv. Tuttoilmondo (Legambiente): “Credo che si giungerà a sentenza”

 

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Il 14 febbraio, il 14 marzo, l'11 aprile, il 9 maggio: questa la cadenza mensile del programma delle udienze del processo per la gestione del depuratore di Contrada Canalicchio affidata alla Sai8 nel periodo dal 2008 al 2011.

Come si ricorderà, la segnalazione di un privato cittadino e dell'associazione Natura Sicula su supposti sversamenti illeciti nel Porto Grande indusse i sostituti procuratori Delia Boschetto e Marco Bisogni ad avviare, nell’agosto 2011, alcune indagini con campionamenti delle acque.

Nella notte tra il 23 e il 24 marzo del 2012, un blitz nell'impianto portava quindi al sequestro della documentazione relativa alla gestione dei reflui, di alcuni computer portatili e dell'hard disk del server dei computer di Sai8. Il 25 marzo 2012, su disposizione della Procura, il depuratore veniva sequestrato e alcuni dirigenti e tecnici di Sai8 iscritti nel registro degli indagati: l'ex presidente della società Riccardo Lo Monaco, il direttore generale Salvatore Torrisi, figliastro dell'ex procuratore Ugo Rossi, il dirigente Marco Ferraglio e gli ingegneri Rosario Fiore, Giampiero Pappalardo e Alessandro Aiello responsabili dell'efficienza dell'impianto.

A seguito della richiesta della procedura del giudizio immediato presentata nella prima udienza del 26 aprile dai sette imputati, il dibattimento prendeva il via il 5 dicembre dello stesso anno.

Gravi i reati contestati, non solo relativi al mancato rispetto delle norme di tutela ambientale, e grande l'attenzione dei Siracusani per i fatti accaduti. Ecco perché ha colpito tutti l'allarme lanciato ai primi di quest'anno da uno degli avvocati di parte civile, l'avvocato Pierfrancesco Rizza, che  paventava il rischio di una prescrizione dei reati commessi tra il 2010 e il 2012 a causa del trasferimento del giudice incaricato, la dottoressa Maria Concetta Spanto.

"Un pericolo che dovremmo essere riusciti ad evitare anche e soprattutto grazie al nuovo magistrato designato, la dottoressa Carla Frau ex pm della nostra procura - chiarisce il legale di Legambiente Paolo Tuttoilmondo -. All’udienza del 6 aprile dello scorso anno la dottoressa Spanto aveva rinviato il processo all'11ottobre preannunziando il suo prossimo trasferimento ad altra sede.

A questo punto era facilmente prevedibile che la difesa degli imputati, esercitando legittimamente il proprio diritto, si sarebbe opposta, all'udienza successiva, alla rinnovazione mediante lettura. Considerando l'epoca dei fatti, dal 2010 al 2012, l'istruttoria dibattimentale complessa e lunga, nonché le "sovrabbondanti" liste dei testi chiamati a difesa degli imputati, abbiamo tutti temuto che il procedimento fosse destinato a definirsi con una sentenza di prescrizione. E questo sarebbe gravissimo tenuto conto dei reati contestati. Secondo l'imputazione formulata dalla Procura della Repubblica, infatti, i reati per i quali si procede sarebbero stati commessi in grave danno dei beni ambientali e in particolare del mare e del Porto Grande di Siracusa (area sottoposta a vincolo paesaggistico) che oltre a costituire un patrimonio storico di inestimabile valore, è un ecosistema marino molto delicato.

Da qui la richiesta di tutte le parti civili al Presidente del Tribunale affinché si adoperasse per assicurare una rapida definizione del processo di fatto consentendo alla stessa dottoressa Spanto di continuare la sua opera differendone il trasferimento.

Ma il Presidente della Corte di Appello ha rigettato questa nostra istanza sia per le esigenze dell'ufficio di destinazione della dottoressa, la Corte d'Assise di Catania, presso cui pendono 23 processi, quasi tutti con imputati detenuti e con il concreto pericolo della scadenza dei termini di custodia cautelare, sia per una diversa valutazione sull'urgenza del processo Sai8. Secondo il Presidente infatti il processo non può già ritenersi in avanzato stato di istruttoria dal momento che sui settanta testimoni ammessi ne sono stati ascoltati solo dieci (nessuno dei quali con restrizioni alla libertà personale) e inoltre un'adeguata programmazione del dibattimento dovrebbe consentire la sua definizione prima della scadenza dei termini di prescrizione: il 21 settembre 2017 per i reati contravvenzionali e il 21 settembre del 2019 per quelli più gravi.

Ad ogni buon conto, il magistrato designato, la dottoressa Carla Frau, all’udienza dell’11 ottobre ha fatto chiaramente capire che intende procedere speditamente e che, se ci si fosse opposti alla rinnovazione degli atti mediante lettura, avrebbe programmato una serie di udienze straordinarie per risentire tutti i testi. Ricordo infatti che sono stati sentiti solo i principali testimoni dell’accusa e che le liste dei testi delle difese, davvero pletoriche, si spera siano  “sfoltite”.

A fronte di tale determinazione anche i difensori degli imputati hanno acconsentito alla rinnovazione mediante lettura e con l’accordo di tutte le parti è stato stilato il programma delle udienze. Siamo quindi fiduciosi che si possa davvero arrivare a una sentenza giusta".