Molti gli eventi realizzati e le visite dei vertici delle istituzioni, ma la nota più bella è stata la presenza di bambini condotti dai genitori, tra cui Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno Enzo

La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016

L'anno lungo della casa di reclusione. “Sapeste per noi...”, penso commenterebbero i detenuti leggendo questo titolo. Eppure la lunghezza a cui mi riferisco riguarda gli eventi, e i tanti fatti, per lo più positivi mi sento di poter dire, di un anno intenso. L'inizio a gennaio, con l'immagine di Agnese Moro e Adriana Faranda, vittima e rea, ex brigatista e figlia dello statista ucciso, che si tengono per mano e raccontano insieme come liberarsi dal risentimento e dalla colpa. E diversi mesi dopo - faccio un salto temporale per seguire i temi del perdono e della riconciliazione, che sono  al tempo stesso quelli dell'anno giubilare e di alcuni degli aspetti della nuova frontiera della giustizia penale - sullo stesso palco ritroviamo Maria Falcone, Giovanni Bachelet, Caterina Chinnici, a raccontare le loro storie e il loro travaglio. 

Il carcere punisce ma non ricuce, ha detto la Faranda, ed è una realtà a cui è difficile sottrarsi, ma noi abbiamo cominciato a provarci lo stesso, mandando, nell'ambito di  progetti avviati quest'anno, alcuni  detenuti volontari a lavorare in due scuole cittadine e presso il comune di Priolo. A fare  cioè qualcosa di realmente utile per la società.

Poco prima dell'estate muore Marco Pannella, paladino dei diritti nelle carceri e nella società. Lo ricordiamo dedicandogli i concerti di giugno che intitoliamo Tribùte al Signor Hood (dal brano dedicatogli da De Gregori nell'album Rimmel); a settembre ci inventiamo l'Aperi-cella, un aperi-cena in salsa carceraria che conclude un corso caseario offerto dal Rotary club. E l'ebbrezza della cena sotto le luci del muro di cinta viene provata dal Sindaco Di Pietro - che non manca mai ai nostri appuntamenti -, dall'Ammiraglio Comandante di Marisicilia, dal Provveditore regionale e dagli amici dirigenti e soci di tutti i club servìces cittadini. Il ricavato, più di 1400 euro, sarà devoluto in aiuti in favore delle popolazioni vittime del terremoto.

Sabato scorso l'intitolazione ad Enzo Maiorca, appena scomparso, della sala teatro, diventata quindi Auditorium Enzo Maiorca. L'anno si conclude con lo spettacolo teatrale a cura di Simona Lo Iacono, la messa in scena de Le streghe di Lanzavacche, ultimo romanzo della scrittrice, e l'inaugurazione della stanza giochi per bambini nel reparto colloqui. In mezzo,  nel corso dell'anno, il tradizionale festival BrucoliCantaNapoli, il laboratorio teatrale detenuti studenti del Ruiz di Augusta, visite di studenti, incontri, dibattiti, laboratori di lettura e di scrittura, corsi scolastici e professionali, concerti della Brucoli Swing, la messa in scena di una piéce tratta da un romanzo di Erri De Luca, l'ora arcobaleno organizzata dagli amici volontari della Crivop che hanno portato musica e giochi per i bambini che vengono ai colloqui. Quest'anno il carcere di Augusta  è stato visitato dal Capo del Dipartimento, dal  Prefetto, dal Presidente del Tribunale, dal Questore, dal Sindaco e dal Contrammiraglio De Felice, già ricordati, dall'amica onorevole Amoddio, dai vertici dei corpi di polizia provinciali, da tanti  cittadini comuni.

Ma, sotto un certo aspetto, di tutte queste presenze esterne quelle che toccano particolarmente sono i bambini che assistono insieme ai genitori a degli spettacoli; e questo sia per la tenerezza che suscitano sia per il fatto che i genitori che li portano evidentemente considerano il carcere di Augusta un luogo non cupo, non triste. La più piccola è stata Liliana, nipote di Patrizia Maiorca, due mesi, presente alla cerimonia di intitolazione della sala teatro al grande bisnonno.

Tante cose ancora ci sono  da fare, oltre che per i detenuti, per il personale, per migliorare le condizioni di lavoro e  la struttura che, nonostante quanto già fatto, è ancora inadeguata. Si va verso l'anno prossimo, speriamo che uno dei prossimi eventi sarà il primo colloquio di un detenuto con Skype. Ma questa e speriamo altre positive saranno storie diverse.