Michelangelo Giansiracusa: “Non è una scelta, è un compito che ci affida la legge e quindi siamo obbligati a svolgerlo”. “Non mi entusiasma il ddl regionale ma chiedo all’Ars di approvarlo in fretta”

Salvo La Delfa_ La Civetta di Minerva, 23 dicembre 2016

 

L’avvocato Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla, è il nuovo presidente della Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (SRR) di Siracusa, organo previsto dalla legge regionale n.9 del 2010. E’ stato scelto dagli altri due componenti (ingegnere Salvatore Ullo e geometra Pietro Argentino) del Consiglio di Amministrazione. La legge regionale 8 aprile 2010 n. 9 attribuisce principalmente alla S.R.R. compiti di regolamentazione e controllo del servizio per garantirne l'efficienza, l'efficacia e l'equilibrio economico e finanziario della gestione. Abbiamo sentito il sindaco di Ferla per comprendere come intende svolgere il suo nuovo ruolo e per capire la situazione della gestione dei rifiuti nella provincia di Siracusa.

 

Michelangelo, qual è la situazione dei comuni della SRR Siracusa relativamente al servizio di gestione dei rifiuti?

Sono 16 i comuni che alla data del 15 luglio del 2016 (limite temporale imposto dalle ordinanze del presidente della regione) non avevano ancora affidato la gestione dei rifiuti tramite gara di appalto. Tra questi ci sono alcuni comuni, come Siracusa, Avola o Augusta che erano in procinto di affidamento del servizio o l’avevano affidato da poco.

 

La S.R.R. ha anche competenza ad espletare, tramite l'U.R.E.G.A., le procedure di gara per l'individuazione del soggetto per la gestione dei rifiuti all’interno dei comuni. Finora sono stati direttamente i comuni a fare questo. Intendi portare avanti tu con la SRR le prossime gare di appalto per i comuni che richiedono un nuovo gestore?

La SRR è obbligata dalle legge 9/10 a svolgere le gare di appalto per la gestione dei rifiuti. Finora sono stati direttamente i comuni ad espletare le gare ma le ordinanze parlano chiaro e non possiamo esimerci come SRR dal gestire le gare di appalto per i comuni che sono in scadenza di appalto. Non è una scelta ma è un obbligo.

 

In che rapporti siete con il commissario straordinario Nicola Russo? Sembra che l’ingegner Russo abbia dato incarico a due consulenti per la stesura del piano d’ambito. Che contributo può dare la SRR per espletare questo compito che doveva essere espletato proprio dalla stessa SRR?

I rapporti con l’ingegnere Russo sono molto buoni, c’è una stretta collaborazione, nonostante i ritardi accumulati nella nostra provincia e la crisi dei rifiuti regionale (che non è dipesa dai comuni ma, principalmente, dal quadro normativo e da una non chiara comprensione del ruolo delle SRR). Il CdA della SRR collabora e collaborerà con il commissario Russo. Ritengo che in questa fase sia importante mantenere uno stretto rapporto con il commissario: la SRR può coadiuvare il commissario nella gestione commissariale e può avere un ruolo di coordinamento, di impulso, di raccolta dati che cercherà di svolgere nel miglior modo possibile.

In effetti, sarà il CdA della SRR ad attivare la procedura e a nominare i consulenti per la redazione del piano d’ambito. Non saranno consulenti esterni, ma sono dipendenti, funzionari, di altre ATO, di altre SRR (quindi di strutture pubbliche). E’ stato già fatto un avviso ed abbiamo avuto delle risposte. Per i consulenti non è previsto alcun compenso, nessun costo se non il solo rimborso spese di tipo chilometrico.

 

Dopo la tua nomina, il consiglio di amministrazione si è riunito nuovamente? Cosa avete in programma? Quali sono le ulteriori tappe?

Il CdA dopo la mia nomina si è riunito solo informalmente. Stiamo collaborando con l’ing. Russo in questa fase di avvio e di emergenza. Vogliamo essere propositivi e già abbiamo organizzato alcuni incontri con i consorzi di filiera (Corepla, Coreve e Comieco). Abbiamo in programma altri incontri a gennaio e proveremo ad essere da pungolo per tutte le amministrazioni comunali della SRR. Già in questa prima fase abbiamo dovuto intervenire su una emergenza relativa al conferimento dell’organico di alcuni comuni siracusani ed abbiamo velocemente preso accordi con una piattaforma per permettere ai comuni siracusani di conferire l’organico in questo ulteriore impianto. Il CdA della SRR c’è ed è attivo.

 

Qual è il bilancio della SRR? I comuni hanno versato delle somme per il loro funzionamento? Che tipo di spese al momento ci sono? I bilanci degli anni precedenti sono stati approvati?

Il bilancio dell’anno precedente è stato approvato. In questo momento non c’è un costo di gestione per la SRR (abbiamo un bilancio di circa diecimila euro che ripartito per i ventuno comuni è una cifra veramente irrisoria). Le quote sono minime. Le spese di funzionamento sono basse perché ci appoggiamo, anche per il personale, all’ATO.

 

Il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale percepiscono delle somme?

E’ bene precisare che il consiglio di amministrazione non percepisce indennità. Le cariche non hanno nessun compenso. Il collegio dei revisori percepisce solo un rimborso spese.

 

Quando verrà liquidato l’ATO Siracusa?

I ritardi per la liquidazione dell’ATO1 sono dovuti a un paio di comuni che hanno un contenzioso con l’ATO. L’ing. Russo vuole accelerare la procedura, perché prevista dalle ordinanze del presidente Crocetta. Siamo nella fase finale della liquidazione. In ogni caso, la nostra ATO è gestita con grande meticolosità dal dott. Enzo Giudice.

 

Qual è la tua posizione relativamente al disegno di legge sulla gestione dei rifiuti in discussione all’assemblea?

E’ figlia di una visione ideologica. Una frammentazione non serve a nessuno ma nemmeno un concentramento eccessivo. Non mi entusiasma questo disegno di legge. In ogni caso, chiedo alla Regione di fare la legge e di farla in fretta. Noi interloquiamo con la Regione tramite l’ANCI. Non mettiamo in discussione la legge ma vogliamo una legge.

 

Qual è la tua opinione sulla gara di appalto dei rifiuti che si sta avendo nella città di Siracusa?

Il comune di Siracusa ha fatto la sua parte e il ritardo accumulato è stato dovuto alla Commissione Urega e ai ricorsi incrociati. E un ritardo che i comuni e la SRR non possono permettersi. Questo è un sistema che va sicuramente migliorato. Il contenzioso che si è prodotto non dipende dalla amministrazione di Siracusa ma dalle pastoie burocratiche. Mi auguro che da qui a breve ci sarà la parola fine a questa vicenda, perché la città lo aspetta. Va dato merito alla amministrazione di aver interrotto un blocco, dando vita a un nuovo bando, una nuova gara di appalto, un nuovo capitolato. Il nuovo contratto permetterà alla città di Siracusa di fare un passo in avanti che è giusto che si compia. E’ apprezzabile il lavoro che sta facendo l’assessore Coppa che ha avviato, comunque, le pratiche di raccolta porta a porta della frazione carta e cartone e di pesatura delle frazioni differenziabili presso i Centri Comunali di Raccolta.

 

Cosa ne pensi delle proroghe del servizio che vengono date ai gestori anziché avviare le gare di appalto?

C’è un’etica della responsabilità che, a volte, ti porta a trovare delle soluzioni che non sempre sono quelle migliori dal punto di vista logico-giuridico. Da un punto di vista teorico sono contrario alle proroghe e bisogna fare le gare. Nella pratica, in alcuni casi, questo non è sempre possibile farlo, soprattutto in questa fase in cui i comuni sono in scadenza contratto oppure sono già in fase di proroga. Alcuni comuni hanno chiesto un parere anche alla SRR. L’SRR ha consigliato di avviare una gara ponte, anche per un breve periodo. In alcuni casi, è necessario che il sindaco proceda con una ordinanza che può consentire la proroga.

 

Il modello Ferla è implementabile a tutti i comuni della provincia?

Si, il modello Ferla è implementabile ed utilizzabile da tutti i comuni. Come è successo per il comune di Ragusa, il comune di Francofonte e tanti altri piccoli e grandi comuni che hanno aperto le ecostazioni o hanno avviato il compostaggio di comunità oppure la tariffazione puntuale. Sono tutti sistemi che possono essere implementati ed utilizzati su scala anche su centri più grandi. E’ implementabile, bisogna lavorarci per riportarlo su scala anche nei comuni più grandi. Nell’implementazione gioca un ruolo importante anche il volontariato che può gestire alcuni spazi ed alcune strutture ed agire in collaborazione con le amministrazioni.

 

Qual è la tua visione per la gestione dei rifiuti?

Per gestire in maniera virtuosa il ciclo dei rifiuti è necessario avere capacità, lungimiranza per costituire una vera e propria alleanza tra il gestore dei rifiuti, le amministrazioni, le piattaforme, i cittadini e le associazioni. Se un anello funziona male il sistema non può funzionare bene. Se c’è intesa possono essere raggiunti risultati inimmaginabili.

 

Qual è la tua posizione sugli inceneritori?

Sono completamente contrario agli inceneritori, non per una ragione ideologica ma per una ragione di sostenibilità economica ed ambientale. Se la Sicilia riuscisse a pianificare gli impianti per il riciclo delle diverse frazioni non staremmo qui a parlare di inceneritori. Abbiamo un dovere etico, di rispetto dell’ambiente e un dovere economico. Una gestione dei rifiuti basata sulla strategia Rifiuti Zero può creare sviluppo ed occupazione.