Al presidente della SRR ampi poteri sulla gestione dei rifiuti

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 25 novembre 2016

E’ noto che le crisi, i problemi, portano sempre a nuove soluzioni, ad accelerare i meccanismi che si erano inceppati e che richiedevano una spinta, una motivazione maggiore. Però bisogna essere pronti ad avere l’apertura mentale, la ricettività giusta per cogliere possibilità che prima non si sarebbero nemmeno immaginate e se, in alcuni casi, non si riesce a trovare la soluzione perfetta, è possibile cercare di cogliere la soluzione più adeguata per risolvere il problema.

La crisi regionale dei rifiuti che ha attanagliato la Sicilia negli ultimi sei mesi, per esempio, ha portato in dono i commissari straordinari delle Società di Regolamentazione del Servizio di gestione dei Rifiuti, comunemente chiamati SRR. Il presidente Crocetta, infatti, ha nominato, con il decreto n.569 dell’1 agosto 2016, i commissari delle SRR di tutte le province siciliane e per Siracusa e Ragusa l’incarico è stato attribuito all’ing. Nicola Russo. Il commissario della nostra SRR, secondo quando riporta l’articolo 9 del decreto, ha poteri accertativi e, in alcuni casi, sostitutivi in ordine alle funzioni previste nella ordinanza 6/rif del 30 giugno 2016 che specifica i compiti dei commissari per la piena funzionalità delle SRR e le garanzie per la continuità del servizio.

La costituzione delle SRR era stata prevista dalla legge regionale 9 dell’8 aprile 2010 che di fatto stabiliva la fine degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) anche se quest’ultimi sono ancora attivi, con a carico personale e con “un contatore dei costi”, come ha affermato recentemente il direttore generale del dipartimento Rifiuti, Maurizio Pirillo, “che continua a girare”.

La legge 9/2010 assegna alle SRR compiti, di carattere generale, di regolamentazione e controllo del servizio per garantirne l'efficienza, l'efficacia e l'equilibrio economico e finanziario della gestione. Alle SRR la legge riconosce, in nome e per conto dei comuni, la competenza ad espletare, tramite l'Urega, le procedure di gara per l'individuazione della società che dovrà svolgere nel territorio il servizio di gestione integrata dei rifiuti. Compito della SRR è, inoltre, quello di adottare il piano d'ambito ed il relativo piano economico-finanziario di supporto.

A distanza di sei anni e mezzo, però, ben poco di tutto ciò è stato fatto e questo ha costretto il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, alla nomina dei commissari straordinari.

Ma qual è la situazione della SRR siracusana?

Per quanto riguarda Siracusa, il 27 luglio 2013, l’assemblea dei soci, costituita dai sindaci (o loro delegati) dei ventuno comuni della Provincia di Siracusa, sottoscriveva l’atto costitutivo della SRR, procedendo all’elezione del Consiglio d’Amministrazione della società che risultava composto dal dottor Giuseppe Ortisi, allora dirigente del Settore Ambiente del comune di Siracusa, dal geometra Pietro Argentino del comune di Avola e dall’ing. Salvatore Ullo del comune di Priolo. Nella stessa riunione veniva eletto anche il collegio sindacale costituito dal presidente, avv. Caterina Marangia del comune di Carlentini e dai componenti dott. Antonino Di Paola del comune di Floridia e dott.ssa Dorotea Caligiore del comune di Palazzolo. Alcuni giorni dopo, il 30 luglio 2013, il dottor Giuseppe Ortisi era eletto presidente del Consiglio di Amministrazione della SRR Siracusa Provincia con voto favorevole e palese degli altri due componenti del c.d.a e, cioè, del geometra Pietro Argentino e dell’ing. Salvatore Ullo.

Dopo le dimissioni del dott. Giuseppe Ortisi da presidente della SRR (in quanto il dirigente siracusano era stato spostato ad altro settore) l’assemblea dei soci aveva nominato prima la dott.ssa Rosaria Garufi e, al suo pensionamento, aveva provveduto a nominare la dott.ssa Loredana Caligiore. Quest’ultima ha rassegnato le dimissioni e proprio la settimana scorsa, dopo l’invito del Commissario Straordinario ad accelerare i tempi, un’ulteriore riunione dell’assemblea dei soci della SRR, avvenuta il 16 novembre, ha inserito nel consiglio di amministrazione il sindaco di Ferla, avv. Michelangelo Giansiracusa, grazie soprattutto al supporto del comune di Siracusa che ha, secondo quanto disposto dalla legge, il numero più alto di voti in quanto possiede una popolazione maggiore

Si attende una riunione, che dovrebbe avvenire proprio in questi giorni, in cui i componenti del Consiglio di Amministrazione (Giansiracusa, Ullo e Argentino) dovrebbero eleggere il presidente, che sarà uno dei tre. L’esito di questa elezione non è scontato in quanto sono in gioco interessi e visioni di gestione dei rifiuti differenti.

Ciò che è certo che a distanza tre anni dalla costituzione del Consiglio di Amministrazione, la SRR Siracusa come, comunque, quelle delle altre province siciliane, non è stata messa in grado di operare, e non ha svolto ciò che è previsto dall’articolo sette del Titolo due della legge 9/2010.

Il commissario straordinario, ing. Nicola Russo, ha nominato i consulenti (dipendenti regionali) per la stesura del Piano d'Ambito e della Programmazione della provincia di Siracusa. Ha, inoltre, comunicato la disponibilità di alcune somme per l’implementazione dei Centri Comunali di Raccolta (anche se nessun altro atto da allora è stato fatto).

Proprio oggi, venerdì 25 novembre, è previsto un incontro tecnico presso la sede del libero Consorzio di Siracusa, in cui l’ing. Nicola Russo illustrerà l’attività che ha svolto e che sta svolgendo quale commissario straordinario e che tipi di strategie intende promuovere.

E’ certo che il funzionamento della SRR è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi che il governo regionale si è posto in tema di gestione dei rifiuti in attesa, comunque, che il nuovo disegno di legge (che prevede la costituzione dell’ESER, ente di governo per il servizio dei rifiuti) sia approvato.