La casa di reclusione verrà presto inserita nel piano rifiuti dell’amministrazione comunale. Grazie a finanziamenti europei si è potuto costruire un impianto solare termico e fotovoltaico

 

La Civetta di Minerva, 25 novembre 2016

L'istituto di Augusta non è certo nel panorama delle carceri italiane fra i più vetusti . Però è stato realizzato e prima ancora progettato in un'epoca precedente alle leggi di sistema che hanno interessato le strutture pubbliche e private; fra queste la legge 46, il DL 81, la legge 104  eccetera (rispettivamente impianti elettrici, sicurezza sul lavoro, tutela disabilità) . Più recentemente sono arrivati  i nuovi criteri edilizi per il risparmio energetico, l'avvento delle energie pulite e la questione  rifiuti. Ed è di  questi ultimi aspetti che  voglio parlare, dal momento che l'istituto è oggi dotato di impianto solare termico e fotovoltaico e presto verrà inserito nel piano rifiuti del comune di Augusta.

Gli impianti di produzione di energie pulite sono stati installati grazie a finanziamenti europei, il primo già dal 2009, il secondo negli scorsi mesi.  Sono entrambi molto consistenti- scusate l'espressione atecnica - e coprono una parte ampia delle terrazze (da  altre parti filtra acqua piovana e  rimarranno in alcune zone un colabrodo finché non avremo finanziamenti e know how per realizzare adeguate coperture).

Tutto bene quindi nel futuro ? No, perchè qui iniziano i problemi che spesso fanno rodere chi amministra , ossia la manutenzione.  Con quali modalità farla e con quali risorse pagarla. Il problema si pone quando i responsabili delle ditte consegnano, insieme all'impianto,  qualche metro  cubo di schemi libretti  e grafici e dopo averli depositati nella mia scrivania raccomandano , "Va fatta la manutenzione eh, altrimenti l'impianto si perde". E questo è già successo per il solare termico, fermato, anche per questo, per tre anni.  Siccome chi dirige un carcere sa qualcosa di legge,  ma  nulla di tecnica e non dispone di un ufficio tecnico,  succede che ha  presente il problema ma non la soluzione. Naturalmente la cercheremo, adoperandoci  in primo luogo per  tamponare nel brevissimo periodo la situazione,  con il personale delle  squadre manutenzioni che fa miracoli;  poi chiederemo e cercheremo fondi, indicazioni, schemi di bandi di gara.

Sull'argomento rifiuti ci siamo mossi da tempo, nei limiti in cui il servizio era già  attivo nel comune di Augusta, come ad esempio carta e plastica, e già da tempo nelle sezioni detentive, nei corridoi delle celle, vi sono i contenitori nei quali i detenuti depositano bottiglie, carta etc. Ora si passerà al compost:  proprio qualche giorno fa c'è stato un incontro con il gruppo incaricato dal comune dell'avvio del servizio. Serviranno compostiere , attrezzi, corsi di istruzione. L'obiettivo è quello di rendere il carcere una comunità virtuosa.

Sarebbe bello se gli studenti e le tantissime altre persone che vengono in visita in istituto, oltre ad incontrare i detenuti e affrontare il tema della detenzione, potessero vedere una struttura dello Stato adeguata. Vi saprò dire.