Il bar sotto il mare (castigat ridendo mores) di Carmelo Maiorca

 

La Civetta di Minerva, 25 novembre 2016

Avanti popolo alla riscossa/basta a’ mossa e trionferà… za zà!

Ma sì, un po’ di allegria non guasta. Siracusa ha finalmente trovato una guida, un punto di riferimento, la stella polare… Non cinque stelle ma una sola che basta e si risparmia pure. Il fulgido astro è ovviamente lei, Simona Princiotta, la donna che non deve chiedere mai e che non ha certo bisogno di presentazioni poiché si presenta benissimo da sola.

Sarausana jé…. A dire il vero è nativa di Augusta e siracusana di adozione, comunque di residenza. Ma ciò poco o nulla importa rispetto a colei che - a detta di non pochi suoi estimatori – starebbe dando un contributo fondamentale per il trionfo della giustizia e della lotta alla corruzione dentro il Comune, come non avveniva dai tempi del tiranno Dionigi.

Forza Simona, anche la satira è con te. Sei tutti noi, insomma più o meno. E non volendo stare con la mani in mano, che poi ci si annoia, “Il Bar sotto il mare” ha indetto il concorso “La Siracusa princiottiana che vogliamo” e, dopo attente valutazioni dell’apposita giuria, ha deciso i seguenti riconoscimenti per il 2016.

 

Premio per il “Miglior servizio televisivo agiografico”: a “Il comune è cosa loro” della trasmissione Mediaset Le Jene, per il sostegno sperticato a senso unico e persino controsenso alle tesi princiottesche, con acquisizione di documentazione molto parziale – per usare un eufemismo – tra l’altro ignorando altre notizie giornalistiche sulle vicende raccontate.

 

Premio “Tafazzi”. Dal dizionario Treccani: “Tafazzista, masochista alla Tafazzi; tafazzismo, malattia senile della sinistra post 1996, si ispira al non dimenticato Tafazzi, personaggio televisivo uso a percuotere con vigore le proprie più intime parti”. In base a tale pertinente definizione, la giuria assegna il Premio Tafazzi per l’anno in corso all’intero Partito democratico di Siracusa, per la pervicacia autolesionista dimostrata quotidianamente, percuotendo le proprie ma anche le altrui parti intime.

 

Premio per la “Migliore spalla”: al deputato nazionale del Pd Giuseppe detto Pippo Zappulla, per il grande impegno profuso e gli ottimi risultati raggiunti nel sostenere il ruolo di “spalla” della consigliera comunale Simona Princiotta durante le molte conferenze stampa tenute da entrambi.

 

Premio per il “Miglior corto cinematografico”: a “La banda dei soliti ignoti colpisce ancora” con Trivulu Sullu, Malanova Dimauru, Scuntintizza Palestru. Regia di Tore Registra per Procura Republic.

 

Premio per la “Migliore canzone non originale”: a “Il ballo di Simona” della paroliera Simonetta Provoletta, eseguita dai Princiotty Boys. Testo (parziale):

Adesso mi divertirò un po’ con te

con un bel gioco che ti piacerà.

Simona dice che è molto semplice

e lei queste cose le sa!

Butta in aria Garozzo (questo Simona lo sa)

e poi fallo vibrar (questo Simona lo sa).

Se fai come Simona

non puoi certo sbagliar!

 

Premio per il “Miglior piatto”: al “Fassumauru con sugu fintu e cavuliciuri di terra aperta (open land’s cauliflowers)” della coppia di chef-ciuff Princifiore e Calaotta.