Ma occorrono fondi per acquistare gli strumenti e per questo il carcere di Augusta sta raggranellando contributi, specie negli eventi culturali. Il prossimo il 3 dicembre

 

La Civetta di Minerva, 28 aprile 2016

Le regole penitenziarie europee raccomandano alle autorità “di permettere ai detenuti di mantenere e sviluppare relazioni familiari il più possibile normali”. C'è da dire in proposito che la tanto bistrattata Europa, in campo penitenziario, è stata con la sua condanna, anche se ciò può sembrare paradossale, salvifica. Ha infatti innescato un processo riformatore, in campo legislativo e in campo amministrativo, che ha dato, se non altro, sollievo al sistema.

Sì, ma come fare, dal momento che già vi sono grosse difficoltà a mantenere contatti con la famiglia per chi ha i propri congiunti residenti in località vicina al luogo di detenzione e può usufruire di colloqui? Anche in questo caso infatti vi sono difficoltà, per il numero limitato, previsto dal regolamento, dei colloqui stessi, per i controlli da effettuare prima e durante (sacrosanti beninteso perché il rischio di introduzione di droga o di oggetti vietati è reale). Figuriamoci quindi per chi ha la famiglia lontana, per chi ha parenti che per motivi di salute non possono spostarsi, per chi ha ritegno nel far venire i familiari, sopratutto i bambini perché l'impatto con  l'istituzione carceraria, anche con tutta la buona volontà di attrezzare spazi idonei e la capacità di ben accogliere i familiari, può essere traumatico.

Una possibile soluzione può essere cercata in una recente direttiva del dipartimento che autorizza l'effettuazione dei colloqui con Skype e più in generale l'uso sia pure controllato di internet, per  evitare che la persona che sta in carcere, specie se per lunghi periodi, diventi, come si suol dire, un analfabeta informatico. E questo, sia detto per inciso, rischia di essere al giorno d'oggi una delle peggiori fra le forme di analfabetismo

Non sempre però - chi lavora nelle pubbliche amministrazioni lo sa bene - le direttive sono accompagnate dalla dotazione finanziaria per l'acquisto di beni e servizi necessari; da qui il progetto, meglio l'idea, dal titolo "Basta un click"; il click è quello che con un PC, uno schermo e una linea, annulla le distanze e può consentire un contatto, anche se virtuale, con i propri cari; l'idea è quella di raccogliere fondi in occasione dei prossimi eventi che si svolgeranno presso il carcere di Augusta per l'acquisto di quanto necessario.

Poiché conosciamo la lezione di Giorgio Gaber siamo pronti a mettere al servizio dell'idea la sperimentata capacità del personale di accogliere in occasione di eventi centinaia di persone e la assoluta trasparenza con la pubblicazione in rete di contributi e spese. Sappiamo anche di poter contare sul cuore delle persone che accedono in istituto in queste occasioni. I prossimi eventi saranno la messa in scena de "Le streghe di Lanzavacche" tratto dall'ultimo romanzo dell'amica scrittrice Simona Lo Iacono fissato per il 3 dicembre ed i tradizionali concerti natalizi della Brucoli Swing Brother's band diretta da Maria Grazia Morello e saranno quindi l’occasione per la raccolta di fondi di cui abbiamo parlato.