Il pianista siracusano Orazio Sciortino ha reso omaggio a Mozart insieme al quartetto Cesar Franck e al contrabbassista Lamberto Nigro. Si continua il 19 ad Avola e il 20 a Palazzolo con la commedia in musica “Amor quando si fugge, allor si trova”.

 

Si è aperta nel migliore dei modi la rassegna musicale Syrakammus, festival di musica da camera, teatro ed arte contemporanea: l’11 agosto scorso infatti il pianista siracusano Orazio Sciortino ha eseguito i concerti per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart KV414 e KV449, nella versione originale per quintetto d’archi.

Con la precisa brillantezza del tocco, il controllo e il virtuosismo che ne fanno un interprete di prim’ordine del panorama musicale internazionale, Sciortino ha reso omaggio a Mozart insieme al quartetto Cesar Franck (formato dai violinisti Niccolò Musmeci e Dario Militano, dal violista Salvatore Randazzo e dal violoncellista Salvatore Mammoliti) e al contrabbassista Lamberto Nigro, introducendo le esecuzioni con delle note sull’originalità del compositore, la cui qualità precipua è una marcata spinta dialogica, drammatica e dunque teatrale: il pianoforte, pur rimanendo lo strumento principe dei due concerti – specchio di momenti diversi del Mozart autore che si approcciava al mondo dell’opera –, conversa e contrasta in una dialettica melodica e armonica con gli archi.

La versione proposta non è infatti quella orchestrale ma cameristica, che conferisce un carattere più intimo e salottiero in tema con la rassegna Syrakammus, che proseguirà con “Amor quando si fugge, allor si trova”, la commedia in musica del 1678 circa che verrà eseguita in prima assoluta il 19 agosto presso il Cortile di Pietra del Palazzo del Comune di Avola e il 20 agosto al Castello Medievale di Palazzolo Acreide.

L’opera, una delle brevi commedie in musica di argomento borghese e sentimentale destinate ad allietare la villeggiatura dei nobili romani di fine Seicento, la cui partitura è custodita presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, è attribuibile a Giuseppe Domenico De Totis e alla musica del giovane Alessandro Scarlatti (se così fosse, si tratterebbe, addirittura, della prima opera in assoluto composta dal diciottenne palermitano destinato ad un fulgidissimo avvenire). I protagonisti delle scene proposte dopo varie peripezie troveranno l’amore, alternandosi alle scene buffe dei due servitori che saranno seguite da brevi suite di balli.

Gli interpreti, due soprani (Jennifer Schittino e Paola Modicano) e due tenori (Alessandro Carmignani e Salvo Fresta), che da tempo calcano le scene dei più importanti teatri nazionali e internazionali, indosseranno gli abiti d’epoca disegnati da Stefania Federico, responsabile anche della scenografia, così come i ballerini della compagnia mazarese Dance Works – Harmonia Suave di Carla Favata; l’Ensemble Ostomachion, 2 violini, violoncello, violone, liuto, chitarrone e cembalo, preparato dal clavicembalista Luca Ambrosio, completa il quadro degli artisti coinvolti nell’allestimento, tutti specializzati nell’esecuzione su strumenti originali e con una solidissima e duratura carriera internazionale alle spalle. La regia è di Maristella Marino.