“Firmato l’accordo tra curatela e CVR, non c'è giorno che in clinica non siano portate nuove attrezzature”, “Provvedimento abnorme il sequestro dei conti correnti”

 

La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016

"Non intendiamo parteggiare per nessuno. Il nostro interesse è unicamente salvare il posto di lavoro dei dipendenti e insieme i posti letto. La città di Siracusa non può permettersi né la perdita degli uni né quella degli altri. Neanche di uno" - chiarisce la responsabile di settore per la UIL Alda Altamore, ma aggiunge anche di voler capire: "Ci sono passaggi poco chiari nel fallimento di Villa Rizzo e il sequestro della curatela anche sui conti correnti appare "un provvedimento abnorme".

In effetti, il 25 febbraio, il dottor Luca Gurrieri, giudice del tribunale di Siracusa, sezione civile, su istanza della stessa curatela, ha autorizzato il sequestro conservativo "di tutti beni immobili, mobili e crediti dei quali è proprietaria la Clinica Villa Rizzo S.r.l., nonché di tutte le somme e cose ad essa dovute anche da terzi, così come chiesto in ricorso e fino alla concorrenza della complessiva somma di € 2.683.723,73".

"La curatela, per le somme che ritiene di avanzare dall'azienda, ha bloccato sia i conti correnti che le spettanze da parte dell'Asp - continua la Altamore -. E così, come sindacato, sia noi che la Cgil, abbiamo ritenuto necessario chiedere al giudice delegato di svincolare almeno le somme dei lavoratori e dei fornitori, ma ci è stato risposto che la situazione si potrà definire solo con il rendiconto del fallimento. Si parla dei prossimi giorni. Rimangono quindi in sospeso la retribuzione di febbraio, forse anche quella del mese successivo, e i ratei della tredicesima; è stato invece corrisposto il mese di dicembre".

Ma anche sulla sospensione imposta dall'assessorato regionale la Altamore mostra non poche perplessità.

"Non riusciamo a comprendere come sia possibile che l'ispezione dell'Asp del 15 novembre non abbia rilevato quelle carenze amministrative invece evidenziate nella successiva ispezione del 15 gennaio. Stiamo già predisponendo un accesso agli atti per visionare i due verbali di ispezione". La Altamore esclude, per quanto a sua conoscenza, che la sospensione di 90 giorni sia dovuta alla morte della paziente. "Mi dicevano alcuni dei lavoratori che la famiglia, consapevole della gravità dello stato di salute della propria congiunta, ha ringraziato i medici per la loro azione. Forse sono altri che vorrebbero strumentalizzare questo triste evento".

"Una volta firmato l'accordo tra la CVR e la curatela, da quando il primo dicembre si è dato il via alla nuova gestione, molte migliorie sono state apportate. Dopo il sequestro dei beni strumentali, l'azienda si sta muovendo con efficacia. Non c'è giorno che passi che non siano portate nuove attrezzature: le camere operatorie sono state integralmente rinnovate e ad operare c'è il fior fiore dei professionisti".

Si prevedono tuttavia licenziamenti. Alcuni lavoratori sono già andati via o sono stati licenziati.

"Fino a questo momento, il dottor Rizzo non ha sospeso nessuno. Il personale svolge turni di lavoro, alcuni fruiscono di qualche permesso o di ferie, in attesa che si ripristini la regolare attività. Per il resto, per quanto a mia conoscenza, a parte i rapporti strettamente fiduciari quali quello del direttore amministrativo e sanitario, si è trattato di libere scelte di pochissimi lavoratori".

Girano voci sull'interesse di altri imprenditori all'acquisizione di questi posti letto. Che ne pensa?

"Non mi stupirei. Sono molte le cose che non tornano in questa vicenda ma non voglio entrarci. La nostra attenzione è solo volta alla salvaguardia di un patrimonio che appartiene a tutta la città".