“Battito d’ali” disegni senza sbarre è il titolo emblematico dell’esposizione al Circolo Unione. I lavori sono stati eseguiti al termine di un corso tenuto dall’artista Rossella Grasso. I soggetti: animali, uccelli, ritratti. Ascoltati brani in tema di Gaber e John Lennon

 

Inaugurata giorno 2 Aprile al circolo Unione di Augusta la mostra "Battito d'ali" disegni senza sbarre, ossia una serie di disegni, dodici, realizzati durante il corso di disegno tenuto al carcere di Augusta dall'artista Rossella Grasso.

La finalità del corso era quella di ricercare, pur in un ambiente dove si sconta una pena, la bellezza, la creatività. Risultato raggiunto a detta dell'insegnante e del numeroso pubblico che ha affollato la sala. Ognuno dei disegni raffiguranti ritratti, animali, sopratutto uccelli, emblematici del desiderio di volare, portava un tratto personale di espressione della soggettività che attraverso l'arte riemerge, pur in una condizione di privazione.

Durante il corso, Rossella Grasso ha illustrato principi base di anatomia, di prospettiva ed ha illustrato le biografie di artisti celebri come Munch, Toulouse Lautrec e il gettonatissimo Van Gogh che con la sua vita travagliata e il periodo trascorso in un manicomio criminale ha aggiunto un che di immedesimazione nei corsisti.

Da direttore della casa di reclusione, ho ringraziato per l'ospitalità la presidentessa del circolo dottoressa Bruno, apprezzata promoter culturale, ponendo in rilievo da una parte il fatto che il corso è stato realizzato grazie all'attività di volontariato particolarmente qualificato della Grasso, e con materiale acquistato grazie a donazioni; dall'altro che il corso si inserisce in una serie di attività artistiche, teatro, canto, ceramica, pittura che culminano in una serie di eventi aperti alla città.

Durante la presentazione c’è stata l'esecuzione musicale di brani a tema quali Il mio canto libero, La libertà di Giorgio Gaber e Imagine di John Lennon.

 

 

Rossella Grasso: “In dieci lezioni espressività e tecniche pittoriche”

 

Il disegno, la pittura e le arti figurative, come del resto la scrittura, la musica, il teatro, etc., necessitano di cognizioni base per poter successivamente approfondire il proprio modo di esprimersi

 

All’artista Rossella Grasso abbiamo chiesto quali sono stati i contenuti del corso.

Il disegno, come è ben noto a tutti, è la base fondamentale di ogni arte figurativa: saper tracciare le linee corrette e precise di quanto vedono i nostri occhi e gli “occhi della nostra mente” – mi riferisco sia ad immagini reali che alla fantasia -, ci permette di esprimere la nostra creatività – ci ha risposto - e di trasmetterla agli altri. Quindi il disegno, la pittura e le arti figurative, come del resto la scrittura, la musica, il teatro, etc., necessitano di cognizioni base per poter successivamente approfondire il proprio modo di esprimersi o – per chi volesse intraprendere una strada più lunga e dedicarsi a quest’arte in maniera più approfondita - la ricerca stilistica.

“Alla base, dunque, carta e matita sono i due elementi fondamentali che introducono gli occhi e le mani alla nobile arte del disegno permettendo, attraverso l’esercizio, di allenarsi alla precisione, senza dimenticare lo scopo primario: ovvero acquisire sicurezza per quanto riguarda il tratto e la rapidità delle linee; da questo punto emergerà chi possiede un talento innato che, per varie ragioni, non ha avuto possibilità di educare attraverso la scuola o l’esperienza personale durante la propria esistenza.

“La classe - ben definita per il numero di partecipanti – è stata fornita inizialmente di matite carboncino e matite sanguigne, fogli bianchi di media porosità da attaccare su rigide tavolette: vengono eseguite copie dal vero di modelli “reali” disposti al centro della nostra piccola aula adibita a piccola accademia, spronati i disegnatori ad esercizi di osservazione e critica su quanto sono invitati a rappresentare, ovvero a spiegare il loro “punto di vista”. Proporzione, luce, ombra, volume, contorni, equilibrio, armonia, composizione, sono gli elementi base per poter realizzare belle nature morte dove gli oggetti più svariati o elementi floreali prendono forma sulla carta.

“Successivamente le lezioni sul paesaggio, una volta introdotti i concetti di linea d’orizzonte, prospettiva aerea, piani, spazio, punto di vista, valore tonale, prospettiva, fino allo studio complesso del paesaggio che comprende una specifica sensibilità di fronte ai grandi spazi della natura o di contesti urbani/ metropolitani.

“Il disegno della figura umana rimane la sezione più interessante del corso ma anche la più difficile alla quale è necessario dedicare maggiore attenzione.

“Ricordandoci che finanche i grandi maestri sino alla fine della loro esistenza hanno studiato alacremente per scoprire regole di anatomia artistica, mi riferisco a Leonardo e Michelangelo, a volte sopraffatti dal terrore dinnanzi ai segreti che governano il corpo umano, tuttavia, in questa sede, si parla in termini generali di due parti fondamentali dell’anatomia: anatomia ossea e anatomia muscolare, spesso responsabili dell’espressione del nostro stato d’animo e dunque impalcatura del ritratto, di pose e corpi in movimento, da non scindere, fate attenzione, a quanto trattato in precedenza in materia di sfumato, chiaro scuro, volumetria e proporzione, contesto e ambiente di appartenenza del soggetto rappresentato.

“Per farla breve, è impossibile scindere gli argomenti fra loro, per esempio chi ha ben compreso la terza dimensione quando ha disegnato la sfera sarà facilitato nella rappresentazione del cranio e del volto umano, cubi e parallelepipedi ci conducono verso l’architettura di case e palazzi, così come il prospetto paesaggistico o un interno architettonico spesso forniscono l’elemento scenografico adatto all’espressione di tristezza, dolore, preoccupazione, sorriso, riso, gioia e felicità di uomini, donne, bambini.

“Per concludere, gli animali. Occorre disegnarli dal vero, ma in mancanza di tale opportunità, per rappresentarli si può fare uso di buone riproduzioni fotografiche o animali impagliati, o ancora piccole sculture: si introduce in questo passaggio l’anatomia comparata, confronto dei punti principali della struttura dell’uomo e degli animali, al fine di poterne cogliere le differenze.

“Vorrei far comprendere che la nobile arte del disegno oltre ad indirizzare verso la creatività, introduce alle tecniche pittoriche quali il pastello, la tempera, l’acquarello, l’olio su tela, la scultura, fornendo cognizione di come nasce e si realizza un quadro in tutte le sue parti. La parte pratica non può prescindere dalla parte teorica: mi ricollego alla storia dell’arte nelle sue linee fondamentali, alla conoscenza delle scuole pittoriche più importanti e della vita di alcuni pittori per così dire “famosi”, dei quali è divertente conoscere i particolari della biografia. Infatti attraverso il racconto divertente della vita di quel burlone di Leonardo da Vinci, dell’imprevedibile Caravaggio, di quel folle di Van Gogh e del suo amico Gauguin, in opposto al riservatissimo Cezanne, al simpatico e notturno Lautrec, fantasioso fu Chagall, tormentato Munch, geniale ispanico Picasso, spesso bizzarri alla corte di papi e dei loro benefattori, divi fra belle donne fumi e buon vino nelle soffitte parigine, in cerca di pace fra gli indigeni di isole sconosciute, viene offerto lo spunto per interessarsi alla storia dell’arte.

“Chi vuole può approfondire la conoscenza della storia dell’arte e dei suoi protagonisti attraverso la lettura di testi dedicati.

“Il corso quindi si struttura con 10 lezioni (ogni tre settimane), la cui durata è di circa due ore, suddivise fra il corso pratico, il dialogo critico fra partecipanti e accenni di storia dell’arte. Ogni partecipante è dotato di una cartellina personale dove viene fatta la raccolta dei disegni, sia di quelli eseguiti durante il corso che di quelli eseguiti personalmente fra un appuntamento e l’altro, come prova di interesse personale e raggiungimento degli obbiettivi prefissati”.