Molti i problemi sul tappeto: Piano triennale, sistema telematiche di gestione delle pratiche, collegamenti infrastrutturali con l’urgenza di un piano regionale Trasporti e Mobilità

 

Come è noto, è stato avviato il percorso amministrativo per l’adozione del nuovo piano regolatore portuale, già esaminato dal comitato portuale e per il quale dovrebbero, a breve, essere acquisiti pareri: tra gli altri, quello del Comune di Augusta.

Posto che il decreto prevede la formulazione del piano regolatore della nuova autorità portuale, si appalesa, con ancora maggiore evidenza, la necessità di una correlazione dello strumento in corso di approvazione con quello di Catania. Appare, quindi, in tutta la sua inadeguatezza, il percorso scelto dall’Amministrazione comunale di Augusta che omette di coinvolgere la comunità cittadina e i comuni limitrofi, in una visione municipalistica ed estremamente limitata della vicenda, come se l’esame del PRG portuale fosse equiparabile ad una normale pratica burocratica. Diversamente, il Sindaco di Bari ha promosso l’incontro tra  tutti i sindaci delle città presenti nell’area della nuova port autority per un primo confronto.

L’Amministrazione comunale di Augusta, oltre a compiacersi del risultato (ottenuto grazie al contributo dei due parlamentari M5S di riferimento (sic!), ha auspicato l’immediata nomina del presidente dell’Autorità portuale ignorando che il percorso è solo all’inizio. Già era sconvolgente il mancato coinvolgimento delle forze sociali e degli operatori, ma adesso, alla luce del nuovo scenario, ciò appare intollerabile e lesivo degli interessi generali, anche alla luce delle modeste competenze (?) e della inadeguata visione di futuro manifestata in questi mesi dall’Amministrazione civica.

L’auspicio è che si abbandoni rapidamente l’angusto spazio della autoreferenzialità e si percorra, senza tentennamenti, l’autostrada della partecipazione  e dell’apertura alle articolazioni in cui si rappresenta il territorio; tutto questo affinché non si perda l’occasione per dare  un reale contributo ad una progettazione che tenga conto delle aspirazioni della comunità territoriale, in un quadro di compatibilità e realismo concludente.

Anche per la stesura delPiano operativo Triennale saranno necessari i contributi delle organizzazioni sindacali e datoriali. Un piano autorevole e credibile non si costruisce in pochi giorni né con improbabili informazioni di cui sono in possesso gli amministratori e gli utenti dei social.

Sistema telematico di gestione delle pratiche portuali - La piattaforma telematica Poanet (sistema che ha velocizzato le pratiche tra operatori e Capitaneria per la gestione degli approdi) è, da circa 10 anni, lo strumento utilizzato in ambito portuale per tutte le pratiche necessarie al complesso funzionamento della macchina burocratica/organizzativa del porto di Augusta. Si tratta, più esattamente, di un programma prodotto da una software-house locale che ha consentito di digitalizzare tutti i moduli e gli stampati per la gestione delle navi (domande arrivo/partenza, autorizzazioni carico/scarico, richiesta ormeggi/disormeggi ecc.), con notevole risparmio di tempo e di carta.

Il sistema, sponsorizzato da Federagenti e recepito dalla Capitaneria di porto, è gestito dall’Avvisatore Marittimo di Augusta e Santa Panagia: è  palese che si presenta come il più idoneo e sperimentato per gestire le complesse e variegate necessità del porto augustano. Da qualche tempo, però, è comparso un secondo sistema il PMIS - Port Management Information System dato in dotazione al personale della Capitaneria di Porto e che, a detta degli operatori, è meno efficace di quello esistente ma dovrebbe, comunque, sostituire il primo.

Il Poanet garantisce tutte le funzioni del sistema PMIS e ne consente una più estesa fruibilità: si stenta a capire il perché debba essere sostituito nonostante la norma in vigore ne permetta l’uso, come avviene in altri porti d’Italia. Attualmente si è in attesa di una verifica ufficiale che attesti quello che sostengono gli operatori: i due sistemi si possono integrare; momentaneamente, si è ottenuta una sorta di deroga anche perché il sistema PMIS è attualmente indisponibile.

Va segnalato che l’Avvisatore marittimo, il 25 novembre scorso, ha presentato all'Autorità Portuale la richiesta, sottoscritta dalla quasi totalità dell'utenza portuale, inclusi gli stabilimenti petrolchimici, per l’adozione definitiva, a titolo gratuito, del sistema Poanet: sembra che si registrino "resistenze" da parte del gestore PMIS a fornire le necessarie istruzioni per permettere ai tecnici locali, già pronti da anni, di effettuare le modifiche per fare dialogare e integrare i due sistemi. L’incertezza sulla futura, efficace ed efficiente operatività telematica si è così diffusa tra gli operatori i quali protestano per questa ulteriore storia tutta italiana che meriterebbe l’attenzione di quanti dichiarano interesse per il porto di Augusta.

Collegamenti infrastrutturali - Tra la Regione Siciliana e Trenitalia si è firmato, finalmente, il primo Contratto di Servizio in una ottica di integrazione dei trasporti tra ferro e gomma, propedeutico al contratto decennale 2017 – 2026. Ciò riconferma la necessità e l’urgenza di avere un Piano Regionale su Trasporti e Mobilità affinché si concretizzi il potenziamento delle infrastrutture per Siracusa e il suo territorio.

Opportunamente la FILT CGIL ha rivendicato immediati interventi sul Trasporto e sulla linea ferroviaria che riguardano il territorio di e per Siracusa, il collegamento all’Aeroporto Fontanarossa, (servono appena 800 metri di collegamento fra la fermata di Bicocca e l’aeroporto Fontanarossa) e con l’Aeroporto di Comiso, il raddoppio del binario per il tratto Bicocca/Targia, il collegamento al Porto di Augusta e l’interconnessione tra gomma e rotaia.

Su questi temi vorremmo iniziative operative della deputazione regionale senza bisogno di annunci né improbabili primogeniture.