Tra fede, folklore e speranza si rinnovano anche quest’anno le celebrazioni per il Santo patrono. Una tradizione risalente al 1414 quando una nave, in furia alla tempesta, si scagliò tra gli scogli nella baia dell’isola di Magnisi, esattamente sulla spiaggia di Stentino…

 

La festa del santo Patrono di Melilli, San Sebastiano u santu miraculusu, costituisce per i Melillesi non solo una festa religiosa, ma un appuntamento che si rinnova ogni anno con fervido ardore di fede e di tradizione e la sua venerazione si ripercuote anche in campo economico, culturale e turistico/religioso.

Sebastiano è un santo molto amato e il 20 gennaio la chiesa ne celebra la festa liturgica. Tanta devozione risale nell’aprile del 1414 quando una nave, proveniente dall’Adriatico e in furia alla tempesta, si scagliò tra gli scogli nella baia dell’isola di Magnisi, esattamente sulla spiaggia di Stentino. Fortunatamente non ci fu nessuna vittima, ma i marinai non riuscirono a sollevare una cassa, seppure di ridotte dimensioni, contenente una piccola statua di San Sebastiano. Il sindaco di Siracusa, venuto a conoscenza della notizia, si recò con il clero e con il popolo in processione sul luogo, ma nessuno riuscì a rimuovere la cassa. La gente di Melilli, spinta soprattutto più da curiosità che da fede, provarono a traslocare il fantomatico forziere il quale, come per prodigio si spostò, così i fedeli, tra commozione e lacrime, ritornarono trionfalmente in paese, collocando il simulacro nella Chiesa Madre.

Seguirono diversi miracoli e grazie, tutti attribuiti al santo della spiaggia e da allora il culto di San Sebastiano si estese in tanti paesi siciliani come Siracusa, Avola, Palazzolo Acreide, Francofonte, Canicattini Bagni e non solo. La città di Melilli ha stipulato un gemellaggio con Middletown Conn (USA), merito dei primi melillesi che da emigranti si stabilirono in questa cittadina americana e vollero innalzare un tempio in fede al loro santo.

Il 20 gennaio, ormai da oltre 600 anni, Melilli si sveglia al suono festoso di tutte le campane e il simulacro del santo viene esposto affinché tutti i fedeli lo possano venerare con la celebrazione dei sacri riti e delle SS messe.