Marcella Coppa: “Anzi, giungono segnali di senso opposto”. I lavoratori sempre più preoccupati per lo spettro del licenziamento, “in teoria dovrebbero restare”

 

27 novembre 2015 - Grande preoccupazione, era questo il sentimento diffuso tra i lavoratori della NCVR fino all'altro ieri e non sappiamo se le ultime notizie siano state per loro rasserenanti.

Il 30 novembre, dopo due anni (dal 15 novembre 2013), scade il termine dell'esercizio provvisorio della curatela fallimentare e il futuro rimane pieno di incertezze perché potrebbe esserci una qualche reazione al provvedimento di sequestro della TD Medical e forse qualche sorpresa per la volturazione dell'accreditamento.

"Lo spettro del licenziamento è ciò che più agita i lavoratori e che tiene in allerta noi del sindacato - commenta la sindacalista della Cgil sanità Marcella Coppa -. Sono preoccupazioni che facciamo nostre perché allo stato attuale, nel ping pong di responsabilità tra curatela e proprietà, non sappiamo con assoluta certezza quale sarà il destino dei dipendenti. I nostri contatti finora sono stati, pur se dietro nostra sollecitazione, in particolare con il Giudice Delegato Sebastiano Cassaniti: lui ci ha comunicato la immediata esecutività della restituzione dell'azienda al netto dei beni strumentali che in leasing appartengono alla TD Medical e senza i quali non è possibile operare. Delle due alternative possibili, o la riconsegna immediata al dottor Rizzo o un passaggio soft dell'attività nei tempi necessari, scongiurando l'interruzione delle prestazioni, oggi sembra che prevalga la prima. Teoricamente, per quanto si è detto, tutto il personale resterà in servizio".

Ma è ipotizzabile che davvero tutti i lavoratori restino al proprio posto? Nessuno pagherà l'essersi eventualmente schierato dalla parte sbagliata? Neanche tra qualche tempo? Quali decisioni si stanno assumendo in merito ai nuovi criteri del decreto Balduzzi? Crede che ci saranno problemi per una volturazione dell'accreditamento? Sappiamo che le prenotazioni, in attesa che il quadro complessivo si chiarisse, erano state sospese.

"Per il decreto Balduzzi siamo in attesa dei decreti attuativi, e comunque non sappiamo quali decisioni verranno prese a livello regionale. Egualmente per l'accreditamento, in questa confusione aggravata da denunce e ricorsi sospesi, come quello in Cassazione della fallita NCVR, che rendono la situazione ancora più fluida e indecifrabile, non è detto, al di là delle dichiarazioni alla stampa, che l'accreditamento sarà riconfermato, anzi le indicazioni sono state finora di senso opposto. In fondo si tratta pur sempre di un'altra società. Altri dovranno valutare questi aspetti contrattuali.

Per quanto riguarda invece i lavoratori, l'unico nostro interesse come dimostrato dal fatto che non ci siamo mai schierati né da una parte né dall'altra, il sindacato è impegnato nella salvaguardia dei posti di lavoro, di tutti, così come dei posti letto, indispensabili per il territorio.

Certo fino a questo momento le interlocuzioni non sono state sempre rituali e spesso abbiamo appreso le notizie esclusivamente dalla stampa. Aspettiamo ora di discutere con il nuovo gestore auspicando che le promesse siano mantenute".