La sentenza costituisce un impedimento alla realizzazione del mega insediamento One & Only. La Soprintendenza ha già detto no

 

13 novembre 2015 - La sentenza è stata depositata in segreteria il 9 ottobre scorso, molti già sanno della sua esistenza, ma nessuno ne parla. Forse è una sentenza scomoda quella del Tar di Catania che respinge il ricorso presentato dai Giampiccolo contro il parere negativo espresso dalla Soprintendenza nei confronti del villaggio turistico Torre Solaria di Ognina che, nei piani più recenti della joint venture italo americana Siracusa Sun LLC, avrebbe costituito, per così dire, la testa d’ariete per il più grande Resort One & Only Torre Ognina: un insediamento residenziale mai proposto a Siracusa. Ville, o “unità residenziali” a 150 metri dal mare per consentire ai golfisti il pieno godimento del progettato campo “compatibile” a 18 buche, due laghi artificiali, un eliporto, un hotel, un istituto di culinaria, un’azienda agricola biologica e qualche altro ammennicolo.

Come si ricorderà, il 30 maggio del 2002 i Giampiccolo avevano sottoscritto con il Comune di Siracusa una convenzione per un piano di lottizzazione ai sensi del prg vigente. Obiettivo la realizzazione di un insediamento turistico “tradizionale”: villette e altro.

La Soprintendenza, il 27 febbraio 2004, aveva rilasciato parere favorevole alla concessione edilizia comunale del 21 ottobre 2003. Poi, di proroghe in proroghe, si era arrivati al 2012 senza che la Summit srl avviasse i lavori e a questo punto la svolta: una nuova richiesta di lottizzazione per il più grande progetto della Sun LLC ai sensi del prg del 2007 che ha confermato la destinazione dell’area alla ricettività turistico alberghiera.

Ma questa volta la Soprintendenza, il 10 dicembre 2013, date le diverse misure di salvaguardia del subentrato Piano Paesaggistico con limiti di edificabilità entro i 300 mt dal mare, ha espresso parere contrario. Di qui il ricorso dei Giampiccolo al Tar e il successivo accoglimento del Tribunale per decadenza dei termini perentori del diniego della Soprintendenza, quindi, ancora una volta come spesso nelle vicende siracusane, il famigerato silenzio-assenso.

E tuttavia la Soprintendenza, con nota del 22 gennaio 2015, ha impugnato il provvedimento e di nuovo i Giampiccolo hanno opposto ricorso, quello ora dichiarato infondato dalla seconda sezione del Tar di Catania.

Sfuma quindi il timore, spesso prospettato nelle cronache di settembre, di un nuovo risarcimento danni a carico della pubblica amministrazione e insieme, almeno per ora, in attesa della ennesima risposta della società soccombente, si allontana la possibilità anche per la Sun LLC di portare avanti il suo mega progetto che avrebbe richiesto una variante al prg – possibilità che il piano paesaggistico esclude – per spostare più a nord la strada provinciale e modificare aree agricole e a verde naturalistico in zone a servizio e a concentrazione volumetrica.

“Negare il permesso al progetto Torre Solaria del 2003, ormai assentito, significherebbe probabilmente sottoporre la città a una nuova esosa richiesta risarcitoria. Meglio cercare un accordo con la nuova società disponibile al dialogo e contrattare con lei, piuttosto che alzare barricate, se già si sa che la battaglia sarebbe persa” dichiarava in settembre l'architetto Giuseppe Patti, ambientalista di ferro, che aveva stupito molti dissociandosi dal categorico niet espresso da altre associazioni ambientaliste tra cui Natura Sicula e SOS Siracusa.

"La proposta del Resort One & Only Torre Ognina inglobando il progetto del Torre Solaria diminuirebbe l’indice di edificabilità nella fascia dei 150-300 mt dal mare e aggiungerebbe nuovo edificato solo nella parte più interna. Un progetto migliorativo quindi” aveva sostenuto in maniera più conciliante.

Una posizione non condivisa dalla Soprintendenza che in conferenza di servizi ha ribadito senza incertezze l’incompatibilità dell’insediamento turistico - villaggio appare termine improprio - con il livello di tutela 3 e 2 imposto sull’area dal piano paesistico. La parola ai nuovi ricorsi.