L'ex sindaco di Melilli, audito dalla Procura di Palermo sullo scandalo dei cambi di casacca all’Assemblea Regionale dichiara: “Ogni politico è convinto di poter fare quello che vuole, è necessario un colpo di spugna e ricominciare da zero”. Uno scoop!

 

Se non fosse stato per il pentastellato Giorgio Ciaccio, che il 4 aprile di quest'anno denunciò alla stampa e alla Digos le dichiarazioni "bomba" di Pippo Sorbello, deputato regionale ad "intermittenza" per la vexata quaestio col siracusano Edy Bandiera, oggi non avremmo saputo quella verità che riguarda a quanto pare tutto il panorama nazionale. "Al fine di ottenere incarichi e prebende - dice Sorbello - qui vi è stata una vera e propria rincorsa al cambio di casacche".

Ma andiamo ai fatti. Il 4 aprile di quest'anno, l'on. Pippo Sorbello in maniera assolutamente inaspettata sortì con una filippica colma di invettive circa il mercimonio in atto all'Ars. Ovviamente senza fare alcun nome, denunciò il vergognoso balletto con cambi repentini di gruppi, correnti e partiti.

Ora non è che la cosa possa stupirci, siamo oltremodo abituati all'arroganza del potere; certo fa specie che un politico traghettato tra la prima e la seconda repubblica come Pippo Sorbello possa ancora stupirsi dell'italianissima tendenza a salire sul carro che al momento possa apparire vincente.

In fin dei conti ha detto ciò che tutti sapevano, ma che ognuno teneva per sé.

Finanche il Movimento 5 stelle si era, fino alla denuncia di Sorbello, mantenuto sulle sue. Poi d'incanto "si squarcia il velo dell'omertà" e come da copione Giorgio Ciaccio grida allo scandalo. Ma dai!

La notizia nuova è che lo scorso venerdi 16, presso la Procura di Palermo, Sorbello è stato ascoltato come persona informata dei fatti, dal Procuratore Bruno Brucoli. Gli abbiamo chiesto un'intervista, motivati anche dal fatto che la stampa non ha battuto l'avvenimento. Ovviamente, in qualità di teste, Sorbello non ci ha rilasciato dichiarazioni degne di nota ma, per la faccia tosta che ci contraddistingue, abbiamo provato a stuzzicarlo.

On. Sorbello, perché questo exploit tanto dirompente?

"Oggi alla Regione non si capisce più niente! E' tutto un crogiolo di alleanze trasversali. Quello stabilito ieri, oggi non vale più".

Scusi la domanda irriverente, magari di tante prebende e incarichi a lei non è stato offerto niente. Ma se lo avessero offerto a lei, un bell'incarico di sottogoverno, che avrebbe fatto?

"Glielo dico con estrema franchezza, lo scriva, lo scriva pure. Alla luce di quanto sta accadendo a Palermo, con uno schieramento di fuoco tra la politica e l'economia isolana, veri interpreti di questo immobilismo legislativo, c'è veramente poco per cui valga la pena di cambiare casacca. Si rende conto che in una legislatura abbiamo prodotto pressoché nulla? La verità è che lo stesso disappunto dei cittadini oggi lo vive il politico. Il disagio di apparire in pubblico, ad esempio. E' sotto gli occhi di tutti il fallimento del nostro modo di fare politica.

La disaffezione del pubblico è assolutamente giustificata dalla nostra incapacità a rispondere ai problemi veri della gente. Qui ogni politico è convinto di poter fare quello che vuole. Io dico che è divenuto necessario dare un colpo di spugna e ricominciare da zero. La mia sospensione al comune di Melilli per l'applicazione della Severino è stata per me motivo di grande riflessione. Dobbiamo rivedere il nostro modo di considerare la politica. Polis in funzione della collettività, e non più la politica per gli affari di gruppi o personali. Guardi il comune di Melilli, proprio voi avete scritto del segretario comunale e del comandante della Polizia Municipale. Bisogna rifondare il concetto stesso di amministrazione. Non è possibile continuare nella negazione delle regole più elementari".

I cittadini di Melilli sanno che non abbiamo mai fatto alcuno sconto all’on. Sorbello.

I nostri lettori ricordano le inchieste che in passato abbiamo seguito circa la sua sindacatura, per questo diciamo sinceramente che, a meno che Sorbello sia passato per Damasco e sia stato disarcionato dopo aver visto la luce, un certo dubbio lo conserviamo ancora. E' sbalorditivo sentirlo parlare. Ma, si abbia pazienza, troppe volte noi cittadini abbiamo subito l'imperioso e a volte odioso distacco che i politici nutrono verso i problemi reali. Più che proclami, è necessario dare prove concrete di ravvedimento. Mettetevi alla prova.