Multe fino a 7.500 euro per chi sale in un bus urbano senza biglietto, molti i controlli di sicurezza. Se avete tempo, andate a vedere la Gioconda: anche lei tifa Italia

 

La Civetta di Minerva, 24 giugno 2016

Un’altra competizione calcistica è iniziata (che immane gioia: vero, donne?) e si trova, ormai, quasi al suo culmine. Se avete intenzione di coniugare l’utile (un museo, un’esposizione, una gita culturale) al dilettevole (le partite di calcio; ma i fattori “utile” e “dilettevole” possono essere invertiti secondo le vostre inclinazioni), questo è il momento adatto per visitare la Francia.

Con alcune accortezze, tuttavia.

Innanzitutto, mai, mai e poi mai salire su un mezzo pubblico senza regolare biglietto: qualche tempo prima dell’inizio dell’Euro 2016, è stata varata una norma che prevede delle salatissime ammende (fino a 7.500 euro) per chiunque venga trovato sprovvisto di valido titolo di trasporto e tenti la fuga o fornisca false generalità, nonché per i recidivi della frode; quasi 4.000 euro di multa, inoltre, per chi segnali la presenza dei controllori RATP a bordo dei vagoni e vanifichi la verifica a sorpresa dei biglietti. Infine, preparatevi: dato il clima di allerta, gli agenti – anche in civile – della società di trasporti possono procedere a controlli delle borse e dei viaggiatori stessi.

La buona notizia è che, nonostante gli scioperi, i collegamenti SNFC in Francia e all’interno di Parigi sono stati incrementati.

Una volta che avrete imparato a muovervi per la città, capirete abbastanza velocemente che c’è una zona nella quale si possono riunire tifosi di tutte le squadre e che è chiamata, appunto, Fan Zone. Ricopre l’intera, spaziosa area del Champ de Mars, il prato antistante la Tour Eiffel (che, per l’occasione, è stata addobbata da un pallone da calcio bianco e arancione) e vi si trovano spazi di ristorazione, punti di accesso WiFi, toilettes pubbliche, campetti da calcio e negozi di souvenir.

Il dettaglio non insignificante è che, per accedere a questa zona, dovrete passare attraverso lunghi e ripetuti controlli. Per darvi un’idea: almeno tre spulciate di borsa, zaino e simili e almeno due palpeggiamenti del corpo da parte della polizia. Timore d’attentati o timore di tafferugli fra tifosi che sia, sta di fatto che nella Fan Zone non entrano né liquidi, né ombrelli, né bastoni da selfie (l’accessorio preferito dai gruppi di asiatici che, a ragione, sono disperati). Anche un innocente deodorante da borsetta finirà insensibilmente gettato nel cassonetto, se ambite a superare il primo varco di polizia.

Quando, superati i valichi, riuscirete ad accedere al prato, verrete abbagliati da videoproiettori e assordati da altoparlanti che trasmettono a ciclo continuo – quando non ci sono partite in diretta – pubblicità di sponsor e lo spot promozionale che Parigi ha creato per la competizione. A tal proposito, la sobria arroganza parigina ha ideato diverse reclame che hanno un unico filo conduttore: «questa è la mia città (declinabile con la “mia” Tour Eiffel, il “mio” sistema pubblico di locazione di biciclette, i “miei” stadi), ma, fino al 10 luglio, ve la presto».

Il messaggio subliminale è: trattatemela bene, ché poi la rivoglio indietro linda e ordinata.

Se vi trovate a Parigi e non avete voglia di raggiungere gli stadi che, disseminati per la Francia, ospitano le partite, oppure non avete trovato un biglietto per le competizioni in loco, moltissimi bar e brasserie ospitano megaschermi che trasmettono i match.

Infine, svariate attività per ogni fascia d’età, lo sport come comune denominatore, sono state previste in tutta la città; tra queste, anche una caccia al tesoro, il karaoke, la festa della musica e il gay pride.

Il meteo, al momento inclemente (pioggia incessante e il termometro che non supera i quindici gradi), dovrebbe migliorare e le ultime partite dovrebbero giocarsi sotto un tiepido sole.

Forza Italia, allora. (Allez, les Bleus: ci contraddicono i francesi intorno a noi).

Che vinca il migliore e, magari, tra una partita e l’altra, passate a fare l’occhiolino alla Gioconda: anche lei tifa Italia.